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TURISMO IN IRPINIA. AL MADE DI MILANO PRESENTATO IL PROGRAMMA

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MILANO - La Regione Campania presenta l'offerta turistica legata ai borghi e ai centri storici di qualità a Milano in occasione del Made Expo – sezione Borghi & Centri Storici – in corso di svolgimento alla Fiera di Rho-Pero fino al 20 ottobre prossimo. La partecipazione al Made Expo è promossa ed organizzata dall'Assessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania. Anche per il secondo semestre del 2012 la partecipazione agli eventi fieristici avviene in collaborazione con Unioncamere Campania per dare evidenza alla collaborazione ormai consolidata tra il

sistema imprenditoriale turistico regionale ed alcune delle principali istituzioni regionali impegnate sul terreno della promozione turistica.
Lo stand della Regione Campania (Padiglione 2 – Lotto H01) offrirà una rappresentazione di quelle che sono le risorse artistiche, ambientali, enogastronomiche e paesaggistiche dei borghi e dei centri storici presenti sul territorio regionale. Nell'ambito della collettiva regionale l'Irpinia ha un ruolo di protagonista dato il particolare target ed il segmento di offerta turistica a cui l'evento fieristico di Milano fa riferimento. E il territorio irpino sarà al centro di numerosi incontri e workshop presenti in programma.
Questa mattina si è tenuto il convegno dal titolo "Modelli di business – Esperienze a confronto". I lavori saranno coordinati da Evelina Marchesini, giornalista de "Il Sole24Ore". Annunziata Berrino, docente di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi "Federico II" di Napoli e autrice del volume "Storia del Turismo in Italia" per i tipi de "Il Mulino", ha tenuto una relazione dal titolo "Paesi d'Irpinia, un'area interna verso il turismo".
La relazione della professoressa Berrino è partita da un'analisi storica di quelle che sono state le pratiche turistiche antiche che hanno interessato il territorio irpino: dai pellegrinaggi ai santuari di Montevergine e San Gerardo Majella fino ai soggiorni climatici del Laceno e del Partenio. Si tratta di pratiche ancora oggi presenti, resistenti, quindi, al passare del tempo, alle quali però si sono aggiunte pratiche nuove e oggi in crescita, con particolare riferimento al tassello enogastronomico e a quello escursionistico, senza dimenticare la posizione baricentrica occupata dall'Irpinia, a cavallo lungo la rotta che unisce i siti Unesco campani (golfo di Napoli) e quelli pugliesi e lucani (Matera e Alberobello).
I punti di forza dell'Irpinia che scopre il turismo sono di sicuro rappresentati dalle comunità e dai paesi, intesi nella loro accezione più ampia e più ricca, dal patrimonio naturalistico e da quello dell'agroalimentare di qualità. E, ancora, la sicurezza che il territorio riesce ad esprimere, sia in termini reali che di percezione esterna e, infine, la suggestione di un territorio tutto da scoprire e dal visual pressoché inedito.
E' su questa analisi che si innesta il programma di interventi che l'Assessorato al Turismo della Regione Campania intende avviare con l'obiettivo ultimo di dare vita ad un immaginario Irpinia. Il programma di azioni ed interventi punta in particolare alla emersione e alla creazione di una rete di qualità attraverso la creazione di un sistema turistico con il coinvolgimento di attori economici locali, delle amministrazioni, delle associazioni presenti, attraverso uno specifico programma di formazione e attraverso lo studio e la progettazione dello stile Irpinia. La qualità, poi, dovrà essere certificata e questo vale per i paesi (Bandiera arancione, Borghi più belli d'Italia, etc etc) e per i servizi. Il piano prevede, inoltre, la creazione di reti: la rete dell'ospitalità nel segmento lusso per castelli e complessi monumentali di proprietà pubblica; la rete degli alberghi diffusi con utilizzo dei centri antichi di proprietà pubblica o privata; la rete della ristorazione integrata alla rete dell'ospitalità; la rete di commercializzazione dei prodotti tipici. Se l'obiettivo è la creazione di un sistema, lo strumento dovrà essere l'integrazione. Si intende, dunque, favorire l'integrazione delle aziende enologiche nella rete ospitalità – ristorazione – commercializzazione. E, ancora, si favorirà l'integrazione dell'offerta naturalistica, riferita all'area del Partenio e dei Picentini nei perimetri dei rispettivi Parchi regionali, nella rete ricettiva.
Domani, venerdì 19 ottobre, con inizio alle ore 14.30, nell'ambito della sessione "Proposte immobiliari e progettuali", verranno illustrati alcuni casi relativi a Comuni della provincia di Avellino con patrimonio immobiliare di proprietà pubblica da utilizzare per finalità turistiche nella modalità dell'albergo diffuso e della ricettività delle dimore storiche. La relazione è affidata all'architetto Gianluca Di Vito.

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