• Approfondimenti,  Cultura,  Persone

    Una Pignatelli di Montecalvo tra la nobiltà russa e la vita monastica
    La straordinaria vicenda di Madre Maria Angelica, figlia dei Duchi Pignatelli

    Si scoprono a volte, nei luoghi più marginali, delle storie apparentemente minori, che invece si intrecciano con grandi eventi e con personaggi illustri. È proprio questo il caso di madre Maria Angelica di Gesù, carmelitana del monastero di Vetralla (Viterbo), napoletana di nascita ma nipote diretta, per via di mamma, del primo ministro dell’ultimo zar di Russia, Nicola II.

    Nata nel 1900, ha potuto conoscere da vicino, nei suoi soggiorni nel castello di Batumi, nel Caucaso, gli agi dell’aristocrazia russa prerivoluzionaria, ma ha anche portato nella storia di famiglia la memoria della violenza che le ha ucciso il nonno materno Giovanni Fesènko e i suoi familiari. E una volta divenuta monaca carmelitana (per vari periodi è stata anche priora del monastero di Vetralla), ha avuto familiarità del tutto particolare con il cardinale Domenico Tardini e, attraverso di lui, con papa Pio XII e papa Giovanni XXIII. Inoltre i cardinali Antonio Samorè e Achille Silvestrini, che si sono sentiti eredi della premura generosa di Tardini, hanno avuto con lei particolare familiarità e ne hanno apprezzato la spiritualità intensa e la raffinatezza del tratto e del linguaggio.
    Di madre Maria Angelica di Gesù ricorre il 19 dicembre il venticinquesimo anniversario della morte, avvenuta nel 1987 in un limpido mattino di sabato, mentre le sue sorelle le cantavano il Tota pulchra es, Maria, per un ultimo gesto di fraternità.
    Ripercorrere le vicende della vita vuol dire passare di sorpresa in sorpresa: dall’infanzia a Napoli, nel castello avito dei duchi di Montecalvo (cui suo padre Carlo Pignatelli apparteneva), ai prolungati soggiorni estivi in Russia, ai tre anni di formazione aristocratica tipicamente francese presso il romano Collegio del Sacro Cuore di Trinità dei Monti, particolarmente apprezzato dalla Santa Sede, fino all’ingresso nel Carmelo della Santa Croce di Lucca a Napoli. In tutto si scopre in filigrana un ricamo spirituale intenso e segreto.

  • ASPETTI ANTROPOLOGICI CULTURALI,  Beni,  Beni culturali,  Cultura,  San Pompilio

    La statua di Mamma Bella dell’Abbondanza torna alla luce

    [Edito 20/02/2011] Il 16 marzo 2001 a Montecalvo Irpino, durante i lavori per il restauro della casa natale di San Pompilio Maria Pirrotti unico santo dell’ordine degli Scolopi, fondato da San Giuseppe Calasanzio, in un locale murato, venne alla luce una statua raffigurante la Madonna con Bambino, una statua raffigurante san Lorenzo, la testa e le mani appartenenti ad un manichino perduto, raffigurante la Madonna addolorata. I tre manufatti lignei all’atto del ritrovamento, si presentavano in pessimo stato di conservazione, dovuto ad un avanzato deterioramento strutturale, causato sia da un attacco massiccio di insetti silofagi, sia da un alta percentuale di umidità. L’alta percentuale di umidità, la polverizzazione della struttura lignea, la decisione e la perdita della preparazione a gesso, e di conseguenza della policromia, avevano compromesso gravemente le opere. Il degrado sia dell’assenza legnosa che della policromia ha richiesto un intervento di restauro complesso e mirato, teso non solo al recupero della struttura lignea, ma anche delle fasi cromatiche. Le opere con molta probabilità, già molto compromesse. Furono occultate nel sottoscala di casa Pirrotti, dopo il terremoto del 28 agosto 1930, mossi dall’intento di non distruggere perché opere sacre, ma non più in grado di essere messe in culto di venerazione. La madonna in posizione incidente, stringe al petto con la mano sinistra il Bambino che è dolcemente adagiato sullo stesso braccio. La mano destra, dalle dita affusolate, mostra pudicamente il seno. Un mantello azzurro, con pieghe morbide ad andamento verticale nella parte anteriore, avvolge il corpo della Vergine ed è sostenuto dalla mano sinistra che avvolge il bambino. Il volume delle vesti e del mantello sono l’elemento connotante della cronologia dell’opera e della cultura sottesa alla produzione del manufatto. L’opera per punto di stile può essere collocata nell’ultimo ventennio del secolo XVI ed il primo decennio del secolo successivo, periodo in cui gli stilemi ed i canoni della cultura tardo manieristica sono ormai patrimonio comune degli artisti e delle botteghe napoletane, ed hanno ormai assimilato la lezione del Concilio tridentino in materia di opere devozionali.

