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Back Sei qui: Home Attualità Tutte le Notizie Campania Frana Montaguto. Dipartimento conferma il suo impegno

Frana Montaguto. Dipartimento conferma il suo impegno

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Montaguto (AV) - Prosegue l'impegno per l'area di Montaguto (AV) interessata da un imponente movimento franoso iniziato nel 2006 e poi riattivatosi nel 2009, che agli inizi di quest'anno aveva determinato dapprima l'interruzione della circolazione stradale sulla strada statale 90 "delle Puglie" e poi la chiusura 

della linea ferroviaria Benevento – Foggia. Il 21 aprile scorso il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato nominato Commissario delegato per il superamento dell'emergenza. "Quarantasette giorni dopo - si legge in una nota del dipartimento -, il 7 giugno, la circolazione ferroviaria era stata ripristinata e in poco più di un mese è stata realizzata la variante della strada statale 90 "delle Puglie", riaperta al traffico il 10 luglio. Il ripristino dei collegamenti ferroviari e stradali, passo fondamentale per la ripresa economica di tutta l'area, è stato possibile grazie all'impegno di Ferrovie dello Stato e Anas, con il contributo dell'11° reggimento Genio guastatori dell'Esercito Italiano. Allo stesso tempo, grazie ai lavori già eseguiti per il contenimento e messa in sicurezza della frana, che interessa una massa di terreno franoso di oltre 10 milioni di metri cubi, la velocità del movimento si è ridotta a pochi centimetri al giorno rispetto alla punta massima registrata ad inizio anno, dell'ordine dei 4 metri/giorno.

In vista del definitivo superamento della situazione emergenziale, sono state firmate ieri dal Dipartimento della Protezione Civile due intese operative, rispettivamente con il Dipartimento di Scienze della Terra (DST) dell'Università degli Studi di Firenze e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI), entrambi centri di competenza inseriti nel Servizio nazionale della protezione civile.

In particolare l'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR, avvalendosi anche della collaborazione del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università del Sannio, continuerà a garantire il monitoraggio integrato della frana attraverso l'osservazione e l'analisi spazio-temporale della superficie topografica; il monitoraggio delle condizioni pluviometriche e idrologiche locali e la definizione dei modelli per stabilire le condizioni di stabilità, innesco ed evoluzione del movimento franoso.

Sarà invece a carico del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Firenze la gestione di un sistema radar a terra, già installato nel periodo di maggiore crisi, capace di misurare con elevata accuratezza istante per istante lo spostamento del terreno. Allo stesso tempo il Dipartimento fiorentino curerà, per conto del Dipartimento della Protezione Civile, la progettazione e la direzione lavori degli interventi di mitigazione del rischio, attraverso la riduzione della presenza d'acqua all'interno della frana, e gli interventi strutturali sul corpo di frana e per la protezione delle infrastrutture, secondo criteri di continuità e integrazione con le opere già realizzate o in corso di realizzazione e di compatibilità ambientale e naturalistica".

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