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ARIANO. S'INSEDIA L'ORDINE FORENSE. LE ACCUSE DI GIOVANNELLI

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Ariano Irpino (AV) - Si è insediato ieri il nuovo consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Tribunale di Ariano. Come da previsione è stato eletto Presidente Carmine Monaco. Vice presidente Francesco Capobianco, segretario Giancarlo Di Gregorio e tesoriere Franca Iacoviello. "C'era fretta di insediare il nuovo consiglio perché già l'inclemenza del tempo ha fatto sì che si arrivasse ad oggi – dice Giancarlo Di Gregorio -. Non c'è più tempo da perdere perché le questioni sul tavolo, oltre alle classiche dell'avvocatura, sono serie ed impellenti. Il Tribunale di Ariano rischia di essere soppresso e

c'è necessità di fare qualcosa". Intnato ieri a Roma su questo fronte c'è stata una manifestazione organizzata dall'OUA alla quale ha partecipato Marcello Luparella. Ieri e oggi c'è un'astensione nazionale degli avvocati proprio per riportare l'attenzione sulla questione delle soppressioni. Intanto i consiglieri Assanti Lorenzo, Giovannelli Pasquale, Marraffino Luigi denunciano "il grave comportamento dei consiglieri eletti della lista Monaco-Capobianco". Secondo la lista di Giovannelli "L'odierna convocazione del COA per procedere all'elezione del Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Ariano Irpino e delle altre cariche avviene in concomitanza con la manifestazione nazionale in svolgimento a Roma a cui partecipano oltre 4.000 avvocati per difendere la giustizia e l'avvocatura – si legge in una nota stampa -. Mentre a Roma i colleghi manifestano anche contro la chiusura dei tribunali minori (tra cui Ariano Irpino), avete pensato bene di procedere all'elezione/riconferma del Presidente Avv. Monaco. Non solo dimostrate la scarsa sensibilità per non dire disinteresse nei confronti delle tante problematiche che hanno portato a proclamare due giornate di astensione e la manifestazione ma, di fatto, avete impedito anche a noi di essere presenti a Roma – continuano i tre avvocati -. In un momento così difficile per l'avvocatura e per il nostro Tribunale (vedasi la fuga dei Magistrati che hanno chiesto il trasferimento ad altra sede) la nuova maggioranza non si è minimamente preoccupata di eventualmente interpellarci per valutare la possibilità di un programma e un calendario di iniziative condivise ma, a testa bassa, si appresta ad occupare, a colpi di maggioranza, le poltrone del COA. Avremmo preferito la convocazione in altra data e auspicato il superamento delle divisioni.
Dopo aver fatto naufragare i nostri sforzi per la costruzione di una lista unitaria, la lista Monaco-Capobianco si appresta ad affondare il Tribunale noncurante dei problemi dell'avvocatura, interessata esclusivamente a spartirsi il "bottino".
La classe forense Arianese non merita tanto disinteresse verso i problemi connessi a: "crisi permanente del sistema-giustizia, esperimento fallimentare e incostituzionale della media-conciliazione obbligatoria, l'introduzione dei soci di capitale nelle società tra professionisti, la delegificazione degli ordinamenti professionali, l'aumento del contributo unificato (quadruplicato) per i cittadini, gli ostacoli per accedere alla macchina giudiziaria, l'accorpamento degli uffici dei giudici di pace, la prossima soppressione di moltissimi piccoli tribunali, tutti provvedimenti che portano non alla riduzione degli sprechi e all'efficienza ma alla rottamazione del sistema. E alla configurazione di una giustizia a due velocità: una rapida per le imprese e l'altra inefficace per i cittadini comuni. Noi siamo preoccupati per questo e per questo dovevamo essere in piazza con i nostri colleghi, altri sono preoccupati di spartirsi le "cariche". Allo stato non è possibile alcuna forma di collaborazione con chi è tanto lontano dai problemi dell'avvocatura. Chiediamo che venga votato un odg di solidarietà e partecipazione alla protesta nazionale dell'avvocatura e che la seduta odierna venga aggiornata con richiesta di scuse per l'insensibilità mostrata".