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Forum Gioventù Ariano Irpino. Pierro: "no ai partiti politici"

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ARIANO IRPINO (AV) - I neoconsiglieri del Forum della Gioventù del Comune di Ariano Irpino Roberto Pierro (Presidente uscente del Forum), Luca Spagnoletti e Vincenzo Melito intervengono per fare delle precisazioni per il susseguirsi di una serie di comunicati stampa emessi da alcuni Consiglieri del Forum. Iniziano facendo una piccola cronistoria. "Dopo le elezioni dell'otto Gennaio - scrivono - , si svolse una riunione

informale presso la sede del Forum a cui parteciparono solo sei consiglieri, a fronte di un invito esteso a tutti. La riunione si concluse con l'intento di riorganizzare un incontro con l'intero Consiglio. Il ventuno Gennaio venne pubblicato a sorpresa un comunicato stampa a firma di otto consiglieri in cui si definì il programma per il Forum. Il comunicato riportava che la riunione si svolse presso la sede dei Giovani democratici con la partecipazione dei segretari dei movimenti giovanili di partito (Giovani dell'UDC, giovani comunisti, giovani democratici e giovani per Sinistra Ecologia e Libertà) ad esclusione dei tre consiglieri firmatari di questo documento e la rappresentante dell'istituto Tecnico perché, a loro dire, non dello stesso colore politico. Il ventitre Gennaio gli esclusi divulgarono un comunicato stampa in cui mostravano un netto disappunto circa l'entrata nel Forum dei partiti politici, fossero essi giovanili o non. Il ventiquattro Gennaio uscì un nuovo comunicato di Gennaro Vitullo (candidato coordinatore del Forum, facente parte degli otto consiglieri firmatari del programma) che a suo modo voleva fare chiarezza. Vitullo scriveva che il programma era stato sempre aperto a tutti (peccato che chi scrive non fu avvisato dell'incontro che ha portato alla sottoscrizione del programma); Vitullo annotava che il programma era sottoscritto da persone per bene, evidentemente gli altri potevano essere qualificati come delinquenti; Vitullo sosteneva che l'entrata delle giovanili era indice di democrazia. Era indice di democrazia anche l'esclusione pregiudiziale di altri componenti del Forum? Il venticinque Gennaio veniva pubblicato l'ennesimo comunicato da parte degli otto consiglieri firmatari del programma che specificava la differenza fra i partiti politici e le giovanili dei partiti. "Noi, scusandoci per la nostra ignoranza, riteniamo che siano la stessa cosa, con la semplice differenza di età dei componenti (l'art. 49 della Costituzione afferma chiaramente che i Partiti sono delle associazioni). Non si fa di certo riferimento ad una differenza tra giovanili di un partito e partito in senso stretto. Da ciò si desume in maniera evidente la velleità della tesi sostenuta dagli otto consiglieri (anche perché sia i movimenti giovanili che i partiti sono a livello giuridico associazioni)". Il comunicato parlava dello Statuto del Forum nazionale, organismo dotato di uno statuto che riguardo la composizione non è per nulla paragonabile a quelli cittadini che godono di una loro autonomia. E' proprio questa caratteristica che denota la forza dei singoli forum giovanili. "Non siamo di fronte al principio di gerarchia delle fonti secondo il quale bisogna attenersi a quelle sovraordinate. Dimenticano che i Forum comunali hanno un proprio statuto, lo statuto del Forum di Ariano menziona associazioni culturali, sportive, altre, ma mai quelle partitiche. Il comunicato proseguiva parlando di maggioranza e opposizione, quindi utilizzando logiche di partito consone al Consiglio Comunale non al Consiglio del Forum. Singolare a tal proposito è stato anche il generico riferimento al principio del pluralismo. Non crediamo che in seno alla Costituente si volesse intendere tale principio come espressione legittima di una maggioranza ed una minoranza politica. Se si vuole parlare di principio pluralista bisogna farlo in modo diverso e con un approccio decisamente più nobile. La nostra Repubblica riconosce e tutela il pluralismo di tutte le formazioni sociali (art. 2 della Costituzione) , tra le quali rientrano a pieno titolo i partiti politici. Quello che in realtà bisogna chiedersi è il perché viene data tanta importanza a questo principio: esso si contrappone al concetto di "statalismo" che afferma la concentrazione del potere. Ora, l'esclusione preventiva di alcuni consiglieri e la formazione di una maggioranza non è forse cercare di concentrare il "potere decisionale" del forum nelle mani di una certa corrente politica, senza aver ascoltato il parere di tutti i consiglieri? Noi crediamo di si ed è per questo che ci opponiamo apertamente". Il Comunicato si concludeva parlando di destra giovanile, un ulteriore conferma delle logiche di partito. I firmatari di questo documento dichiarano: "noi siamo consiglieri del Forum e non facciamo distinzioni tra destra o sinistra giovanile". Pierro, Spagnoletti e Melito continuano sottolineando i due aspetti principali della vicenda: "Il primo è che di fatto i partiti entrano nel Forum (le riunioni si svolgono addirittura nelle sedi di partito); il secondo è l'esclusione pregiudiziale di alcuni consiglieri per la messa a punto del programma. Gli otto consiglieri dichiaravano di voler costituire un Forum che includesse tutti ma come prima mossa hanno escluso, per mere logiche di partito, alcuni consiglieri". Roberto Pierro, Luca Spagnoletti e Vincenzo Melito sperano che le questioni del Forum si possano affrontare in una riunione nella più appropriata sede del Forum e senza esclusioni di alcun tipo. Concludono dichiarando: "svolgeremo costruttivamente il compito che ci è stato affidato dai nostri elettori promuovendo iniziative per l'interesse di tutti i giovani del nostro amato paese senza fare distinzioni di collocamento partitico che provocherebbero solo esclusioni".

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