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FORESTALI. LA CMU: INACCETTABILI GLI ATTACCHI DIFFAMATORI DEI SINDACATI E DI MARAIA

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ARIANO IRPINO (AV) - "E' sorprendente ed anche vergognoso che continui una campagna diffamatoria e denigratoria da parte dei rappresentanti sindacali provinciali del settore forestazione - in particolar modo di alcune sigle - nei confronti del Presidente, della Giunta e di tutta la Comunità Montana dell'Ufita - scrivono i vertici dell'Ente -. Un'azione che vogliamo pensare poggi  le basi sulla rabbia e sul sempre più  diffuso nervosismo dei tempi 'regionali' che si tramutano nell'incapacità di alcuni dirigenti sindacali a garantire risposte ai propri iscritti, tentando di far ricadere su altri la colpa dei propri fallimenti. Si giunge

quindi sino ad atteggiamenti inqualificabili, un gioco al massacro che non condividiamo e condanniamo fortemente. E' bene, però, ribadire che non saranno tollerati altri attacchi diffamatori, denigranti e lesivi della dignità e dell'immagine del Presidente Oreste Ciasullo, dell'Esecutivo e dell'Ente. Se l'intento di alcuni sindacalisti è anche quello di fare politica, lo facciano pure, ma senza giocare sulla pelle dell'Ente e dei lavoratori. A questo punto risponderemo colpo su colpo, senza rimanere in silenzio sperando, invece, nel ritrovamento di un vero senso di responsabilità. Sia chiaro che se nessun Rappresentante del nostro Ente ha partecipato al confronto dei giorni scorsi presso la Prefettura, il motivo non e' certo la scarsa sensibilità nei confronti del problema e dei lavoratori, ma perché le convocazioni sono risultate intempestive, tali da non raggiungere opportunamente alcun rappresentante dell'Ente che pure avrebbe gradito partecipare. Pertanto vi è stata la solita accusa infondata e lesiva dell'immagine e della dignità del Presidente Ciasullo e dell'intero Esecutivo. Ma, al di là delle ormai consuete e stantie polemiche, i Rappresentanti della Comunità Montana dell'Ufita sono e saranno sempre disponibili a fruttiferi confronti sulle problematiche che da ormai lunghi mesi, per accertate colpe altrui, attanagliano le problematiche della forestazione.
Intanto, siamo costretti a rispondere pure al solito tuttologo di Ariano che continua ad intervenire su qualunque argomento, immaginandosi in grado di poter dare consigli e di avere le risposte giuste ad ogni situazione. In realtà, si rende protagonista di grosse inesattezze che, auspichiamo, possano essere dettate dalla sua scarsa esperienza amministrativa piuttosto che da malafede. Le sue ultime dichiarazioni – pubblicate da alcuni organi di stampa che, pur dovendo garantire una copertura degli spazi, ben farebbero a valutare lo spessore di alcuni comunicati stampa o pseudo tali – non possono che essere accolte con grosso stupore. Non possiamo permettere che, soprattutto in un momento come questo di grossa tensione, si continui a fare demagogia e populismo, dicendo falsità probabilmente dovute alla scarsa conoscenza degli argomenti trattati. E' bene ribadire che i fondi Psr sono a destinazione vincolata e non possono essere in alcun modo distratti verso altri capitoli di spesa, altrimenti si correrebbe il rischio di mettere in atto una distrazione di fondi, reato perseguibile dalla magistratura. Tra l'altro, i due Psr finanziati alla Comunità montana dell'Ufita – entrambi all'incirca di un milione di euro – riguardano l'acquisto di macchine e attrezzi per l'attività di forestazione – tra l'altro già consegnate all'ente – e l'altro un intervento di riqualificazione nel territorio del comune di Carife. "Sono a disposizione del professore Maraia – spiega l'assessore Raffaele Fabiano – per qualsiasi spiegazione, in primis sul significato di fondi a destinazione vincolata". L'esponente dell'Esecutivo ribadisce – unitamente al presidente Ciasullo – che l'intento prioritario dei vertici dell'ente è quello di garantire ossigeno ai propri operai. "Se mai fosse stato possibile – dicono – non avremmo certo aspettato l'invito e la sollecitazione di Maraia che invitiamo a rivolgersi realmente alla Procura, dalla quale non potrà che emergere la legittimità delle azioni dell'ente. Dal canto nostro, non appena avremo a disposizione fondi per dare ossigeno ai lavoratori della forestazione sarà il primo atto che faremo". In questo momento, però, è bene non alimentare tensioni e non creare false illusioni. "Da amministratori – concludono Ciasullo e Fabiano – abbiamo il dovere morale, politico ma soprattutto istituzionale, di dire la verità e non fare populismo e demagogia, cose che lasciamo a chi non è rappresentante istituzionale".