    La Sacra Icona è stata inserita in una teca di cristallo stratificato, strutturata in modo da offrire una effettiva tenuta attraverso l’utilizzo del gel di silice per la stabilizzazione passiva dell’umidità relativa, e collocata all’interno della Cappella Carafa di Montecalvo irpino, splendido esempio di architettura rinascimentale restaurato sotto la direzione di che scrive, e, posta in culto di venerazione. [Nativo]

    Redazione

     

  • Comunicato stampa,  Cronaca,  Eventi

    Tutto pronto per “Un giorno insieme”

    Don Luigi Merola,

    [Edito 28/05/2011] L’Amministrazione Comunale di Montecalvo Irpino informa che l’1 giugno 2011 si terrà la manifestazione “Un giorno Insieme”, evento organizzato con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pirrotti di Montecalvo Irpino nell’ambito dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il programma prevede alle ore 9,30 un corteo degli alunni del detto istituto, che da Via Roma raggiungeranno il piazzale antistante l’Oasi Maria Immacolata. Durante il percorso faranno tappa dinanzi al Monumento Ai Caduti sito in Piazza Vittoria per un breve omaggio a nostri militi morti e dispersi in guerra. Giunti nel piazzale antistante l’Oasi Maria Immacolata, gentilmente messo a disposizione dalla Comunità dei Frati di S.Antonio,l’evento prevede il saluto del Sindaco di Montecalvo Irpino, Dott. Carlo Pizzillo, del Dirigente Scolastico, Prof. Sebastiano Muscillo, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Prof. Diego Bouché, del Provveditore agli Studi di Avellino, Dott.ssa Rosa Grano.

    Al termine dei saluti, il Cav. G.B.M. Cavalletti brevemente presenterà la sua ultima fatica letteraria dal titolo: “C’eravamo anche noi: l’unità d’Italia in Irpinia e dintorni”. A seguire l’intervento di Don Luigi Merola, il prete che da anni lotta contro la criminalità organizzata campana, il quale affronterà il delicato tema della legalità. Al termine del suo intervento, Don Merola consegnerà una copia della Costituzione italiana ai Montecalvesi che nell’anno 2011 conseguono la maggiore età. La manifestazione sarà scandita da brani musicali curati dalla Fanfara dei Vigili del Fuoco della Provincia di Napoli. [Nativo]

    Redazione

    [Crediti│Testo: irpinianews.it/]

  • Cultura,  Poesia

    Vita di Bestie

    Antonio Stiscia

    [Edito 10/09/2010]
    Tra chi era più forte o avesse più testa
    L’accordo,come sempre,non fu trovato
    Ognuno pensava di essere er mejo der creato

    Allora,il re leone,furbo come sempre
    Propose agli animali di scegliersi un Presidente
    Ognuno presentò il suo bel candidato
    Alto,magro,grasso,con il pelo o rasato

    La campagna elettorale non aveva conclusione
    Ognuno era convinto di essere il campione
    Si alzò di scatto,allora,un vecchio saggio serpente
    Proponendo di eleggere il Porco a unico Presidente

    Il porco disse lui,è il migliore in assoluto
    Perché campa poco e da morto è anche più amato
    E poi è l’unica soluzione quando non c’è unico scopo
    Scegliere a comandare chi ha da viver poco

