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Lutto Giovanni D’Addona
[Ed. 03/01/2005] Montecalvo Irpino AV – Dopo una lunga malattia si è spento a Roma all’età di 68 anni, il Dott.Giovanni D’Addona. Laureato in Giurisprudenza nell’Università di Napoli, il Dott. Giovanni D’Addona è entrato nell’Amministrazione della Pubblica Istruzione svolgendo la sua attività dapprima presso il Provveditorato agli Studi di Brescia, poi presso il Ministero, dove ha diretto l’attività di propulsione e coordinamento della contabilità della Direzione Generale del Personale e degli Affari Generali ed Amministrativi e l’Ufficio per il coordinamento finanziario della Direzione Generale per l’Istruzione Universitaria. In tale veste ha svolto attività di consulenza su questioni di politica scolastica e di bilancio, nonché su previsioni di spesa e provvedimenti legislativi e su stesure di norme primarie e secondarie. Il dott. Giovanni D’Addona è stato nominato, con delibera del Consiglio dei Ministri del 18 settembre 1989, Dirigente Generale del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e, a seguito della riorganizzazione del MURST gli è stato conferito, nell’ottobre del 1996, l’incarico di Direttore del Dipartimento per gli Affari Economici.
In qualità di relatore ha partecipato a convegni di studio nazionali ed internazionali per l’approfondimento di questioni generali inerenti l’ordinamento universitario, la sperimentazione dipartimentale, l’organizzazione delle direzioni amministrativo-contabili. Docente presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Caserta, di Roma, e la Scuola di Management della LUISS di Roma, ha svolto intensa attività pubblicistica con articoli sugli “Annali della Pubblica Istruzione”, su “Universitas” e sulla “Rassegna per la Sperimentazione Organizzativa e Didattica nelle Università”, nonché su altri periodici specialistici su problemi dell’Istruzione secondaria e superiore. È autore e co-autore di numerose pubblicazioni riguardanti argomenti giuridici e amministrativi relativi alle istituzioni scolastiche e universitarie, tra cui la raccolta sistematica, in sei volumi, delle fonti normative dell’ordinamento universitario italiano. La salma arriverà domani 04 gennaio 2005, al Convento di S.Antonio e sarà tumulata nella tomba di famiglia. Alla famiglia D’Addona le più sentite condoglianze da parte della redazione di Irpino.it. [Nativo] [Necrologie lutto D’Addona]Alfonso Caccese
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Uniti per Montecalvo: un’alleanza civica e di idee
[Ed. 22/03/2004] Montecalvo Irpino AV – Da Carlo Pizzillo riceviamo e pubblichiamo: Credo che, dopo quanto apparso nei giorni scorsi sul giornale, sia giunto il momento di far chiarezza. Il movimento “Uniti per Montecalvo” sta cercando di favorire la nascita di una lista civica che possa mettere insieme le forze migliori del paese, libere da condizionamenti e da interessi personali, in grado di promuovere il cambiamento radicale del modo di amministrare. Chi ritiene di voler leggere in questa azione la voglia di favorire un’aggregazione tra partiti di sinistra e di destra, fa un’operazione demagogica, lontana mille miglia dalla realtà . Si immagina un’alleanza, che sia soprattutto, anzi esclusivamente, un’alleanza di idee, di propositi e di condivisione di un percorso innovativo capace di ridare una speranza alla nostra comunità.
Questo obbiettivo potrebbe coinvolgere anche cittadini che hanno un passato ed un presente politico, ma ciò non andrebbe a minare la validità del progetto. Non è un mistero per nessuno che Carlo Pizzillo sia da sempre collocato in un’area politica precisa, abbia una storia di militanza nei Democratici di Sinistra di cui a tutt’oggi è un iscritto; ma questo non è , e non può essere, un ostacolo al tentativo di creare un soggetto civico e sociale dove l’appartenenza ai partiti non sia l’elemento discriminante , ma, al contrario, vincolante e pregiudiziale sia la condivisione sugli obbiettivi programmatici che servono a definire un percorso di innovazione nei modi e nella sostanza per una vera rinascita della nostra comunità [Nativo]Redazione
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La civiltà Contadina
[Ed. 26/12/2002] Montecalvo Irpino AV – Montecalvo Irpino, tra Benevento e Avellino, è uno dei tanti paesi del sud dove la miseria, l’emigrazione, hanno consumato, quotidianamente , la forza e la voglia di fare. Ma tutto questo non ha impedito a Montecalvo di far ascoltare la voce. Come spesso succede, a chi è costretto ad abbandonare la propria terra, rimangono i suoni uditi e passati tra le mura domestiche,nella piazza del paese, nei campi. Suoni e rumori che rimangono intatti nella memoria, ritornando costantemente alla luce nei momenti in cui ognuno deve fare i conti con se stesso. Andare a ricomporre la memoria collettiva,riconquistare la lingua delle proprie origini significa infondere e dar coraggio, ma sopratutto riconsegnare, a chi l’aveva perduta, la sua giusta appartenenza ad una civiltà antica degna di rispetto pregna di atavica nobiltà [Nativo]Angelo Siciliano
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Incompatibilità Flovilla
[Ed. 05/03/2003] Montecalvo Irpino AV – Con un documento datato 15/02/2003, l’amministrazione comunale rende noto la decadenza del Dott. Mario Flovilla da consigliere comunale per incompatibilità derivante da un contenzioso in atto tra il consigliere di Alleanza Nazionale e l’attuale amministrazione comunale per una situazione verificatosi ora pendente dinanzi al T.A.R. (tribunale amministrativo regionale), riguardante una richiesta di concessione edilizia non concessa al Dott. Flovilla. La sentenza del T.A.R. è attesa a giorni. [Continua] -
Euro contraffatti a Montecalvo. E’ allarme tra i commercianti
[Ed. 05/11/2003] Montecalvo Irpino AV – Soldi falsi nella Valle dell’Ufita. Il grido d’allarme proviene da Montecalvo Irpino, dove alcuni commercianti si sono ritrovati tra le mani numerosi esemplari di euro contraffatti, che hanno tratto in inganno gli stessi possessori.
