• Cronaca

    Montecalvo: pioggia di bollette, scatta la protesta

    [Ed. 08/09/2004] Montecalvo irpino AV – Il gruppo civico d’opposizione «La Campana», con capogruppo consiliare Carlo Pizzillo, attacca duramente l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giancarlo Di Rubbo. Causa del disappunto sono le richieste di pagamento degli oneri di ricostruzione inoltrate ai cittadini di Montecalvo nell’ultimo periodo da parte del comune. Secondo il gruppo della Campana «l’amministrazione comunale ha notificato numerose richieste per il pagamento degli oneri di costruzione, ma i nostri amministratori, nello stile che ormai li contraddistingue, pur avendo predisposto ”l’operazione” prima delle consultazioni comunali, hanno notificato le relative richieste nel mese di agosto. Molte delle richieste sono ampiamente prescritte. Il gruppo della Campana è a disposizione, presso la sede in corso Vittorio Emanuele, nei giorni di mercoledì e venerdì dalle ore 18.00 alle 20.00, per fornire ogni chiarimento». Il vice sindaco, Giovanni Iorio, difende l’amministrazione: «L’amministrazione in questa storia non centra proprio nulla. Le richieste di pagamento degli oneri di ricostruzione vengono effettuate dagli uffici competenti e non dall’amministrazione. Le richieste di pagamento non erano state programmate nè prima nè dopo le elezioni». Il vice sindaco aggiunge «se le richieste di pagamento degli oneri di ricostruzione sono ampiamente prescritte, come afferma l’opposizione non sta all’amministrazione giudicare, ma saranno gli uffici competenti a verificare». [Nativo]

    Il Mattino

  • Cronaca

    L’arrivederci di P.Lorenzo alla comunità Montecalvese.

    [Ed. 09/09/2004] Montecalvo Irpino AV – Dopo ventiquattro anni di permanenza ininterrotta, più cinque anni risalenti alla fine degli anni sessanta inzio anni settanta, per disposizione dei superiori ,P.Lorenzo Mastrocinque, si trasferisce nella vicina comunità francescana di Casalbore, senza tagliare completamente i rapporti con il nostro paese. Infatti, eccezionalmente, conserva, per bontà dei superiori sia religiosi che diocesani,la direzione del centro comunitario Maria SS. “Regina della Pace” in contrada Malvizza di Montecalvo Irpino (av). Da questo si evince con chiarezza che, il suo, non è un addio ma un semplice arrivederci, con somma soddisfazione della nostra comunità di cui ha rappresentato per tanti anni, la grande forza spirituale, umana e sociale. Dunque il nostro P.Lorenzo, insignito della cittadinanza onoraria conferitagli pubblicamente dal sindaco del tempo geom.Alfonso Caccese in occasione del suo cinquantesimo anno di sacerdozio avvenuto il 19 marzo 2003,difficilmente dimenticherà gli anni trascorsi nel convento di S.Antonio, dove nel corso della sua lunga permanenza si sono formati allo spirito francescano diverse generazioni di giovani montecalvesi che conservano di lui un ricordo indelebile e tanta riconoscenza. Memorabili rimarranno nella memoria collettiva i suoi spettacoli canori ,teatrali e sportivi, voluti per incoraggiare ed insegnare ai nostri giovani un nuovo modo di vivere e di preparazione alla vita vera. Ma la sua attenzione non è stata solo rivolta ai giovani ma forte e costante il suo impegno verso le persone malate ed anziane alle quali ha sempre saputo donare una parola di conforto e di serenità, non dimenticando mai di avvicinarli ai sacramenti che sono la logica conclusione di ogni vera attività sacerdotale, pastorale e missionaria. Indimenticabili sono pure i vari pellegrinaggi-gita in Italia e all’estero ( Francia,Spagna,Jugoslavia,) sempre svoltisi con gioconda letizia. Grazie P.Lorenzo , speriamo di vedervi ancora tra di noi. [Nativo]

