Cronaca

  • Cronaca

    Montecalvo, auto travolta dalla piena del Miscano: 26enne salvata dai Vigili del Fuoco

    Redazione

    Momenti di apprensione nella serata di lunedì 2 novembre, intorno alle ore 20, in contrada Frascino, nel territorio di Montecalvo Irpino.

    Nel tratto in cui la strada si imbocca con la statale 90 bis — dove un cartello ben visibile vieta di attraversare il fiume — una ragazza di 26 anni è rimasta intrappolata nella propria automobile mentre tentava di attraversare il torrente Miscano, ingrossato dalle piogge. La corrente ha investito e trascinato la vettura per oltre cinquanta metri, impedendo alla giovane di uscire dall’abitacolo.

    L’allarme è stato lanciato dal fratello che, insieme al fidanzato, era riuscito inizialmente ad ancorare l’auto con corde e catene. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Grottaminarda, che con l’ausilio di una scala in legno hanno portato in salvo la ragazza. Presenti anche i Carabinieri e due ambulanze. Poco dopo il recupero, la corrente ha definitivamente travolto e trascinato via l’automobile.

    La giovane è stata soccorsa senza riportare gravi conseguenze: una vicenda che poteva avere un epilogo ben diverso.

  • Beni,  Beni artistici e storici,  Beni culturali,  Cultura,  Persone

    L’opera di Don Teodoro Rapuano a Montecalvo Irpino

    Angelo Siciliano

    [Edito 25/08/2011] Don Teodoro Rapuano, giovane parroco, era assegnato il 3 settembre 1999 ai fedeli di Montecalvo Irpino, facente parte dell’Arcidiocesi di Benevento. È grazie alla sua opera instancabile, che tutte le attività della Parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti, sorta il 25 dicembre 1999 dalla soppressione delle due preesistenti parrocchie di San Bartolomeo e di San Nicola, si proiettavano, nel decennio successivo, verso le grandi celebrazioni giubilari del 2009-2010. È, il suo, autentico ‘innamoramento mistico’, molto operoso, per la vita eroica di S. Pompilio e per la Madonna dell’Abbondanza, “Mamma Bella” per il Santo montecalvese, che sono diventate i punti nodali della sua opera pastorale, dell’attività liturgica e di catechesi per promuovere la conversione, la spiritualità e la fede dei Montecalvesi e dei pellegrini che vengono in paese. Probabilmente, il tutto subì una brusca accelerazione quel fatidico 16 marzo 2001, quando, murate in un sottoscala di casa Pirrotti, oggi incorporata nel Museo della Religiosità Montecalvese e della Memoria Pompiliana, furono rinvenute tre statue lignee: la Madonna dell’Abbondanza, S. Lorenzo martire e il busto della Madonna Addolorata. Erano appartenute alla famiglia gentilizia montecalvese dei Pirrotti e, dopo un lungo, delicato e meticoloso restauro, sono tornate alla devozione dei fedeli. Ma, oltre alla suggestione collegata a questo inatteso ritorno, c’è un mistero che riguarda la cinquecentesca statua della Madonna dell’Abbondanza, rivelatosi proprio in sede di restauro: un teschio, ben riconoscibile, nella pupilla vitrea del suo occhio destro. In questi anni, grazie all’opera instancabile di don Teodoro, che intanto è diventato abate, a Montecalvo si realizzava quanto segue: soppressione, il 25 dicembre 1999, delle due Parrocchie di San Bartolomeo e di San Nicola per la successiva istituzione della nuova Parrocchia San Pompilio Maria Pirrotti; consacrazione, il 29 luglio 2000, della Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo; l’inaugurazione, il 13 agosto 2000, del Santuario Parrocchiale della Regina della Pace in Contrada Malvizza; consacrazione, il 9 dicembre 2000, della ricostruita Chiesa di San Nicola presso il castello diroccato di Corsano; arrivo a Montecalvo, nell’agosto dell’Anno Santo, dell’urna con i resti mortali di San Pompilio proveniente da Campi Salentina; nell’Anno del discepolato, visita dell’urna con i resti mortali dell’Apostolo San Bartolomeo; riconsacrazione e riapertura al pubblico, il 23 marzo 2002, della Chiesa Madre, già Collegiata di Santa Maria Maggiore; consentito, dal 25 aprile 2002, il culto della statua di Mamma Bella dell’Abbondanza, ritrovata nel Palazzo Pirrotti il 16 marzo del 2001; presentazione, l’8 marzo 2003, della cappella Carafa restaurata; apertura, l’11 gennaio 2004, della casa delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto; realizzazione del Centro di Pastorale Giovanile, su un terreno ridonato alla Parrocchia il 2 agosto 2005; creazione nel 2005, come vera e propria operazione sinergica con alcuni giovani montecalvesi, della rivista Disputationes Pompilianae, di cui è direttore responsabile

