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Il romanzo di Don Teodoro Rapuano “Crisci santo”

Angelo Siciliano

Don Teodo Rapuano

[Edito 25/08/2011] La pubblicazione del libro su S. Pompilio, Crisci santo, pp. 189, pensato come romanzo dall’autore, don Teodoro Rapuano, per le Edizioni Montecalvo 2010, è stato stampato nel marzo 2011 dalla Tipolitografia Borrelli srl, San Giorgio del Sannio (Bn). Tratta della vita del santo e ne illustra l’apostolato riportando anche diversi aneddoti. ‘Crisci santo!’, in dialetto montecalvese, è un’esclamazione beneaugurante ed è il massimo che si possa augurare a un bambino: “Cresci nella grazia di Dio!”. Invece, l’altra esclamazione, ‘Binidica!’, sempre beneaugurante, invoca Dio, affinché sia lui stesso a benedire e ad avere un occhio di riguardo per il bambino. Tuttavia, nella memoria collettiva esistono anche diverse maledizioni in dialetto – che non è il caso qui di riportare – che il maledicente scaglia, invocando l’intercessione di un santo o addirittura di Dio stesso, per provocare del male al destinatario dell’anatema. Su S. Pompilio, che ebbe vita assai avventurosa, a causa delle persecuzioni da parte dei suoi detrattori, esiste un’interessante bibliografia, alcune biografie e la pubblicazione delle sue lettere. Ma è un santo che ha rischiato l’oblio, perché canonizzato a 168 anni dalla morte e perché i compaesani, nonostante la persistenza di qualche aneddoto, l’avevano parecchio trascurato preferendogli altri santi come S. Felice martire, patrono di Montecalvo, la cui urna con le ossa è nella Chiesa Abbaziale di S. Maria Maggiore e fu dono nel 1673 di papa Clemente X a Carlo Pignatelli, duca di Montecalvo, e S. Antonio da Padova. Poi è arrivato don Teodoro, infaticabile, e le cose si sono messe finalmente per il verso giusto. Nel senso che lui non solo ha restituito S. Pompilio con i suoi tanti miracoli al paese natale, ma, come scrive nella “Premessa” del romanzo, invita a scoprire il centro storico del paese come un “reliquiario a cielo aperto, dove i luoghi, le pietre, i vicoli rimasti parlano ancora di lui e dove i tanti riferimenti storici possono essere collocati e ricostruiti facilmente senza troppa immaginazione”. Quindi, don Teodoro invita il lettore a stupirsi di fronte agli eventi soprannaturali, che hanno caratterizzato e riempito la vita del santo, e a liberarci dalla razionalità per cogliere le presenze di cui Dio riempie continuamente i nostri giorni. Il romanzo, con una prosa scorrevole e vivace, in cui non pesano i riferimenti storici, anzi ne sono un corollario essenziale per circostanziare luoghi, fatti e persone, narra la vita di S. Pompilio passo passo, dal primo vagito sino alla Gloria, vale a dire la beatificazione e la canonizzazione, passando attraverso tutti i travagli e le vicende della sua vita terrena. Insomma, questo romanzo contribuisce finalmente a umanizzare il nostro santo. Lo sottrae agli schematismi storici delle biografie, che rendevano la sua figura accostabile con difficoltà anche da parte dei fedeli, e lo colloca alla portata di tutti. Il volume si chiude con i pensieri pompiliani, la cronologia della vita del santo e la bibliografia di riferimento. [Nativo]

[Bibliografia di riferimento]
[Teodoro Rapuano – Crisci santo. Tipolitografia Borrelli,  San Giorgio del Sannio, BN, 2010]
[Crediti│Foto: Franco D'Addona]

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