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Back Sei qui: Home Attualità Tutte le Notizie Campania Rifiuti. Ariano sul piede di guerra, indignata la giunta

Rifiuti. Ariano sul piede di guerra, indignata la giunta

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Ariano Irpino (AV) - Il Comune attraverso il deliberato della propria Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Antonio Mainiero, esprime profonda indignazione nei confronti dell'ordinanza del 19 ottobre 2010, adottata dal Presidente della Regione Campania, con la quale viene disposto il conferimento dei rifiuti della Provincia di Napoli, destinati alla discarica di Terzigno, 

presso le discariche di Savignano Irpino, San Tammaro e Sant'Arcangelo Trimonte, e si riserva ogni azione nelle sedi competenti, a tutela degli interessi della collettività rappresentata.
Tale ordinanza- è la considerazione del deliberato- ancora una volta, impone al Comune di Savignano Irpino, confinante con il Comune di Ariano Irpino, di ospitare i rifiuti provenienti dal napoletano aggravando le già disagiate condizioni igienico-ambientali delle rispettive collettività da oltre due lustri afflitte dalle stimmate di una sofferenza divenuta intollerabile.
Nel deliberato si rileva anche come rispetto a questa ordinanza si profili la nullità per difetto di attribuzione (art. 21 della legge 241 del 1990); gli invocati poteri, infatti, non sembrano rientrare nelle corde dell'arco giuridico del Governatore.
L'asserita emergenza, infatti, non può più considerarsi eccezionale, ma deve necessariamente essere ritenuta ordinaria, di conseguenza non è neppure ipotizzabile l'attivazione dei poteri di urgenza. L'emergenza normalmente si rapporta ad una situazione assolutamente eccezionale e non già, come quella odierna, divenuta decisamente ordinaria, anche per effetto della provincializzazione del ciclo integrato dei rifiuti prevista dalla vigente normativa.
Non si può non rilevare come le varie ordinanze, compresa l'ultima, vadano sempre nella direzione di aggravare gli inconvenienti ambientali alle stesse popolazioni, atteggiandosi come una condotta decisamente iniqua, tale da stimolare, in maniera naturale, un sentimento di profonda indignazione nei confronti di chi dovrebbe assicurare uguaglianza nella distribuzione dei diritti come dei doveri.
Tale ulteriore provvedimento, secondo la Giunta Mainiero, potrebbe ingenerare il ripetersi di episodi di intolleranza da parte della popolazione. Pertanto si esprimere profonda indignazione per l'iniquità del provvedimento, riservandosi ogni azione in ogni sede competente.

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