  • Cultura orale,  Persone

    Annunziata Blundo non è più tra noi

    Angelo Siciliano

    [Edito 17/06/2011] “Nunzia’!”, così la chiamava il marito, Felice Cristino, ad Annunziata Blundo. Ma per noi era “zi’ Nunziata ”, una bella donna contadina, alta, un portamento da matrona, una grande mamma per i tre figli, che ancora ricorrevano a lei, e nonna amorevole con tutti i nipoti. Il marito se ne andò a 89 anni all’inizio di febbraio 2010. Lei, nata il 9 febbraio 1930, di anni ne aveva fatti 81 e li portava bene.

    La loro vita era scandita dall’alternarsi delle stagioni, dalle siccità e dalle piogge talvolta dannose, dagli usi e costumi, di cui erano depositari e che sapevano trasmettere con naturalezza e cordialità a coloro che li frequentavano. La loro casa era aperta a tutti. E poi si andava via con animo leggero, dopo aver scherzato e sorriso insieme, sulle piccole meschinità della vita. Dopo la morte del marito aveva resistito da sola per alcuni mesi nella casa in campagna, dov’era vissuta da sempre col marito con tante comodità (li cummilità): il pozzo, il forno  l’orto, il pollaio, l’ovile con pecore e agnelli, i conigli, i cani, i gatti, il vigneto, l’uliveto, tante piante da frutto in giro, la campagna coltivata a cereali e a foraggere per farne fieno. Poi si era trasferita dalla figlia. Sempre in una casa di campagna. All’improvviso, qualche mese fa, un male subdolo ha cominciato a minarne la salute.

    Poi, la terapia del dolore. Ha potuto godere di tutta l’assistenza possibile e immaginabile, come si costumava una volta nella civiltà contadina, in casa della figlia. Ci ha lasciato a mezzogiorno in punto, il 14 giugno 2011. Se n’è andata alla stessa ora in cui la lasciò il marito,zi’ Filìci “ Insomma, quasi una chiamata! Ora il cerchio si è chiuso. E vogliamo ricordarla con una filastrocca che lei talvolta ci recitava: “

    Calànnu lu sole, / facènnusi nòtt / esce lu lupu da lu vòscu, / caccia lu padrone da la casa! ” (Al tramontar del sole, / facendosi notte / esce il lupo dal bosco, / caccia il padrone dalla casa). Si sa bene chi è “ lu lupu ” in questi casi . Ma abbiamo una certezza: quella casa non resterà chiusa per sempre! [Nativo]

  • Comunicato stampa,  Cronaca,  Sanità

    Casa di Comunità, si amplia l’offerta sanitaria

    [1]Si informa la Cittadinanza che da lunedì 2 novembre presso la nostra Casa di Comunità partiranno anche i servizi amministrativi. Finalmente si potrà fare direttamente qui in paese, senza dover andare ad Ariano, pratiche importanti come: la scelta del medico di famiglia, le esenzioni, le prenotazioni per visite ed esami, e tutte le informazioni per l’accoglienza.È un piccolo passo che rende la nostra Casa di Comunità ancora più accogliente e vicina ai bisogni di tutti, soprattutto dei nostri anziani e di chi ha più difficoltà a spostarsi.

    Redazione

    [1] Nota dell'Amministrazione Comunale di Montecalvo Irpino

  • Approfondimenti,  Cultura,  Persone

    Una Pignatelli di Montecalvo tra la nobiltà russa e la vita monastica
    La straordinaria vicenda di Madre Maria Angelica, figlia dei Duchi Pignatelli

    [Edito 20/12/2012] Si scoprono a volte, nei luoghi più marginali, delle storie apparentemente minori, che invece si intrecciano con grandi eventi e con personaggi illustri. È proprio questo il caso di madre Maria Angelica di Gesù, carmelitana del monastero di Vetralla (Viterbo), napoletana di nascita ma nipote diretta, per via di mamma, del primo ministro dell’ultimo zar di Russia, Nicola II.

