Rifiuti. Aceto contro la Regione. "Le aree interne rischiano di soccombere"

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BENEVENTO - «Il provvedimento votato in Consiglio regionale nella giornata di ieri non è una sorpresa: dopo i fallimenti delle gestioni emergenziali, le promesse elettorali con cui Berlusconi aveva annunciato la risoluzione del problema rifiuti in Campania si dimostrano insopportabili bugie mediatiche- dice Gianluca Aceto, assessore all'ambiente della Provincia di Benevento -. E' un dato di fatto che il Comune e la Provincia di Napoli non hanno praticamente mosso dito per uscire dalla loro perenne crisi. Con l'aggravante che

, mentre a Palazzo Chigi affermavano, a gennaio e febbraio, che in venti giorni avrebbero individuato sette siti, intanto stavano lavorando ad un piano regionale che tende ad individuare nuove discariche nel Sannio ed in Irpinia. Ormai anche la correttezza istituzionale sembra diventato un mero strumento di propaganda. Noi stiamo attrezzando una ferma e motivata opposizione a questa programmazione, e non solo per la questione discariche: ci sembra, infatti, che la ormai defunta provincializzazione si riduca allo scaricamento dell'enorme massa debitoria sulle Province campane, delle quali sarebbe molto meglio decretare l'abolizione piuttosto che allungare l'agonia prima del fallimento finanziario. Ringrazio i consiglieri regionali che hanno manifestato con il voto il loro dissenso alla linea della Giunta e del Consiglio regionale, con particolare riferimento agli onorevoli Umberto Del Basso De Caro e Sandra Lonardo. Mi spiace, invece, che il Presidente della Commissione Ambiente, Luca Colasanto, non abbia avvertito la medesima esigenza di sostenere le aree interne della Campania, che ancora una volta rischiano di soccombere di fronte alla tracotanza dei territori più forti. In ogni caso la storia non finisce qui: ci saranno molte occasioni per far sentire la propria voce, e spero che tutti le sappiano cogliere».