POSTE ZUNGOLI. I SINDACI DELLA CMU STILANO DOCUMENTO DI PROTESTA

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Zungoli (AV) – Sale la protesta dei primi cittadini della Comunità Montana dell'Ufita. Ieri i sindaci erano riuniti a Zungoli per un consiglio straordinario dell'Ente per difendere l'ufficio postale di Zungoli. I Comuni montani hanno elaborato un documento di protesta comune da inoltrare ai dirigenti delle Poste Spa, al Prefetto di Avellino ed al Ministero. In mattinata il sindaco Armando Zevola aveva incontrato il direttore di filiale delle Poste di Avellino. Sul tavolo ancora la spinosa vicenda del ridimensionamento dell'ufficio postale di Zungoli. Questo, secondo quanto stabilito dalle Poste Spa, dovrebbe

aprire a giorni alterni creando numerosi problemi ai cittadini, sopratutto anziani, del piccolo centro irpino. Il ridimensionamento dovrebbe essere già attivo, ma le rimostranze del sindaco sono riuscite ad ottenere una proroga fino al 10 dicembre. "Secondo noi la decisione non rispetta il decreto Scaiola che fissa i criteri dell'economicità e della quantità dei servizi – dice il sindaco Armando Zevola -. Prima di tutto Zungoli dista da Villanova, centro più vicino dove c'è un altro Ufficio Postale, 9 km quando il decreto parla di 6 km. Poi c'è da dire che Zungoli è uno degli uffici più attivi dove, anche quando era aperto sei giorni a settimana, c'erano problemi a smaltire le richieste. Questo perché a Zungoli non c'è uno sportello bancario quindi tutte le operazioni vengono svolte alla Posta". Zungoli ha una realtà territoriale abbastanza complessa, da un lato non riesce ad ottenere i finanziamenti per il completamento dei collegamenti con la valle Ufita, dall'altro ha una strada montana, quella che lo collega a Villanova, che d'inverno è spesso coperta di neve. Su 1230 abitanti, che d'estate diventano 2500, più di 400 sono pensionati e nella maggior parte dei casi non hanno un'auto. Un bel problema raggiungere Villanova per usufruire dei servizi postali. "Tra le altre cose non c'è nemmeno un collegamento con gli autobus - conclude Zevola –. Nell'incontro abbiamo fatto presente tutte queste problematiche, il dirigente ci ha ascoltati e ci ha congedati, senza prendere nessun impegno". Intanto in paese c'è un certo fermento sociale con alcuni comitati civici che si stanno creando spontaneamente per difendere i servizi sul territorio.