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Back Sei qui: Home Attualità Tutte le Notizie Italia BENEVENTO. ARRIVA IL CONGRESSO NAZIONALE DEI GIOVANI AVVOCATI

BENEVENTO. ARRIVA IL CONGRESSO NAZIONALE DEI GIOVANI AVVOCATI

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BENEVENTO - E' tutto pronto per l'importante appuntamento del Congresso Straordinario Nazionale Aiga a Napoli e Benevento, "Idea(re) Avvocatura", in programma da domani, giovedì 25 ottobre, fino a sabato 27 ottobre. All'incontro sarà presente una delegazione della sezione avellinese dell'associazione dei giovani avvocati, guidata dal Presidente, l'Avvocato Walter Mauriello. "La partecipazione al secondo Congresso Nazionale straordinario è un appuntamento importantissimo per la nostra associazione e per il mondo dell'Avvocatura in generale – ha dichiarato il Presidente Mauriello -. Si tratta di un incontro

necessario per strutturare le nostre proposte che riguardano diversi aspetti della professione dell'avvocato, a cominciare dall'accesso alla professione nel mondo accademico e universitario, passando per le specializzazioni e la pratica forense. Oggi purtroppo, la giovane avvocatura si indebolisce sempre più e non riesce a trovare nuova linfa professionale, vedi i numerosi concorsi che non permettono la partecipazione agli avvocati. Questo stato di cose deve cambiare e se il mondo dell'avvocatura riuscirà a dimostrarsi coeso, durante il Congresso Nazionale, potremo ottenere grandi risultati".
Il congresso sarà diviso in tre sezioni, ognuna dedicata a un tema da approfondire, così strutturate.
Prima sessione "Riscriviamo le regole - Il ruolo dell'Avvocatura": L'Italia è un Paese in forte crisi, non soltanto economica per il decremento del PIL, ma soprattutto di valori, di etica, di prospettive. Il nostro è diventato un Paese gerontocratico, incapace di rinnovarsi ed affrontare seriamente le sfide della modernità e vive un grosso deficit di democraticità degli organi rappresentativi. A partire dai valori della cultura e della tradizione democratica dell'Italia repubblicana, fondatrice dell'odierna Unione Europea, oggi è necessario rideterminare i meccanismi di selezione della classe dirigente secondo criteri realmente meritocratici, ma anche più in generale i meccanismi di partecipazione democratica della società civile e gli ambiti di tutela dei diritti. In questa situazione, si deve prendere atto dell'arretramento della posizione delle libere professioni (dell'Avvocatura in particolare), le quali non sono più il serbatoio della classe dirigente ed hanno perso il ruolo di guida culturale del Paese. Da qui, quindi, bisogna chiedersi perché l'Avvocatura italiana è assente nel dibattito sulla crisi della politica, dell'economica, sulla riforma elettorale, e qual è il suo ruolo nella vita democratica del Paese.
Seconda sessione "Nuove Professionalità -Il Futuro dell'Avvocatura": L'Italia ha bisogno delle liberalizzazioni ma l' Avvocatura italiana è già stata abbondantemente liberalizzata con i numerosi interventi normativi (spesso d'urgenza). Provando ad immaginare il futuro, l'Avvocatura deve avere l'ambizione di essere protagonista nell'individuazione delle strade che consentano di uscire dalla crisi economica di questi anni, migliorando il sistema giustizia, ma anche implementando le proprie aree di professionalità. Oggi, l'Avvocatura italiana è contraddistinta da studi legali di piccole e piccolissime dimensioni (uno studio con più di 10 avvocati è un'eccezione) e trova sbocco esclusivamente nel settore giudiziario. È invece necessario indirizzare le giovani generazioni verso altri settori, che necessitano di
competenze giuridiche, sviluppando in primis l'attività di consulenza ed assistenza
stragiudiziale. E poi vi è la grande questione degli 'invisibili', gli iscritti all'Albo non iscritti
alla Cassa di previdenza Forense. Per questo dovremo interrogarci sull'organizzazione degli studi legali; sulle società tra professionisti; sull'internazionalizzazione dell'Avvocatura italiana; sulle nuove professionalità da sviluppare, anche a legislazione invariata; sul vero significato del
termine specializzazione; sul digital divide dell'Avvocatura italiana e sulle nuove tecnologie non utilizzate negli studi legali.
Terza Sessione "Governance dell'Avvocatura": Nella tavola rotonda della terza e conclusiva sessione, con i massimi esponenti dell'Avvocatura italiana, saranno messe a confronto le diverse posizioni, e sarà presentata la proposta dell'AIGA in merito alle seguenti domane: Qual è il miglior metodo affinché tutte le anime presenti nell'Avvocatura e le diverse generazioni siano effettivamente rappresentate nei diversi organi di governo? Come possono davvero i vertici essere considerati i rappresentanti degli avvocati italiani? È necessario una governance con più rappresentanti a seconda dei ruoli? Come ri-organizzare la governance affinché sia favorita la crescita dell'intera categoria? La struttura ordinistica ha bisogno di essere ammodernata? Quali nuove competenze possono essere attribuite agli ordini? Può la Cassa di Previdenza avere un ruolo attivo nel futuro della categoria?

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