    Nata nel 1900, ha potuto conoscere da vicino, nei suoi soggiorni nel castello di Batumi, nel Caucaso, gli agi dell’aristocrazia russa prerivoluzionaria, ma ha anche portato nella storia di famiglia la memoria della violenza che le ha ucciso il nonno materno Giovanni Fesènko e i suoi familiari. E una volta divenuta monaca carmelitana (per vari periodi è stata anche priora del monastero di Vetralla), ha avuto familiarità del tutto particolare con il cardinale Domenico Tardini e, attraverso di lui, con papa Pio XII e papa Giovanni XXIII. Inoltre i cardinali Antonio Samorè e Achille Silvestrini, che si sono sentiti eredi della premura generosa di Tardini, hanno avuto con lei particolare familiarità e ne hanno apprezzato la spiritualità intensa e la raffinatezza del tratto e del linguaggio.
    Di madre Maria Angelica di Gesù ricorre il 19 dicembre il venticinquesimo anniversario della morte, avvenuta nel 1987 in un limpido mattino di sabato, mentre le sue sorelle le cantavano il Tota pulchra es, Maria, per un ultimo gesto di fraternità.
    Ripercorrere le vicende della vita vuol dire passare di sorpresa in sorpresa: dall’infanzia a Napoli, nel castello avito dei duchi di Montecalvo (cui suo padre Carlo Pignatelli apparteneva), ai prolungati soggiorni estivi in Russia, ai tre anni di formazione aristocratica tipicamente francese presso il romano Collegio del Sacro Cuore di Trinità dei Monti, particolarmente apprezzato dalla Santa Sede, fino all’ingresso nel Carmelo della Santa Croce di Lucca a Napoli. In tutto si scopre in filigrana un ricamo spirituale intenso e segreto.

  • Comunicato stampa,  Cronaca,  Eventi

    Tutto pronto per “Un giorno insieme”

    Don Luigi Merola,

    [Edito 28/05/2011] L’Amministrazione Comunale di Montecalvo Irpino informa che l’1 giugno 2011 si terrà la manifestazione “Un giorno Insieme”, evento organizzato con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pirrotti di Montecalvo Irpino nell’ambito dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il programma prevede alle ore 9,30 un corteo degli alunni del detto istituto, che da Via Roma raggiungeranno il piazzale antistante l’Oasi Maria Immacolata. Durante il percorso faranno tappa dinanzi al Monumento Ai Caduti sito in Piazza Vittoria per un breve omaggio a nostri militi morti e dispersi in guerra. Giunti nel piazzale antistante l’Oasi Maria Immacolata, gentilmente messo a disposizione dalla Comunità dei Frati di S.Antonio,l’evento prevede il saluto del Sindaco di Montecalvo Irpino, Dott. Carlo Pizzillo, del Dirigente Scolastico, Prof. Sebastiano Muscillo, del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Prof. Diego Bouché, del Provveditore agli Studi di Avellino, Dott.ssa Rosa Grano.

    Al termine dei saluti, il Cav. G.B.M. Cavalletti brevemente presenterà la sua ultima fatica letteraria dal titolo: “C’eravamo anche noi: l’unità d’Italia in Irpinia e dintorni”. A seguire l’intervento di Don Luigi Merola, il prete che da anni lotta contro la criminalità organizzata campana, il quale affronterà il delicato tema della legalità. Al termine del suo intervento, Don Merola consegnerà una copia della Costituzione italiana ai Montecalvesi che nell’anno 2011 conseguono la maggiore età. La manifestazione sarà scandita da brani musicali curati dalla Fanfara dei Vigili del Fuoco della Provincia di Napoli. [Nativo]

    Redazione

    [Crediti│Testo: irpinianews.it/]

  • Chiese,  Comunicato stampa,  Cronaca

    Ultimati i lavori di ristrutturazione della chiesa cimiteriale

    [1]“Care concittadine, cari concittadini, con profonda emozione e senso di responsabilità comunichiamo che sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione della Chiesa Cimiteriale.
    Dopo oltre 60 anni di abbandono, di silenzio e di incuria, restituiamo alla nostra comunità un luogo sacro, di memoria e di identità. Un luogo che custodisce la storia delle nostre famiglie, il ricordo dei nostri cari, le radici del nostro paese.
    L’intervento, atteso da decenni, ha riguardato il completo consolidamento strutturale, il rifacimento della copertura, il restauro degli interni, degli intonaci e degli arredi sacri, nel pieno rispetto del valore storico e spirituale dell’edificio.
    Non è stato solo un cantiere edile. È stato un atto di rispetto verso chi non c’è più e di amore verso chi verrà. Ristrutturare la Chiesa del Cimitero significa ridare dignità alla memoria, decoro al dolore e un luogo degno di raccoglimento e preghiera a tutti noi.
    Un ringraziamento va agli Uffici Comunali, al Direttore dei Lavori, alla ditta esecutrice, alla Soprintendenza, a Don Giancarlo Scrocco per la vicinanza, e tutti coloro che con pazienza hanno compreso l’importanza di questo intervento.
    La Chiesa sarà ufficialmente riaperta e benedetta il giorno 01 Novembre alle ore 16.00
    Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Con l’occasione, il Cimitero tornerà ad avere il suo cuore spirituale.
    Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale”

