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Bellizzi. Lite tra detenute. Secondina in ospedale. Cisa: inaccettabile

carcerebellizziirpino

AVELLINO - Nel carcere di Bellizzi Irpino (Avellino), ancora violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. Una detenuta ha aggredito e dato un pugno ad un'unità di Polizia Penitenziaria durante il servizio, senza che alcuno si sia posto il problema della Sicurezza non solo del personale, ma anche del resto. Nella giornata dell'8 marzo 2013, un Agente di Polizia Penitenziaria, nel tentativo di sedare una

lite tra detenute è dovuta andare al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti del caso. Per la CIISA Penitenziari è ''una situazione da non sottovalutare e di pericolosità per il personale''.

''Quanto avvenuto ieri è una situazione da non sottovalutare e di pericolosità per il personale'' commentano Romeo Chierchia, Segretario Generale della Ciisa -Penitenziari e Antonio De Lieto Segretario Generale della S.C.S.D. i quali esprimono la piena solidarietà e vicinanza al dipendente leso e con essi i componenti delle rispettive Segreterie Nazionale.
''Questi episodi ormai sono all'ordine del giorno per gli Istituti Repubblicani in particolare per gli istituti Toscani. A Pisa l'ultimo episodio di mancanza di rispetto per i servitori dello Stato rimbomba ancora nell'Istituto". Lì due detenuti hanno tentato di ferire alcuni Agenti. A settembre un'altra detenuta aveva aggredito una Poliziotta, per non dimenticare il grave episodio di luglio quando un detenuto aggredì il Direttore e numerosi Agenti di Polizia Penitenziaria.

"La Ciisa-Penitenziari - continua Nazzaro - ed io in special modo, avevamo posto il problema della Sicurezza all'Amministrazione dell'istituto ma, dopo tempo ci si trova a discutere di tentata evasione, evasione e aggressione. Cosa aspetta la Direzione di Bellizzi Irpino a mettere in atto tutte una serie di iniziative per condurre la Sicurezza ad livelli accettabili? Perchè ogni tipo di tecnologia e rispetto di ambienti lavorativi decenti è stata riservata solo al nuovo padiglione mentre nel vecchio e nel Nucleo Traduzioni e Piantonamenti (N.T.P.) persiste una colpevole arretratezza?"
Il Vice Segretario nazionale della Ciisa -Penitenziari, Giuseppe Nazzaro, ancora oggi esprime il suo disappunto in merito al nuovo padiglione aperto presso il carcere di Bellizzi. "Secondo il nostro parere c'era bisogno subito di una svolta. Allo stato dei fatti si doveva e dovrebbe fermare il progetto messo in atto da un'Amministrazione miope alle nostre note, per non parlare di come si è indetto l'interpello Regionale, emanato da parte dal PRAP Campania e avallato da alcune OO.SS. maggiormente rappresentative, senza la costatazione di quelle che sono le reali urgenze". L'indice viene puntato verso il modo in cui si è deciso di gestire l'ampliamento della casa circondariale.
"Come si può aprire una struttura che dovrebbe ospitare circa duecento 200 detenuti con soli 20-30 unità?", è la domanda che pone il sindacato.
Da qui la richiesta immediata di un aumento del personale per avere da subito la consapevolezza del progetto in toto, capire l'esigenza effettiva e reale, attingendo dalla graduatoria Nazionale e non con provvedimenti a tampone. "Non possiamo che constatare, inoltre, come l'invito oggi alla mobilità Interna per il nuovo padiglione messa in atto dalla stessa Direzione nel mese scorso, sia stato rivolto solo agli  Agenti e agli Assistenti e non anche ai Sov/ti e agli Ispettori. Su questa vicenda ancora non abbiamo ottenuto risposte".
Questi e altri interrogativi la O.S. Ciisa-Penitenziari porrà a breve agli organi superiori per capire la verità dove si è fermata.
"Non posso che augurare una rapida guarigione all'agente di Polizia Penitenziaria coinvolta nell'episodio - conclude Nazzaro - augurandomi anche che la stessa amministrazione non solo prenda dei provvedimenti urgenti nei confronti delle detenute ma che la stessa Amministrazione faccia quanto di più possibile per non farla sentire sola in questo periodo, in special modo".