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Ariano. Forum. A "Cultura del Libro" arriva Maurizio Picariello

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ARIANO IRPINO - Il Forum della Gioventù presenta "Cultura del Libro". Il secondo appuntamento è con la presentazione del romanzo "Prima che tutto accadesse" di Maurizio Picariello. L'appuntamento è per Domenica 12 Giugno alle ore 18:30 presso la sala conferenze del Castello Normanno nella suggestiva Villa Comunale di Ariano Irpino. I consiglieri del Forum, Roberto Pierro, Alessandro Lembo e Luca Scaperrotta, promotori dell'iniziativa, invitano ad una massiccia partecipazione per questo autore avellinese che ha ribadito più volte la voglia di essere ad Ariano Irpino.

Il racconto si dipana nell'Irpinia degli anni 60/80 dove la vita della protagonista si dirama tra immagini mentali, voci soprannaturali, sogni, premonizioni, costellazioni di un mondo invisibile che a tratti urla, in altri sussurra. Vite e storie diverse che si sfiorano, si perdono, si ritrovano, la paura di Elio e Carmela (i genitori di Loredana), il sentore del dottor Tino, amico di famiglia, la droga "roba per ragazzi ricchi e viziati"e i furti per acquistarla, l'omosessualità, la guerra, il lavoro duro della povera gente, il lusso dell'Avellino bene, l'erba amorina e un ragazzo da amare. Chiunque può riconoscerne i luoghi, una stradina, l'eco sorda del Fenestrelle, le case di tufo, i Platani, le feste religiose e le serate in discoteca. Chiunque può riconoscerne i colori, gli odori e lasciare che un velo di malinconia offuschi i pensieri e appanni gli occhi. Il romanzo si chiude con la premonizione del terremoto dell'80 e l'ultimo grande tentativo della ragazza di salvare quante più vite possibili. Una corsa contro il tempo e un destino crudele. Dalla narrazione traspare l'attenzione per il paesaggio dell'ingegnere Picariello, addolcita dall'amino sensibile del poeta "Mendicante d'amore" che con coraggio, dolcezza e intensità mette a nudo la propria anima arricchendo il racconto di emozioni molto forti e spesso contrastanti. Un'ottica nuova, ribaltata, per testimoniare un evento sconvolgente, il grande sisma, il tutto attraverso lo sguardo puro e saggio di una ragazza indigente. Il racconto ci descrive la devastazione e le sue conseguenze non in maniera diretta, ma attraverso la descrizione di un Avellino "prima che tutto accadesse" il dopo lo conosciamo e spetta a noi trarne le conclusioni. Ricordare non è solo un diritto, ma un dovere morale e sociale.