    Redazione

    [1]Nota dell'Amministrazione Comunale di Montecalvo Irpino
    [Crediti│Foto:Facebook: Montecalvo Irpino - Comune Europeo ]

  • Cronaca

    Un defibrillatore per la vita

    [Edito 31/12/2010]  Stamane alle ore 11.00 presso gli uffici della Pubblica Assistenza Vita di Montecalvo Irpino, con una semplice e amichevole cerimonia, il Presidente del Rotary Club di Siziano, Ing. Felice Iorillo, ha fatto dono di un defibrillatore alla P.A. Vita di Montecalvo Irpino, dono del Club Rotary di Siziano che lui presiede.  Presenti alla cerimonia il Sindaco di Montecalvo Irpino Dott. Carlo Pizzillo, nella veste anche di medico e cardiologo, il Presidente della P.A. Vita Montecalvo Irpino Sig. Iorio Giovanni, il Comandante la Stazione Carabinieri di Montecalvo Irpino, M.llo Vernucci Vincenzo, il Tesoriere della P.A. Vita Sig. D’Addona Armando e il consigliere comunale delegato Sig. Aramini Franco. Ha introdotto l’evento il Vice Presidente della P.A. Vita Montecalvo Sig. Lo Casale Tarquinio, responsabile del servizio 118, che ha sottolineato l’importanza di tali presidi salvavita, l’importanza e la necessità del servizio 118, l’impegno dei tanti volontari delle 2 postazioni, aggiungendo un sentito e doveroso ringraziamento ai soci del Rotary di Siziano. il Sindaco Pizzillo loda le attività dei volontari e l’importanza del servizio svolto anche per i vicini comuni. Il Presidente Iorillo del Club Rotary di Siziano consegna a mano dei volontari del 118 l’importante presidio con l’augurio che serva poco e con la speranza che se dovesse servire possa risolvere il problema. [Nativo]

    Redazione

    [Crediti│Foto: Franco D' Addona]

  • Cronaca,  Eventi,  Inaugurazioni

    Inaugurazione “Monumento ai caduti”

    [Edito 11/05/2010] Alla presenza di numerose autorità civili e religiose, questa mattina, 11 maggio 2010, è stato inaugurato il ristrutturato monumento ai caduti a 84 anni dalla sua prima sistemazione al centro della piazzetta al Corso Vittorio Emanuele di Montecalvo Irpino. La cerimonia ha visto la partecipazione numerosa dei cittadini e delle scolaresche, nonchè la partecipazione del sindaco Carlo Pizzillo e tutti gli amministratori comunali. Il nuovo progetto voluto da questa amministrazione è stato redatto e realizzato sotto la supervisione dell’ufficio tecnico comunale. [Nativo]

    Redazione

  • Canti popolari di tradizione orale,  Cultura orale,  Cultura rurale,  Persone

    Ci ha lasciati Felice Cristino

    Angelo Siciliano

    [Edito 21/04/2010] Felice Cristino, “zi’ Filìci Pannucciéddru”, nato a Montecalvo Irpino (AV) il 23 dicembre 1921, in una numerosa famiglia patriarcale contadina con dieci figli – quattro femmine e sei maschi –, ci ha lasciato la mattina del 1° febbraio 2010. Grande cantatore, col fratello Giovanni (Montecalvo Irpino, 1933-2005), di canti politici e sociali, funebri, ballate e del poema montecalvese “Angelica” di 107 quartine, l’unico riscontrato in Irpinia, era un raffinato affabulatore e poeta contadino. Era anche alfabetizzato, il che non guastava. Era cugino di mio padre per parte di madre, sorellastra di mio nonno. In questi ultimi venti anni ho frequentato, con una certa assiduità, la sua casa rurale e la sua famiglia. È stato per me un informatore prezioso e straordinario, per il recupero della nostra civiltà agro-pastorale. Con lui rivivevo il nostro passato arcaico, riannodando i fili della memoria e “navigando” nell’immaginario collettivo. Come usano dire in alcune etnie del continente africano, in questi casi, sparisce una biblioteca vivente della civiltà contadina. Una perdita incolmabile. Ma l’attuale società consumistica, dei reality e dell’effimero, né si accorge né dà importanza a queste cose.