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Back Sei qui: Home Città Tutte le Notizie Avellino Attualità AVELLINO. 400 STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI SENZA ASSISTENZA. DOMANI IL SIT IN IN PROVINCIA

AVELLINO. 400 STUDENTI DIVERSAMENTE ABILI SENZA ASSISTENZA. DOMANI IL SIT IN IN PROVINCIA

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AVELLINO - Non accenna a finire il calvario degli studenti delle superiori che sono diversamente abili. Oltre ad essere stati sfortunati devono fare i conti anche con l'indifferenza degli uomini. La Provincia di Avellino, infatti, come uno degli ultimi atti prima di andare via, ha licenziato i 130 operatori che avevano il compito di assisterli per raggiungere le aule e per la normale attività scolastica. Così 400 studenti si sono ritrovati senza assistenza in plessi scolastici che spesso e volentieri non presentano l'abattimento delle barriere architettoniche, cioè sono stati costruiti e ristrutturati senza pensare

 

minimamente che avrebbero potuto ospitare studenti diversamente abili. A volte è un'impresa anche il semplice gesto di andare in bagno. Ma la politica dimostra tutta la sua insensibilità quando, con l'annoso problema della carenza di fondi, decide di tagliare proprio gli operatori che assistono questi ragazzi meno fortunati. Gli assistenti sono stati in servizio fino al 18 febbraio del 2013, ora sono tutti a casa. Intanto però imperversa la polemica. I genitori degli studenti hanno scritto al Prefetto, al Provveditore agli Studi ed alla Provincia chiedendo energicamente che il servizio di assistenza scolastica sia ripreso al più presto possibile e domani mattina, martedì 5 marzo si sono dati appuntamento sotto il Palazzo della Provincia di Avellino per un Sit In di protesta. Hanno chiesto un incontro al Commissario Prefettizio per esporre il loro problema. Di sfondo, c'è la vicenda, anche questa tutta italiana, di 130 lavoratori che da 13 anni, con due concorsi per titoli svolti, sono ancora precari e, dal 18 febbraio, disoccupati. Intanto, però, la Legge 104/92 prevede l'obbligo dell'assistenza scolastica ai ragazzi diversamente abili. Sarebbe ora che quando si parla di riduzione della spesa pubblica si inizi a guardare dove ci sono gli sprechi macroscopici e non a ridurre i servizi a chi è più debole.

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