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Back Sei qui: Home Territori Tutte le Notizie Miscano Politica MONTECALVO. ASSEMBLEA CAMPANA. PIZZILLO: STRUTTURARE IL MOVIMENTO

MONTECALVO. ASSEMBLEA CAMPANA. PIZZILLO: STRUTTURARE IL MOVIMENTO

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Montecalvo Irpino (AV) – La Campana verso la strutturazione di un movimento. E' questa la proposta dal sindaco Carlo Pizzillo durante la riunione degli amministratori con i sostenitori. "Non si può pretendere che gli amministratori si facciano carico anche di organizzare il movimento – dice Pizzillo -. Si faccia una struttura che organizzi le riunioni e gli amministratori parteciperanno, a seconda degli argomenti all'ordine del giorno". Un modo per aumentare la democrazia sulle scelte all'interno del movimento che, come ammesso dagli stessi amministratori presenti, ha avuto pochi momenti di

confronto interni. E' stata un'assemblea con qualche tono polemico. Prima la modalità di convocazione, avvenuta tramite inviti che non sono giunti a tutti. Poi alcuni sostenitori hanno lamentato un deficit di comunicazione tra gli amministratori e la base. Sul tavolo anche le dimissioni di Franchina Mobilia e l'allontanamento dalla giunta di Giuseppe Ruccio sui quali il sindaco ha ribadito quanto già dichiarato ad Irpino.It. Intanto alla riunione non sono stati invitati perché hanno costituito un nuovo gruppo in Consiglio Comunale. Si è parlato dell'appalto della pubblica illuminazione. E' stato il vice sindaco, Giuseppe De Cillis, a spiegare le modalità operative dell'appalto che per il Comune produce un risparmio di spesa pari al costo dell'ammodernamento dell'impianto (circa 800.000 euro a carico della ditta appaltatrice), a cui si devono aggiungere i costi che non saranno sostenuti per la manutenzione nei prossimi 25 anni e quelli del dipendente che non è più in organico. Alcuni hanno sostenuto la tesi dell'impegno troppo lungo per 25 anni temendo che, con la diminuzione demografica, il Comune non potrà più sostenere la spesa annuale. "Io, invece, parlerei della perdita di potere di qualche amministratore che non potrà più fare politica clientelare su una semplice lampadina – dice Giuseppe De Cillis -. E' da sempre che sosteniamo che questa storia dei cittadini obbligati per una lampadina o per una buca doveva finire, oggi sorprende che ci sia qualcuno che si oppone". Intanto molti nodi vengono al pettine ed emergono le richieste frutto della coda di una mentalità clientelare alla quale alcuni cittadini sembrano far fatica a rinunciare. Ma gli amministratori sono fermi nel ribadire che "non risponderanno a richieste di tipo personale". E' Antonio D'Addona che chiarisce la questione. "Oggi stiamo strutturando la macchina degli uffici comunali in modo che le segnalazioni dei disservizi debbano essere fatti dai cittadini direttamente agli uffici – spiega Antonio D'Addona -, evitando così le code davanti agli uffici degli amministratori". Qualche imprenditore ha anche sollevato la questione dei DURC. Per i privati, infatti, con la richiesta di inizio lavori all'Ufficio Tecnico è obbligatorio fornire la certificazione che attesti la regolarità contributiva e fiscale della ditta che li eseguirà. "Questo non viene fatto – dice Pompilio Capozzi -. Il mancato controllo danneggia chi è in regola perché molte ditte prendono gente per strada, a cui non pagano i contributi, e fanno i lavori a prezzi troppo bassi". Questione spinosa a cui il sindaco si è impegnato a porre rimedio intervenendo ancora una volta sui dipendenti comunali.

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