  • Chiese,  Comunicato stampa,  Cronaca

    Ultimati i lavori di ristrutturazione della chiesa cimiteriale

    [1]“Care concittadine, cari concittadini, con profonda emozione e senso di responsabilità comunichiamo che sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della Chiesa Cimiteriale.
    Dopo oltre 60 anni di abbandono, di silenzio e di incuria, restituiamo alla nostra comunità un luogo sacro, di memoria e di identità. Un luogo che custodisce la storia delle nostre famiglie, il ricordo dei nostri cari, le radici del nostro paese.
    L’intervento, atteso da decenni, ha riguardato il completo consolidamento strutturale, il rifacimento della copertura, il restauro degli interni, degli intonaci e degli arredi sacri, nel pieno rispetto del valore storico e spirituale dell’edificio.
    Non è stato solo un cantiere edile. È stato un atto di rispetto verso chi non c’è più e di amore verso chi verrà. Ristrutturare la Chiesa del Cimitero significa ridare dignità alla memoria, decoro al dolore e un luogo degno di raccoglimento e preghiera a tutti noi.
    Un ringraziamento va agli Uffici Comunali, al Direttore dei Lavori, alla ditta esecutrice, alla Soprintendenza, a Don Giancarlo Scrocco per la vicinanza, e tutti coloro che con pazienza hanno compreso l’importanza di questo intervento.
    La Chiesa sarà ufficialmente riaperta e benedetta il giorno 01 Novembre alle ore 16.00
    Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Con l’occasione, il Cimitero tornerà ad avere il suo cuore spirituale.
    Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale”

    Redazione

    [1]Nota dell'Amministrazione Comunale di Montecalvo Irpino
    [Crediti│Foto:Facebook: Montecalvo Irpino - Comune Europeo ]

  • Cronaca

    Un defibrillatore per la vita

    [Edito 31/12/2010]  Stamane alle ore 11.00 presso gli uffici della Pubblica Assistenza Vita di Montecalvo Irpino, con una semplice e amichevole cerimonia, il Presidente del Rotary Club di Siziano, Ing. Felice Iorillo, ha fatto dono di un defibrillatore alla P.A. Vita di Montecalvo Irpino, dono del Club Rotary di Siziano che lui presiede.  Presenti alla cerimonia il Sindaco di Montecalvo Irpino Dott. Carlo Pizzillo, nella veste anche di medico e cardiologo, il Presidente della P.A. Vita Montecalvo Irpino Sig. Iorio Giovanni, il Comandante la Stazione Carabinieri di Montecalvo Irpino, M.llo Vernucci Vincenzo, il Tesoriere della P.A. Vita Sig. D’Addona Armando e il consigliere comunale delegato Sig. Aramini Franco. Ha introdotto l’evento il Vice Presidente della P.A. Vita Montecalvo Sig. Lo Casale Tarquinio, responsabile del servizio 118, che ha sottolineato l’importanza di tali presidi salvavita, l’importanza e la necessità del servizio 118, l’impegno dei tanti volontari delle 2 postazioni, aggiungendo un sentito e doveroso ringraziamento ai soci del Rotary di Siziano. il Sindaco Pizzillo loda le attività dei volontari e l’importanza del servizio svolto anche per i vicini comuni. Il Presidente Iorillo del Club Rotary di Siziano consegna a mano dei volontari del 118 l’importante presidio con l’augurio che serva poco e con la speranza che se dovesse servire possa risolvere il problema. [Nativo]

    Redazione

    [Crediti│Foto: Franco D' Addona]

  • Ricorrenze religiose,  San Pompilio

    Peregrinatio “Pompiliana”

    [Edito 04/08/2010] Carissimi,con gioia vi presento il programma del novenario itinerante con la statua dì San Pompilio e della Terza traslazione a Montecalvo del Sacro Corpo del nostro Santo.
    Dai 3 all’ 11 agosto ci prepareremo ad accogliere il Corpo di San Pompilio, celebrando l’Eucaristia in alcuni luoghi simbolo della nostra comunità, come la Chiesa Madre, l’Area Sacra della chiesa dell’Abbondanza, il cimitero, le chiesa del Carmine, di S. Antonìo, della Regina della Pace e di San Nicola in Corsano. Faremo celebrazioni nei luoghi d’ingresso del nostro paese, come Contrada Cesine e Contrada S. Andrea. Infine visiteremo due comunità extraparrocchiali come la Comunità di Tressanti e dei Cervo. Dal 13 aI 21 agosto, poi accoglieremo in mezzo a noi le insigni Reliquie di San Pompilio Maria Pirrotti. Già nel 1966 e nel 2000 l’Urna con i resti mortali del nostro santo sono state traslate in Montecalvo.

