Politica

Margherita: Iorio – Di Rubbo. Duello a distanza

[Edito 05/04/2004] Montecalvo Irpino AV – Il manifesto che ha ufficializzato la coalizione formata da Rifondazione Comunista, dai Comunisti Italiani, dai DS e dal movimento civico Uniti per Montecalvo sta determinando l’accelerazione dei tempi delle scelte anche in casa Margherita. La coalizione alternativa fa sempre più paura all’attuale maggioranza che, anche se non lo dà a vedere, è fortemente preoccupata per l’esito delle votazioni. D’altra parte la coalizione che sostiene Caccese perde anche pezzi. Il passaggio dall’altra parte dei Comunisti Italiani, dati da sempre vicini alla maggioranza, e le fibrillazioni dello SDI la dicono lunga sullo stato dell’unione. Se da un lato, ad un mese dalla presentazione delle liste, c’è una coalizione, numericamente forte, che è già pronta per la sfida elettorale con Carlo Pizzillo candidato indiscusso alla carica di sindaco, dall’altra c’è ancora bagarre sul nome del candidato alla stessa carica. Continua il duello a distanza, da guerra fredda, tra Gianni Iorio, uomo di partito ed assessore uscente alle politiche sociali, e Giancarlo Di Rubbo, indipendente, vice sindaco in carica. I due spesso si vedono nello stesso luogo ma raramente si parlano. Di Rubbo, stando alle voci di corridoio, avrebbe il favore del partito mentre Iorio sarebbe accreditato di un maggiore seguito elettorale. Ma su tutto svetta l’indipendenza di Di Rubbo che alle scorse elezioni era accreditato di circa 200 preferenze personali. Circola voce che il maresciallo della Guardia di Finanza di Corsano abbia posto un ultimatum: dopo dieci anni da vice sindaco o gli viene conferita la candidatura a primo cittadino o preferisce restarsene a casa. E questo potrebbe far pendere l’ago dalla sua parte nella corsa alla candidatura alla carica più alta. Di Rubbo, infatti, non è vincolato da logiche di partito alle quali, invece, deve sottostare Gianni Iorio. Sarebbero questi gli elementi che potrebbero determinare la scelta a favore di Di Rubbo. Comunque si ha la sensazione che in casa Margherita sotto la cenere ci siano ancora dei carboni ardenti pronti ad alimentare il fuoco delle polemiche interne. Ma c’è anche un altro elemento di riflessione: che fine ha fatto Alfonso Caccese?. Il sindaco uscente, non ricandidabile perché alla fine del secondo mandato, secondo i bene informati, non avrebbe ancora smesso di sperare sulla legge per il terzo mandato. Comunque, in ogni caso, appare difficile pensare che se ne rimanga a casa senza dire la sua sulle strategie per le prossime elezioni comunali. Caccese, uomo di vecchia esperienza politica, potrebbe avere un asso nella manica e per questo, in questa fase, dare l’impressione di stare a guardare. C’è chi giura che potrebbe avere in serbo una sorpresa per tutti. Intanto per questa sera è fissata una riunione dalla quale potrebbe venire fuori il nome del candidato a sindaco, anche perché la lista alternativa si sta avvantaggiando di una scelta operata già da tempo su un candidato e questo infonde sicurezza e credibilità nell’elettorato.

[Credit│Foto/Samniumprojects]

Angelo Corvino

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