Mi verrebbe da dire: "non avevo dubbi"! Ma tra un attimo ci ritornerò! E' doveroso, prima, felicitarsi con i tredici (uniti agli altri che mancavano per le ragioni più svariate) neolaureati che nel 2009 hanno raggiunto questa importante tappa in previsione di una realizzazione piena e costante che darà ragione dei sacrifici affrontati in tal senso in tutti questi anni. Auguri, dunque, a tutti i neolaureati!
Fatta questa doverosa premessa, facciamo un passo indietro. Dicevo: "non avevo dubbi"! Ed in effetti sabato sera si è avuta la conferma (se mai ce ne fosse stato bisogno) di come sia facile distruggere quelle poche cose belle che magari con fatica si è cercato di costruire nel tempo. La parolina magica per innescare la distruzione istantanea di qualsiasi iniziativa bella risponde all'insieme di 8 lettere, ossia "politica"! E' straordinario come la politica riesca a oscurare del tutto ogni cosa dignitosa! Mi viene in mente Attila, il famoso condottiero Unno che aveva la capacità di distruggere tutto (ed in in modo perenne) al suo passaggio! Ecco, la politica, è più o meno così, una corporazione che mira a distruggere tutto ciò non fa parte del proprio mondo! Io reputo desolante ciò che ho visto sabato nella Chiesa di S. Bartolomeo. Ad un certo punto hanno fatto l'ingresso i tredici laureati seguiti dal ministro Rotondi. Stuolo di telecamere, di autorità, di forze dell'ordine, di spettanze rappresentanze e maestranze locali e non accorse a celebrare il ministro! Le stesse (almeno in grandissima parte) che non si erano viste gli anni precedenti! Idem per le varie autorità, sempre meticolosamente centellinate gli altri anni! Inutile dire che si sono sprecati tanti aggettivi per descrivere la bontà dell'ospite che, a onor del vero, non è proprio un esempio positivo da additare, sia che si guardi al passato (per carità), sia che si guardi al presente (ogni commento sarebbe superfluo)! Debbo dire, inoltre, che neppure i circa quindici minuti scarsi dell'intervento del suddetto ministro hanno dato sussulti positivi, malgrado le belle parole spese per la figura di San Pompilio. Glissiamo sulla demagogia propinata a fiotti giganteschi quando si è sforzato di farci credere che il suo governo si sarebbe impegnato per aumentare gli aiuti ai paesi più poveri, perché ormai ci crede solo l'ingenua e tenerissima Heidi! Basta analizzare gli ultimi dieci mesi di governo per capire quali sono le priorità del governo stesso! E almeno per altri cinque/sei mesi pare che non verrà spostato di molto l'asse dell'interesse! Ma non era in verità questo che mi interessava sottolineare! Vorrei invece ricordare ciò che è successo subito dopo l'intervento del ministro. Appena il tempo di mettersi a sedere, ed ecco arrivare dalle retrovie il fido portavoce a ricordargli che già aveva dedicato abbastanza tempo a Montecalvo Irpino. Ma si sa, il tempo dei ministri è prezioso! E dunque, pronti partenza via, come il lampo! Il ministro abbandona la scena! C'è un attimo di stordimento generale, tutti distratti a guardare il ministro che se ne va, Sabrina che dal pulpito cerca di spiegare a se stessa il contenuto della sua tesi (tanto, mi diranno, non ci si sarebbe capito nulla uguale!). Molte tra le autorità e qualcuno dell'amministrazione naturalmente sono corsi a ringraziare il ministro per la sua bontà e disponibilità. Qualcuno timidamente (in fondo alla chiesa dove era posizionato il sottoscritto) ha sussurrato: "poteva almeno consegnare il primo attestato! In fondo si trattava di soli cinque minuti in più". E certamente ci avrebbe fatto una figura migliore, aggiungo io! Ma si sa, i politici son così! E poi stiamo parlando di un ministro che ha rubato un po' di minuti del suo prezioso tempo e li ha concessi al piccolo (e verrebbe da pensare, viste come sono andate le cose, insignificante) borgo di Montecalvo Irpino. Non resta, allora, che inchinarsi profondamente dinanzi a cotanta generosità e sperare che prima o poi qualcuno di questi politici possa osare di più e dare un contributo materialmente più rilevante rispetto ad una manciata di minuti del proprio tempo! In fondo era e resta questo lo scopo, o sbaglio? Stare lì a sottilizzare sui mezzi con cui eventualmente raggiungere il fine non è tanto saggio! L'importante è centrare l'obiettivo! E poi dicono che Machiavelli non era un genio! Lo so, lo so, sono un inguaribile sognatore e peraltro anche ingenuo, destinato a prendere un sacco di "botte" nella vita! Un'esperienza, in verità, per me non nuova. Reggeremo finché ne avremo la forza, così come il buon Dio vorrà! Un cordiale saluto a tutti. Viva Montecalvo e tutte le cose belle che da esso ed in esso son fiorite e fioriranno.

Antonio Cardillo