    Alfonso Caccese

  • Politica

    Amministrazione – Prosegue l’impegno per lo sviluppo e il commercio

    [Ed. 09/092004] Montecalvo Irpino AV – Nel segno della continuità amministrativa i nuovi assessori lavorano con intensità allo sviluppo di un progetto che possa favorire accelerare lo sviluppo e migliorare il commercio del nostro paese. Numerosi sono gli incontri tra il neo sindaco Di Rubbo, il vice sindaco Gianni Iorio e l’assessore allo sviluppo e commercio Nicola Serafino con gli operatori economici della zona e con i rappresentanti degli enti preposti , dalla regione campania alla presidenza della provincia di avellino, intesi a tracciare le linee guida del nuovo programma di sviluppo che meglio possa dare garanzie alla nostra comunità. [Nativo]

    Alfonso Caccese

  • Politica

    Ai compagni e amici di Montecalvo

    Pompilio Albanese

    [Ed. 00/00/0000] Montecalvo Irpino AV – Subito dopo la sconfitta elettorale del 13 giugno 2004 della Campana, nelle amministrative comunali di Montecalvo, ho affermato che i partiti rappresentano la famiglia. Come luogo di confronto tra persone che hanno in comune un’ideologia politica, come fine la crescita culturale, la partecipazione alle iniziative, l’elaborazione di proposte politiche, non necessariamente legate al consenso elettorale. Diversamente le liste civiche sono come le amanti Un mezzo per raccogliere intorno ad un cartello elettorale più consensi, per creare un’alternativa di governo. Questa mia affermazione non è piaciuta ai dirigenti della Campana. Vorrei precisare che la mia affermazione nasce da un’attenta analisi sviluppata tra gli elettori, i quali ritengono un errore aver costruito un soggetto trasversale La lista della Campana nasce per ridare alla Sinistra la possibilità di amministrare il paese. Poi in corso d’opera, per aumentare i consensi alla lista, si è consentito l’inserimento di forze e soggettività estranee alla formazione culturale della sinistra. Questo allargamento, è stato visto dagli elettori della sinistra, ma soprattutto da quello di Rifondazione , come un tradimento all’accordo sottoscritto in data “31 marzo 2004.”. Gli stessi ritengono che si sia anteposto l’avidità alla ragione, la voglia di protagonismo al pragmatismo, il facile al giusto, la confusione alla costruzione di un progetto unitario. Allora? Possiamo continuare un’esperienza che per diverse ragioni non è stata vincente e che ha segnato il fallimento della Sinistra? Possiamo Noi Comunisti ancora alimentare la crescita del trasversalismo? Possiamo consentire alla Campana di trasformarsi non solo in un soggetto alternativo alle forze della maggioranza ma anche ai partiti che l’hanno creata?

  • Calcio,  Sport

    Polisportiva Montecalvo
    Profilo Gaetano Parzanese

    Alfonso Caccese

    [Ed. 23/10/2004] Montecalvo Irpino AV – Gaetano Parzanese, allenatore della squadra di “promozione” della Polisportiva Montecalvo. Responsabile tecnico di tutto il settore giovanile dal 1990. Abilitazione allenatore di base B Uefa. (Categorie: dilettanti fino alla C1) Nel settore giovanile tutte le categorie, Serie A compresa. Ha conseguito l’abilitazione di allenatore, ad Avellino nel 2002, docenti il campione del mondo 1982, Franco Selvaggi. Da quest’anno la Polisportiva Montecalvo è affiliata alla U.S.Avellino, per quanto riguarda il settore giovanile. L’inaugurazione della Scuola Calcio ci sarà Venerdi P.v., alle ore 17,00 presso il campo sportivo comunale in località S.Pietro. [Nativo]

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  • A.P.A.M.I.,  Associazioni

