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ARIANO. ORDINE FORENSE. IL PROGRAMMA DELLA LISTA DI GIOVANNELLI

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ARIANO IRPINO (AV) - La paventata soppressione del Tribunale di Ariano e la contestuale "fine" dello storico e luminoso Foro locale hanno convinto molti Colleghi ad impegnarsi con i sottoscritti a svolgere opera di sensibilizzazione dell'intera classe forense e di coinvolgimento nelle doverose e giuste battaglie, idonee a scongiurare ancora oggi siffatti deprecabili eventi. L'unificazione degli intenti sarebbe stata efficacemente rappresentata all'esterno o con l'affermazione della emblematica proposta di "congelare" il Consiglio uscente fino alle nuove decisioni, quale segnale forte di contrasto

ed opposizione contro la ipotizzata riforma delle circoscrizioni giudiziarie e contro il Governo che ne propugna la sua fredda attuazione, ovvero con la elaborazione di una unica lista composta dai Colleghi disponibili e rappresentativi dell'intero territorio e di tutte le componenti interne.
Gli inviti, ripetutamente quanto concretamente lanciati nelle settimane precedenti la presentazione delle liste, coltivati fino all'ultimo momento e giammai sopiti, non hanno raccolto i consensi sperati.
E' stato necessario, anche al fine di doverosa chiarezza e di lealtà verso tutti, di depositare le candidature per il rinnovo del Consiglio dell'Ordine, confluite nella lista "Unità per il Tribunale", che ci unisce in questo sofferto momento.
La volontà è quella di continuare a spendere l'impegno quotidiano lungo il percorso già indicato ed ampiamente condiviso:
- Battersi, allo scoperto e senza tatticismi, in difesa del Tribunale e del miglior assetto organizzativo della Giustizia nel circondario di riferimento;
- Ottimizzare il bacino territoriale con l'inserimento di altri comuni anche delle finitime province di Foggia e di Benevento;
- Valorizzare il territorio e le sue specificità, quali elementi costitutivi ed imprescindibili dell'assetto istituzionale da attuare attraverso una programmazione a misura d'uomo, che persegua gli obiettivi dell'incremento dell'efficienza, senza scadere in una pseudo illuministica riforma, costruita in nome e con i numeri di un produttivismo giammai verificato e non verificabile, specie nel prospettico interagire tra la riformata "Giustizia" - nei suoi vari livelli ed assetti e nella sua combinata articolazione territoriale- , con tutti gli altri servizi civili e, ancora, con le esigenze di vita dei cittadini, che mal si conciliano con l'imposizione di una nuova pendolarità, capace solo di distruggere l'esistente senza garantire né la ventilata economicità, nè il miglioramento del servizio.
*****
Obiettivo primario dei sostenitori e dei candidati della Lista "Unità per il Tribunale" è la conservazione del del nostro circondario come autonomo e come sede di Tribunale e dei Giudici di Pace.
Essi intendono svolgere, inoltre, il proprio impegno per la promozione e lo sviluppo di una Avvocatura modernamente intesa, di livello europeo, condividendo e sostenendo le necessarie battaglie a fianco degli Organismi di rappresentanza quali l'OUA e il Consiglio Nazionale Forense, concorrendo con le proprie inziative e le proprie scelte vissute a dare soluzione ai grandi temi in discussione, riguardanti la riforma della professione, ancora oggi mortificata da estemporanei interventi della politica.
Sul piano più strettamente organizzativo, gli aderenti alla lista "Unità per il Tribunale" intendono attuare una gestione improntata al coinvolgimento degli iscritti, attraverso la assoluta trasparenza delle iniziative del Consiglio, partecipate prima di essere attuate, evitando ogni separatezza e personalismo.
L'assegnazione dei ruoli rappresentativi nel Consiglio dovrà seguire rigorosamente il criterio della rotazione, nel rispetto della dignità e della parità tra gli iscritti.
La Rivista del Consiglio sarà il mezzo efficace di comunicazione e di collegamento del nostro foro con i mondi del diritto e dell'avvocatura.
Al fine di valorizzare aspirazioni e meriti degli iscritti, la rivista sarà curata da apposita Commissione creata dall'assemblea degli iscritti, con la finalità di filtrare e gestire le pubblicazioni, coinvolgendo tutti ed allontanando pericoli di esclusivismi. La redazione della rivista sarà allocata, possibilmente e previo accordo con la Presidenza, presso la biblioteca del Tribunale.
Sarà curata la tutela del patrimonio librario e delle riviste, evitando dispersioni ed offrendo ai colleghi tutti ed ai più giovani in particolare la possibilità di fruirne e di migliorarne la consistenza e la conservazione, con opportune intese tra l'Ordine e la Presidenza del Tribunale.
La formazione dei giovani avvocati praticanti sarà curata attraverso l'istituzione e la messa a regime della Scuola Forense. Contemporaneamente saranno svolti incontri e convegni di studio per l'aggiornamento costante degli avvocati, d'intesa con gli altri Ordini forensi e con le Università.
Sarà istituita la Commissione per le Pari Opportunità al fine di conseguire l'uguaglianza sostanziale tra uomo e donna nella professione e, quindi, di tutelare le Colleghe che, per i comuni problemi di vita quotidiana, non hanno sempre le stesse opportunità di sviluppare la carriera professionale.
La Commissione non sarà mera emanazione del Consiglio dell'Ordine, bensì reale e costruttiva rappresentanza delle numerose colleghe iscritte; trarrà la sua legittimazione da libere elezioni e sarà posta in grado di operare in piena autonomia.
Sarà costituito l'organismo di mediazione gestito direttamente dall'Ordine, con notevole risparmio per gli utenti.
Saranno curati e istituzionalizzati i rapporti con le Amministrazioni locali e con i Responsabili degli Uffici Giudiziari, all'insegna della collaborazione fattiva e responsabile, volta alla ottimizzazione del servizio "Giustizia", anche per i costi e per la tempestività e qualità delle risposte alla domanda di giustizia, nel pieno rispetto dei ruoli dell'avvocato e del magistrato.
I rapporti tra i Colleghi tutti debbono essere oggetto di attenzione quotidiana, per promuoverne lo sviluppo, il miglioramento e la tutela, all'insegna della dignità del professionista e dell'autonomia dello studio professionale e di ogni avvocato, nel rispetto delle norme deontologiche e, ancora più, dei valori unificanti della stima reciproca, della lealtà e, possibilmente, dell'amicizia, valori per i quali è necessario battersi.
Ariano Irpino, lì 23.1.2012
Assanti Lorenzo, Cicchetti Vito Nicola, Colucciello Antonietta, Contardo Rocco, Giarnese Giancarlo, Giovannelli Pasquale, Mascolini Assunta, Marraffino Luigi, Simone Domenico

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