Ariano. Lettera aperta ai giovani di Pasqualino Molinario

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Ieri ho partecipato alla marcia indetta dal Coordinamento del Comitato Referendum per il Sì di Ariano Irpino: Partiti dal boschetto di località Pasteni il corteo, composto da moltissimi giovani che indossavano magliette bianche, con palloncini, alla presenza di Signore in dolce attesa con passeggini, si è snodato attraverso i vicoli della Guardia, il Centro storico e la Villa Comunale per concludersi nella piazza principale del paese. Durante il tragitto molte sono state le attestazioni di stima e simpatia per la generazione di figli, nipoti e coetanei che sfilavano pacificamente per le vie della città,

non è mancata in piazza qualche provocazione verbale di chi dissentiva da tale iniziativa legalmente autorizzata, prontamente e benevolmente controllata dall'eccellente e preparato servizio di agenti, messo a disposizione dal Commissariato della Polizia di Stato di Ariano Irpino e dagli stessi giovani.
Ora le mie riflessioni che derivano da questa marcia Referendaria, vedendo queste reazioni negative, è che tutti noi ci dobbiamo chiedere : Quale futuro stiamo lasciando ai Giovani ? La Società di oggi ( cioè tutti noi ) dovremmo comprendere che occorre investire in questi giovani che nonostante abbiano un curriculum di studi di tutto rispetto sono costretti ad emigrare altrove per trovare una occupazione che si è comunque precarizzata e non permette loro di crearsi una famiglia , avere certezze. Ed anche per chi non ha continuato gli studi non vi è certezza di trovare lavoro perché forse andava creato un apprendistato ed un collegamento tra l'Istituzione scolastica e le Aziende finalizzato al graduale inserimento nel mondo del lavoro.
L'Irpinia sta perdendo una intera generazione giovanile ed in diversi Comuni dell' intera provincia non nascono più bambini perché anche le politiche sociali , a causa dei continui tagli , non funzionano (asili nido, sostegno a chi decidere di mettere al mondo un figlio).
Parlavo con loro durante la marcia e gli raccontavo un episodio che mi era accaduto: avevo fatto i complimenti ad una Docente di Scuola Secondaria che dopo tanti anni di precariato era stata assunta in ruolo a tempo indeterminato e le avevo detto "che fortuna hai avuto in questi tempi di tagli" e lei mi aveva risposto : Il Lavoro è un Diritto per tutti i cittadini e nessuno mi ha regalato niente dopo tanti anni di studio e di precariato.
Allora dico ai giovani , Democraticamente alzate la voce e pretendete dalla società di darvi spazio perché nessuno vi regala niente , ed è ora che qualcuno si faccia da parte , guidandovi in un nuovo modello di società che metta al centro del suo pensiero i ragazzi del terzo millennio.
Concludo dicendo grazie a tutti per aver almeno per un istante offerto un ondata di rinnovamento ed allegria in una città in cui prevale una nicchia di oscurantismo ma che da ieri può cominciare un nuovo Illuminismo guidato dalle nuove generazioni.

Dott. Pasqualino Molinario
segretario prov.le FPCGIL Medici