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Back Sei qui: Home Attualità Tutte le Notizie Campania Rifiuti. Protezione Civile: non sono più nostra competenza

Rifiuti. Protezione Civile: non sono più nostra competenza

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NAPOLI - In merito alla richiesta d'intervento alle "autorità nazionali", promossa dal Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino relativamente alle criticità nella gestione dei rifiuti urbani del capoluogo campano, il Dipartimento Protezione Civile, in una nota di risposta inviata fra gli altri agli Enti Territoriali della Regione Campania, ha sottolineato come,
dalla data del passaggio di consegne, avvenuta con l'approvazione del DL 195/2009 poi convertito in legge, l'intera materia sia di competenza delle amministrazioni territoriali che detengono in via esclusiva l'intero ciclo della gestione dei rifiuti. 

Con riferimento poi alla vicenda della "Cava Vitiello", il Dipartimento Protezione Civile si limita a ricordare come l'apertura di tale impianto sia previsto da una Legge dello Stato approvata, peraltro, da una larghissima maggioranza parlamentare.

Per quanto riguarda l'unica residua competenza ancora in capo al Dipartimento della Protezione Civile relativa al Termovalorizzatore di Acerra, continua la nota, l'impianto oltre a garantire un ottimale livello di emissioni in atmosfera, come attestato dalle recenti analisi diffuse dall'Arpa Campania, è stato in grado di smaltire nella sola giornata odierna, con l'esercizio operativo di due linee su tre, oltre 1400 tonnellate di rifiuti a fronte di un potenzialità massima di progetto di circa 1900 tonn/die, consentendo l'immissione in rete di circa 1300 mwh. Rifiuti che è bene ricordare non sono finiti in discarica così come avrebbe potuto esser fatto per una ulteriore quota della produzione della Regione qualora fossero stati realizzati gli impianti individuati dalla Legge i cui lavori non sono ancora iniziati.

"Per quanto precede, - conclude la nota - si ribadisce, ancora una volta, la piena disponibilità di questo Dipartimento a fornire ogni utile contributo per la risoluzione del contesto critico in rassegna, soprattutto qualora le Autorità istituzionalmente competenti, ravvisando l'impossibilità di far fronte a dette situazioni di criticità, dovessero richiedere uno specifico ausilio al riguardo"

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