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Back Sei qui: Home Speciali Tutte le Notizie Vertenza Irisbus IRISBUS. GLI OPERAI: NON CI LASCEREMO SEPPELLIRE VIVI

IRISBUS. GLI OPERAI: NON CI LASCEREMO SEPPELLIRE VIVI

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FLUMERI (AV) - Dopo la firma a Confindustria di un "accordo" che decreta la chiusura incondizionata della IRISBUS Valle Ufita, e dopo le strampalate dichiarazioni di giustifica per tale accordo da parte di FIM-FIOM-UILM-FISMIC abbiamo la necessità di chiarire anche i fatti e il nostro pensiero non fosse altro che per onestà intellettuale e soprattutto per aver creduto in una lotta alla quale solo i Lavoratori avevano contribuito. Oggi su tutti i giornali il pensiero unico dei sindacati ha dimostrato a quale unità si riferivano in tutti gli appuntamenti pubblici di questi 120 giorni: l'unità contro i lavoratori.

E' facile oggi addossare la colpa di questo accordo ai nove lavoratori che erano stati toccati da un provvedimento disciplinare, ma il sindacato tutto dovrebbe spiegarci come si può abbandonare la battaglia decretando la chiusura di uno stabilimento di 700 persone per evitare che si aggravasse il provvedimento disciplinare di nove lavoratori che erano già stati intimiditi e abbandonati.
Riteniamo che questo sia stato solo uno scudo usato per ratificare ciò che il sindacato Nazionale aveva già deciso con FIAT negli incontri segreti di giugno.
Ci rammarica molto che si continui a parlare di abbandono della politica tacendo completamente l'assenza del sindacato Nazionale e il fallimento totale di quello provinciale.
Ci disturbano le continue parole spese inutilmente sulla minaccia utilizzata da Fiat per estorcere l'accordo truffa, è come dire che la mafia chiede il pizzo e invece di ribellarsi e reagire per vie legali la si asseconda e si paga.
Sappiamo tutti e lo sanno anche i lavoratori che l'accordo era già stato preso prima di portarlo in assemblea, ma l'assemblea intera con grande dignità non si è sottratta ad alcuna votazione, però nell'assemblea del 2 novembre i lavoratori hanno schifato il sindacato tutto tanto è che hanno dato mandato con il sangue agli occhi solo alle R.S.U di ratificare la volontà aziendale.
Quindi risulta strano che i segretari provinciali Zaolino, Scarpa, Altieri, Longombardi si siano precipitati frettolosamente a Confindustria senza che i lavoratori glielo avessero chiesto, forse hanno risposto semplicemente alla chiamata del loro padrone, che gli aveva fatto un' offerta che non si poteva rifiutare.
Noi non ci facciamo impressionare né dalle finzioni, né dagli sporchi accordi firmati nel giorno dei defunti, non ci lasceremo seppellire vivi.
Continueremo la battaglia intrapresa il 7 luglio, continueremo a stimolare la politica che ci sta dando delle risposte che vanno nel verso giusto, e continueremo a pensare che forse proprio queste risposte stavano disturbando Fiat e il suo amico sindacato a tal punto da arrivare ad un'accelerazione così mostruosa e triste della vertenza.
Noi continueremo con il piano che abbiamo perseguito fino ad oggi, il piano B di cui parla Confindustria lo lasciamo ai vari Zaolino, noi siamo stati siamo e saremo sempre da una sola parte : quella dei lavoratori.
"Noi giuriamo di continuare la lotta, costi pure sangue e sacrifici fino alla vittoria.
Noi non giuriamo vendetta, ma chiediamo giustizia, non predichiamo l'odio, ma vogliamo l'amore tra gli uomini.
Noi vogliamo che tutti voi abbiate lavoro, pane, case, istruzione..."
...E la lotta continua...
La Resistenza Operaia

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