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Back Sei qui: Home Politica Tutte le Notizie Italia De Luca interroga il Governo su politica delle discariche in Campania

De Luca interroga il Governo su politica delle discariche in Campania

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ROMA - Nuova interrogazione di Enzo De Luca al Ministro dell'Ambiente Prestigiacomo e al Presidente del Consiglio Berlusconi per sapere cosa si sta facendo per utilizzare le cave abbandonate o dismesse per il deposito dei rifiuti trattati, così come previsto nell'ultimo decreto legge – 26 novembre 2010, n. 196 convertito in legge 24/01/2011, n. 1 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 24/01/2011 - approvato dal Governo il 20 gennaio scorso per la risoluzione della crisi dei rifiuti della Campania. Come aveva annunciato al termine della missione della Commissione bicamerale ecomafie,

il senatore del Partito democratico, che già alla fine di marzo aveva inviato una interrogazione in merito a Prestigiacomo e Berlusconi, si è rivolto nuovamente al Governo per chiedere risposte precise in merito alla risoluzione della crisi dei rifiuti in Campania. "La situazione è molto preoccupante – spiega De Luca – le discariche attualmente in uso sono in via di esaurimento e ben presto potrebbe ricominciare la caccia a nuovi siti, col rischio che si aprano nuove discariche sul territorio: E con l'arrivo dell'estate la crisi potrebbe sfociare in un'emergenza igienico - sanitaria".
Presentata da De Luca, vicepresidente della bicamerale ecomafie, e dal Partito Democratico anche in un ordine del giorno approvato all'unanimità dal Senato il 9 luglio 2008, la proposta di utilizzare le cave abbandonate o dismesse, recepita e inserita nel decreto legge 196, scongiurerebbe il rischio di aprire nuove discariche in Campania. Nell'interrogazione De Luca che ricorda: "Nell'ultimo dl Berlusconi la disposizione contenuta nel dl Bertolaso del maggio 2008 di aprire nuove discariche ad Andretta, a Terzigno e a Serre è stata definitivamente cancellata. Quindi è inutile che si riparli di nuovi sversatoi. Si punti piuttosto sulle cave abbandonate o dismesse, che possono essere utili a gestire la fase di emergenza".
Il senatore del Pd, precisando che "giuridicamente, non avendo né gestore né titolare, le cave abbandonate o dimesse rientrano nella disponibilità dello Stato, richiama lo studio effettuato dai tecnici della Regione Campania per la predisposizione del Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) dal quale è emerso che in Campania su 1.501 cave 264 sono attive, mentre 1.237 sono abbandonate, abusive o dismesse.
"L'utilizzo di tali siti - ricorda De Luca - previe le opportune verifiche e nel rispetto della normativa tecnica di settore nazionale e comunitaria consentirebbe di eliminare tipologie di rifiuti compatibili con dette aree ed al contempo di realizzare un'azione di ripristino ambientale delle cave abbandonate e dismesse, sbarrando il passo alla camorra presente anche nella gestione delle cave. Il Governo ha recepito l'indicazione e adesso deve mettersi all'opera per realizzarla. Sono passati cinque mesi dall'approvazione dell'ultima legge e la Campania è di nuovo sull'orlo della crisi dei rifiuti, che dura da diciassette anni. Continuerò ad oppormi perché, ripeto, la strada delle discariche non porta fuori dalla crisi e non è giusto che territori e comunità che hanno già pagato prezzi altissimi vengano penalizzati ancora".

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