    Montecalvo e il volontariato

    Alfonso Caccese

    [Ed. 00/00/2004] Montecalvo Irpino AV – L’attività del volontariato Montecalvese sta per compiere il ventennale della sua prima apparizione sulla scena provinciale Avellinese. Era infatti la fine dell’estate del 1984, quando ad un gruppo di amici,ancora sconvolti dalla tragedia di Chernobyl, venne l’idea di impegnarsi per la difesa dell’ambiente e del territorio per poter affrontare in modo adeguato le calamità naturali alle quali la nostra cittadina è esposta. Da poco tempo, in ambito nazionale, si parlava di protezione civile, e dopo il disastroso terremoto del 1980, si avvertiva l’esigenza di collegarsi ad altre comunità per poter studiare un piano di pronto intervento che potesse entrare in azione senza perdita di tempo e con un minimo di efficienza che sarebbe bastata quantomeno a limitare i danni. Era un discorso nuovo da affrontare con enormi perplessità e grossi rischi. Ai Montecalvesi l’idea non piaceva affatto. La caparbietà di quattro amici, riuscì in tempo breve, a costituire per atto pubblico la : Associazione pubblica assistenza di protezione civile Montecalvo Irpino (A.PA.M.I.) (1985). Grazie alla sensibilità del Padre superiore del convento di S.Antonio,ottennero un sottoscala per potersi riunire e programmare la vita dell’associazione appena nata. I primi passi furono la segnalazione dell’elenco dei primi volontari alla prefettura di Avellino, che anch’essa stava schedando i primi nuclei di volontari che via via andavano costituendosi in provincia,e l’affiliazione all’A.N.PA.S di Firenze che offriva l’opportunità di essere in contatto con tutte le affiliate a livello nazionale. Si era ancora in pochi. Nel frattempo si intensificarono i contatti con l’ A.I.D.O (ass.italiana donatori.organi) e l’Avis di Benevento per contribuire alla raccolta del sangue , che tanti problemi, al tempo,creava alle strutture ospedaliere. Ma si era ancora isolati. La ricerca dei donatori di sangue non fù affatto semplice, ma si riuscì a stilare un elenco di cinque persone pronte a rispondere alla chiamata in caso di necessità. Questa iniziativa fu chiamata: Allarme del sangue. Questa piccola disponibilità fece da veicolo promozionale ad altissimo livello e il fatto che pochi giorni dopo servì di aiuto ad una concittadina fece sì che i Montecalvesi uscirono dal proprio torpore e numerosi correvano all’Associazione per offrire la loro disponibilità. In pochi mesi si raggiunsero i cento iscritti e le attività si ampliarono. Ormai era diventata una delle più organizzate a livello regionale, tanto che alcuni soci entrarono nel consiglio regionale delle pubbliche assistenze e qualcuno anche a livello nazionale. Era fatta. Altro momento per la vita dell’associazione di grandissima importanza fu la donazione di una autoambulanza,da parte della Croce Verde di Camogli,che inorgoglì l’intera cittadinanza. Si era nel 1985. [Nativo] [Foto riquadro: dr. Felice Panzone]

     

  • Editoria

    Presentazione opuscolo
    Comunita Romana di Tressanti

    [06/06/2004] Montecalvo Irpino AV – Presentazione dell’opuscolo informativo sulla “Comunità Romana di Tressanti”,presso l’Ente Rosa Cristini, per gentile concessione del Parroco Don Teodoro Rapuano  con l’introduzione del Prof.Alberto De Lillo, consigliere d’amministrazione dell’Ente. Nel  fare una breve cronistoria di questa struttura, dalla fondazione ad oggi, il Prof.De Lillo si è soffermato sulla nuova trasformazione della associazione che dovrà essere nei prossimi anni centro di cultura e di recupero delle tradizioni popolari montecalvesi e non solo. Con l’augurio e speranza che la presentazione di questo opuscolo informativo sulla “Comunità Romana di Tressanti” sia la prima di una lunga serie di conferenze che tanto potranno dare alla collettività,ha ringraziato tutti gli intervenuti e dato inizio alla conferenza [Nativo] [Correlato]

    Alfonso Caccese

    [Bibliografia di riferimento]
    [Sorrentino M./Caccese A., La comunita romana di Tressanti, edito in proprio, Bologna, 2004]

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  • Commiati,  Persone

    Padre Filippo Lucarelli

    Giovanni Bosco Maria Cavalletti

    Montecalvo Irpino AV – Correva l’anno 2007 quando il molto reverendo Padre Filippo Lucarelli celebrava, nella sua amata Montecalvo, il cinquantesimo del suo ministero sacerdotale.
    Nulla ancora faceva presagire, allora, il triste epilogo di una storia conventuale che, per quanto lunga quasi quattrocento anni, pareva non volergli più dare il tempo per consumare i suoi fausti giorni nelle amate stanze e negli ampi verdi spazi dell’antico cenobio che ancora riverberano, ma solo per chi ha orecchie per intendere, gli echi della gloriosa storia francescana della provincia minoritica dei frati minori di Benevento ed Avellino.
    Ma così non è stato: a dispetto delle ultime vicissitudini, che di fatto hanno decretato la fine del convento di S. Antonio in Montecalvo, per un arcano disegno provvidenziale, l’ascesa al cielo di Padre Filippo ha preso il via da quelle stanze e da quegli spazi, come a dire: “l’uomo propone, e Dio dispone” …
    Ultimo erede di una lunga schiera di frati di cui il tempo mai cancellerà la fausta impronta, il nostro caro Padre Filippo si è ricongiunto, nella comunione dei santi, con gli indimenticati, e indimenticabili, Fra Teofilo, Fra Elzeario, Padre Lorenzo…

