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Ariano. Dimissioni giudice. Daniele: provvedimento atto dovuto

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ARIANO IRPINO (AV) - Il Presidente del Tribunale di Ariano, Rodolfo Daniele, precisa la sua posizione, dopo le dimissioni del giudice onorario Antonietta Capone ." Non sono stato io- spiega - a determinare le dimissioni del giudice onorario Antonietta Capone, alla quale va tutta la mia stima. Io sono il presidente di un Tribunale con il compito di far rispettare le leggi e i regolamenti. Non opero qui con poteri discrezionali, ma con limiti e prescrizioni ben precise. Ebbene non posso non riferire che dopo tre richiami ufficiali al giudice onorario per aver depositato fuori tempo

massimo i provvedimenti di competenza, sono stato costretto a segnalare queste anomalie alla Corte di Appello. Il Consiglio Giudiziario presso la Corte ha ritenuto grave il comportamento del giudice onorario e quindi la conseguenza non poteva essere che l'invito a dimettersi. Ho fatto quindi solo il mio dovere. Diversamente sarei stato io a dover subire un provvedimento di censura. Questo lo sanno tutti. Mi dispiace per quanto accaduto. So bene che la dottoressa Capone è persona competente, ma in queste circostanze è incorsa in una sanzione espressamente prevista per legge. Ecco perché ritengo che la posizione assunta dagli avvocati sia fuori luogo. Non c'entra affatto con la vicenda che interessa la dottoressa Capone. Per ogni cosa si chiama in causa il Presidente". E' evidente sul Tribunale di Ariano tra presidente e avvocati si è determinato un clima di tensione abbastanza grave. La recente astensione dalle udienze degli avvocati ha contribuito ad accentuare i contrasti . Nonostante ci sia la necessità di mettere da parte le polemiche per evitare che la struttura giudiziaria possa rimanere paralizzata e incappare in un giudizio negativo degli ispettori ministeriali