    Ora in occasione dei Giubileo Pompiliano ritornano a casa, nel luogo dove trecento anni fa, quel corpo ha iniziato a formarsi e dove, grazie al battesimo, è stato rigenerato a “vita nuova”. Saranno giorni di grazia e di benedizioni per la nostra Comunità. In particolare, l’accoglienza della Sacre Ossa rinnoverà il nostro impegno ad “aspirare sempre alla santità”. Vi chiedo, quindi, di fare il possibile per essere presenti a tutti gli eventi che sono in programma, considerato che, trattandosi di eventi epocali, saranno unici e irripetibili e per questo si richiede il sacrificio di tralasciare cose e appuntamenti che possono essere vissuti in altri momenti dell’anno. Con letizia, come vostro parroco, invoco su di voi tutti lo benedizione del cielo, certi dell’accompagnamento di Mamma Bella dell’Abbondanza, nostra celeste Regina. [Nativo]

    Don Teodoro Rapuono

  • ASPETTI ANTROPOLOGICI CULTURALI,  Cultura e tradizione,  Cultura orale,  Cultura rurale

    Le Janare (Le streghe) di Montecalvo

    Antonio Stiscia

    Programma RAI – Utile Futile – Anni Novanta del Novecento

    [Edito 03/06/2010] Le Janare di Montecalvo non possono essere considerate streghe nel termine malefico del significato ,perché la loro condizione era connessa alla data di nascita,solitamente la notte a cavallo tra il 24 e il 25 Dicembre,notte del Santo Natale. E’ anche vero che le figlie delle Janare venivano istruite dalle madri alle arti magiche e affidate alle cure del maligno, con il quale si riunivano in frenetici balli (Sabba) ai piedi del Noce di Benevento.

  • Ricorrenze religiose

    Festa dei ministrandi

    [Edito 04/06/2010] Una giornata all’insegna della musica, del vociare allegro dei bimbi, dei colori variopinti delle magliette e degli stendardi; il tutto accompagnato dal tepore accogliente del primo vero sole della stagione: ecco il sunto della XXIV Festa Diocesana dei Ministranti, che il 1 giugno 2010, ha riempito di allegria la piazza e le stradine di Montecalvo Irpino, cittadina scelta come location d’eccezione viste le celebrazioni giubilari già in corso per il 300° anniversario della nascita di S. Pompilio M. Pirrotti. Gruppi festanti provenienti da 12 Parrocchie della nostra Arcidiocesi (S. Giorgio La Molara, Sassinoro, S. Croce del Sannio, Cervinara, S. Giorgio del Sannio, Montaperto, Montefalcione, Campoli, Cacciano di Cautano, Benevento, Montecalvo), per un totale di circa 600 partecipanti, fra ministranti e animatori, sono stati accolti da un nutrito stuolo di musicisti della Banda di Pannarano, guidata dal M° Enrico Bellamente, e da essi accompagnati nell’avvicendarsi delle presentazioni iniziali. Con la spigliata animazione di Tecla Iervoglini, i ragazzi presenti hanno potuto rompere il ghiaccio e immergersi nell’atmosfera gioiosa dell’incontro, cimentandosi in curiose e vivaci improvvisazioni dal gusto decisamente festaiolo, preparando il clima per lo spettacolo di giocoleria e animazione di Ciro Lettica, dal titolo: “Si salvi chi può”.

  • Beni,  Beni artistici e storici,  Inaugurazioni

    Il Monumento ai Caduti di Piazza Vittoria

    Antonio Stiscia

    [Edito 13/06/2010] Recentemente, è stato rinaugurato il “Monumento” , che ha ritrovato la sistemazione architettonica originaria nella storica “Piazzetta di Montecalvo” che andrebbe riportata, anch’essa, all’antico splendore. Gli apprezzamenti sono dovuti e sinceri, a parte il discutibile cippo, che appare fuori luogo, come non si è ben compreso il senso celebrativo dell’ 84°anniversario della inaugurazione, che non trova giustificazione temporale, neanche nella consuetudine del calcolo lustrale.

    Per non fare il solito “montecalvese critichente” avrei auspicato la ristampa dell’opuscoletto celebrativo,con l’aggiunta del nuovo e con la pubblicazione dell’elenco di tutti coloro,di diverse nazionalità,anche di oltre oceano,che col loro contributo economico permisero la realizzazione di un monumento unico per l’epoca e frutto del sapiente ingegno del prof. Guerrisi,di cui la Biblioteca Comunale ha ,da qualche anno, acquisito un raro tomo universitario , che testimonia la valentia di uno dei massimi esponenti dell’Accademia di Belle Arti di Torino.

    Michele Guerrisi nato a Cittanova (RC) il 23/2/1893 e morto a Roma il 29/4/ 1963,a cui la città di Palmi ha dedicato un Museo dove Montecalvo è presente in modo significativo.