    In memoria del molto reverendo Padre Filippo Lucarelli,due volte ministro provinciale dei frati minori delle province di Avellino e Benevento, gia’ assistente spirituale presso l’Universita’ Cattolica di Milano e collaboratore dei primi eredi del Padre Agostino Gemelli, rifondatore dell’Oasi Maria Immacolata di Montecalvo Irpino, montecalvese con i montecalvesi, ripropongo un mio piccolo articolo scritto in occasione del suo cinquantesimo anniversario dell’ordinazione sacedotale: “pretendere di sintetizzare in pochi fogli l’attività di un cinquantennio denso di ricche e fruttuose opere, sociali e religiose, avrebbe il senso di sminuire la portata di un impegno che, per sua natura, travalica il tempo dei dieci lustri, ben oltre proiettando il suo riverbero.
    E tanto più, ciò, a riguardo del contesto in cui opere ed impegno si calano e sviluppano: l’ordine religioso dei frati minori di San Francesco, la storicamente gloriosa provincia minoritica di Benevento ed Avellino, il vetusto convento di Sant’Antonio e l’Oasi Maria Immacolata in Montecalvo Irpino.
    Ambiti e luoghi di per sé alti nella responsabilità di tener vive tradizioni consolidate di formazione umana ed evangelica, rischiosi nella tentazione di adagiarsi nella ripetitività di atti che i tempi avrebbero potuto non più riconoscere.
    Il vivificarli, però, nello spirito ereditiero calato nel continuo novello sentire, assicura sostanza da vivere e tramandare.
    E’ciò che mi pare di cogliere nell’opera cinquantennale di Padre Filippo, direttamente da me conosciuta negli ultimi decenni e, di riflesso vissuta, per i primi tempi, grazie alla testimonianza familiare a me giunta da mio padre, e ancor più da mia madre, per oltre un trentennio ministra dell’O.F.S. montecalvese, già amica e collaboratrice del fondatore dell’oasi padre Marciano Ciccarelli.
    Ed ecco, così, che anche il breve spazio occupato da pochi caratteri stampati riesce a tramandare un’essenza: la gioventù che non teme l’incalzare degli anni.
    E’in quest’ottica che colloco, ad esempio, la promozione dell’associazione culturale Ieri-Oggi, il cui nome, come le iniziative prodotte, e ricordo, tra queste, quella dei giovedì di marzo, diventano manifesto e strumento costante di costruzione sociale fondante sulle stabili basi della tradizione;
    l’istituzione della festa degli emigranti, apparentemente superata nella distorta visione di un mondo globalizzato, ma di fatto provvidenziale nel ricucire gli sfilacciamenti di un cordone culturale comune a chi vive nella terra natale e a chi, lontano da essa, rischia di impoverire il personale bagaglio del patrimonio antico e comune; la produzione degli storici calendari che nella scansione commemorativa di date importanti hanno riproposto all’attenzione dei contemporanei eventi, come la fondazione del convento di S. Antonio, e personaggi, come il Beato Felice da Corsano e S. Pompilio M. Pirrotti, che l’autentica carità cristiana, fonte della loro forza rivoluzionaria, fa rivivere per meglio illuminare il nostro cammino futuro; il proporre, con successo, l’inserimento del nome di Padre Marciano Ciccarelli nella toponomastica montecalvese, limpida testimonianza a suggello dello stretto secolare connubio tra comunità francescana e popolo di Montecalvo; la fondazione del centro giovanile antoniano, generoso dono ai giovani d’ogni luogo e d’ogni tempo; e tant’altro nel contemporaneo svolgimento di un quotidiano esteso tra l’Oasi, la Casa S. Elisabetta, suo regalo agli anziani, il convento e realtà extra moenia. Cinquant’anni vissuti, una vita donata. messa anche alla prova, a volte, ma come quella di chiunque non si possa dire sia passato invano” [Foto Franco D’Addona]

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