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ARIANO. SOPPRESSIONE TRIBUNALI. I SINDACI DICONO NO

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Ariano Irpino (AV) – "Ariano non può essere considerato un Tribunale Minore – dice Antonio Mainiero -. Per ragioni storiche, ricordo le Assise di Ruggiero II il Normanno, e per ragioni più attuali legate alla democrazia che ha bisogno di presidi, soprattutto dove è posizionato quello di Ariano". Per il Procuratore "bisogna fare i conti con la Legge Delega. La battaglia su questo punto, purtroppo è perduta. Bisogna ragionare sul da farsi e la domanda è: Avellino ha bisogno di un altro Tribunale?. Su questo deve intervenire la politica con il Governo". Per Carmine Monaco, presidente dell'Ordine

Forense di Ariano, "la priorità è il recupero delle aree di competenza – dice – Bisogna vigilare che vengano acquisiti tutti i dati previsti dalla Legge". La Legge delega per il riassetto dei Tribunali, infatti, è stata approvata dal Parlamento e questo la rende operativa. La questione adesso è di competenza della Commissione Ministeriale, composta da tecnici, che ha il compito di applicarla e quindi decidere, caso per caso, se procedere alla soppressione o alla revisione della circoscrizione, ampliandola. Sono questi gli spazi nei quali è ancora possibile muoversi per salvare il Tribunale di Ariano. "Non dimentichiamo che la Legge delega alcuni parlamentari l'hanno votata" dice Marcello Luparella, delegato nazionale dell'OUA senza fare mistero di riferirsi a Marco Pugliese. Secondo Giuseppe Galasso "i cittadini chiedono il rispetto della Giustizia e quello della salute pubblica". Per il sindaco di Avellino la sua città non potrebbe sopportare un ulteriore aggravio di utenza del Tribunale che è collocato nel centro della città e già crea problemi. D'altra parte è impossibile pensare alla costruzione di un nuovo Tribunale, cosa che lui ha già valutato, che costerebbe circa 50 milioni di euro a fronte di una cifra annua stanziata dallo Stato di 80 milioni per tutti i Tribunali d'Italia. "Bisogna lavorare aldilà dell'appartenenza politica – conclude Galasso -. perché l'Irpinia è una sola e sta agli irpini difenderla". Marco Pugliese, dopo aver sottolineato di non aver votato la Legge Delega, annuncia che "difenderà il Tribunale di Ariano" e suggerisce di coinvolgere la Regione Campania per creare un osservatorio sulla legalità e la Giustizia che rilevi l'effettivo valore dei Tribunali. "Si potrebbe lavorare per fare un'altra Legge che corregga quella Delega" conclude. Enzo De Luca è ottimista. "Credo che nella commissione i margini per un riordino ci siano – dice il senatore del PD -. Lo Stato in un momento di crisi economica è ancora più debole rispetto alla criminalità. Pensate che solo le Ecomafie fatturano 140 miliardi di euro all'anno". L'onorevole Mario Pepe pone l'accento sulla necessità che Ariano recuperi "il ruolo guida del territorio" ed invita a pensare un po' meno in termini Normanni e di più in termini Italici. Il riferimento all'isolamento territoriale dei singoli comuni è palese, rispetto all'organizzazione Sannita di questo territorio che era strutturata in termini federali. Al Magistrato Mariella Ianniciello è affidata la "voce" del Tribunale. "A questo Tribuale ci si deve poter arrivare – dice la Ianniciello -, è quello il punto di partenza e questa è una questione di competenza degli Amministratori". Il Tribunale va "ristrutturato e potenziato" altrimenti "in queste zone non rimarrà nulla".