Nelle ultime settimane – sostengono gli esercenti del piccolo centro ufitano – il numero di soldi falsi che è stato scoperto in paese ha fatto registrare una preoccupante impennata. Sempre più spesso, infatti, gli esercenti incappano in banconote contraffatte al punto che per contrastare il fenomeno si stanno dotando di appositi macchinari.
Tuttavia, il pericolo di essere truffati rimane lo stesso perché molte banconote, ad un primo esame, vengono riconosciute dall’apposita macchinetta come autentiche e quindi ritornano nel ciclo della compra-vendita. -
Le antiche vie Appia e Traiana nel convegno di ITALIA NOSTRA
[Ed. 11/03/2005] Montecalvo Irpino AV – Per il 50° anniversario della fondazione di Italia Nostra, Associazione Nazionale per la Tutela del Patrimonio Storico Artistico e Naturale, nella Sala dei Convegni del Palazzo Massimo, sede del Museo Archeologico Romano, si è tenuto a Roma, nei giorni 3, 4 e 5 marzo u.u.s.s. il Convegno Internazionale di Studi La Tutela dell’Appia da Roma a Brindisi.
Con il patrocinio della Commissione Europea, dei Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, dell’Istruzione Università e Ricerca, per le Politiche Agricole e Forestali, del Lavoro e delle Politiche sociali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e con il contributo della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, del Parco Regionale Appia Antica e dell’Anas, in collaborazione con il Comitato Nazionale del Paesaggio ed altre associazioni culturali italiane ed europee, studiosi e politici hanno valutato l’opportunità di iniziative concrete per la costituzione di un parco paesaggistico ed archeologico che nella tutela del patrimonio culturale possa promuovere in modo sensibile il turismo lungo le direttrici delle antiche vie Appia e Traiana. -
Padre Lorenzo Mastrocinque, un frate rapitore di anime
[Ed. 04/10/2022] Casalbore AV – Sei stato un Padre per tutti noi, disponibile, umile, sempre pronto ad accorrere al capezzale di chi aveva bisogno del tuo conforto e della tua benedizione, ci hai protetto con la tua preghiera insegnandoci a pregare e a rivolgerci alla “Regina della Pace” . Buon viaggio caro Padre Lorenzo insieme a San Francesco proteggeteci e pregate per noi, noi pregheremo per Voi. [Continua]Anna Gerardina Dinestore
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Il convegno – Civiltà contadina e la cultura delle origini
[Ed. 18/08/2003] Montecalvo Irpino AV – Il 18 Agosto 2003, nei locali dell’Istituto Comprensivo di Monteacalvo si è svolto un convegno sulla ” Civiltà contadina e cultura contadina”. L’incontro è stato promosso dalla redazione culturale del sito www.irpino.it ed ha visto la partecipazione di esponenti della cultura Irpina, locali e provinciali. Il presidente del consiglio d’Istituto, Alfonso Caccese, ha accolto gli ospiti e introdotto i temi del convegno. La prof.ssa Guliana Caputo, nota scrittrice dell’Avellinese, ha presentato il suo ultimo lavoro letterario, di prossima pubblicazione,”l’Ombra dei Pampini”, una raccolta di racconti e immagini della civiltà agreste Irpina.
Estremamente precisa e colorata la relazione del prof. Gianbosco Cavalletti (nella foto a lato), sulla storia delle origini di Montecalvo dal punto di vista storico antropologico,che ha offerto un ” morbido e gustoso” viaggio nella credenza popolare legate alla civiltà contadina. Dai rimedi medicamentosi ai riti propiziatori fino alle credenze, legate alla mitologia delle “janare” (streghe) giovini e belle, e dei ” lupi pumpinari” (licantropi).
Puntuale e lucida la relazione del Prof. Mario Sorrentino, sul tema ” Il revival del dialetto montecalvese nella poesia di Angelo Siciliano”, una lingua, perchè tale deve essere considerata quella Montecalvese e più in generale quella Irpina, scomparsa da tempo e mai codificata. Scomparsa , secondo l’ipotesi del prof.Sorrentino, intorno la fine degli anni ’50 inizio anni ’60. Anni che hanno visto da un lato il grande boom economico dell’Italia, dall’altro la migrazione di numerosissime colonie Irpine verso il nord prima e l’intero globo dopo.Tutto questo, combinato con l’avvento dei grandi mezzi di diffusione come la radio e la tv, ha contribuito notevolmente ad “allitterare”, le popolazioni contadine del sud , sopprimendo in modo definitivo il linguaggio dei padri.
Il revival ed il recupero della dialettalità Irpina, oggi è presente nelle opere di alcuni poeti Irpini, quali Angelo Siciliano, Montecalvese d’origine, ma soprattutto nelle comunità irpine diffuse e organizzate in ogni parte del pianeta.
Ne è d’esempio il grande lavoro svolto negli U.S.A., da una intraprendente ragazza Stefania Longo, Italo Americana di terza generazione, e di antenati Irpini, di Guardia dei Lombardi, che ha fatto della sua Irpinità una bandiera ed è riuscita ad imporre il recupero delle origini nella discussione della sua tesi di laurea, presentata ai docenti della Scranton University, in Pennsyilvania ed oggi docente di Italianistica all’Università Cattolica di Washington. Questo il motivo che ha ispirato al Prof.Sorrentino, la lettura di una poesia di Angelo Siciliano in tre lingue : Dialettale, Italiana e Inglese. Estroso e vulcanico autore, pittore,scrittore,capace di raccogliere e recuperare quasi per intero la cultura orale dei contadini del sud, nelle sue più variegate forme. [Nativo]Alfonso Caccese
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Il pane al sapore del tempo antico
Riconoscimento DOP per i forni del paese irpino
[Ed. 24/03/2003] Il pane di Montecalvo merita una gita. Ha ottenuto il riconoscimento Dop ed è inserito tra i prodotti tipici della regione Campania. Non solo, il pane può essere assaggiato (c’e una produzione davvero notevole) con I’olio della zona, e, se si ha la fortuna di arrivare in paese quand’è ancora caldo, con un po’ di sale: una ricetta semplice che permette di riassaporare i gusti di una volta.Montecalvo Irpino è, però, anche un paese attraente, che offre la possibilità di passeggiare in un centro antico delizioso, ricco di chiese e di resti archeologici e di un maestoso castello dal quale si può godere di un panorama che va dall’Irpinia fino ai contrafforti del Sannio. Spettacolare è, ad esempio, il burrone del “Fosso Palumbo” ricco di grotte, che porta alla chiesa della di Santa Maria. Il piazzale davanti al castello permette di abbracciare con lo sguardo, nelle giornate limpide, la Valle del Miscano con Buonalbergo, Casalbore, Ginestra degli Schiavoni, oppure la Valle delI’Ufita con i centri della Baronia. Ma lo sguardo arriva anche al massiccio del Partenio; chi ha la vista più acuta può scorgere perfino il santuario di Montevergine.
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Padre Pio, il quadro si muove da solo
[Ed. 31/01/2002] Montecalvo Irpino AV – Miracolo in camera da letto. A Montecalvo sta suscitando scalpore la notizia del quadro di Padre Pio in…cammino lungo una parete. Teatro della vicenda, che vede protagonista una famiglia di professionisti, una villetta alla periferia del comune irpino. In camera da letto, da anni, c’è un quadro raffigurante San Pompilio. Una scelta a metà fra devozione e presenza protettiva. Tutto tranquillo fin quando in casa non «irrompe» il frate di Pietrelcina. A portarlo è una figlia della coppia, che lo aveva acquistato a una mostra scolastica. Potrà apparire blasfemo il confronto, ma di fronte all’irresistibile «ascesa» di Padre Pio (il prossimo maggio la beatificazione), anche un patrono collaudato come San Pompilio rischia di finire in ombra. Impossibile sapere cosa sia accaduto la notte scorsa. Da una parte il quadro del Francescano pronto a sostituire quello del santo, dall’altra il mistero dell’immagine di Padre Pio che abbandona la posizione assegnata – al lato del letto – per guadagnare la verticale, sotto il letto, in direzione del santo patrono. C’è voluta una mattinata per venire a capo della scomparsa del quadro del Beato. Poi il ritrovamento e la convinzione, collettiva, dell’ennesimo «segno» lasciato dal santo. Padre Pio è stato…assecondato. Per San Pompilio, invece, il prevedibile pensionamento. [Nativo]Il Mattino