Cronaca
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Addio ad Antonietta Leone
Voce e memoria di canti e cunti ai tempi della mietitura
Nicola Serafino
[Edito 04/04/2026] Oggi, per gli appassionati di cultura orale, il risveglio è colmo di tristezza. La notizia del tuo passaggio alla vita eterna, cara Antonietta, riporta alla luce ricordi preziosi: i tuoi canti, le tue filastrocche, le serenate e i cunti.
Rimane indelebile il tuo esempio di forza e di amore per la vita, dono prezioso che hai saputo trasmettere a tutti noi. Eppure, la tua assenza da questa quotidianità lascia un vuoto profondo, difficile da colmare. Immagino che lassù, tra cieli colmi di luce, i tuoi tanti amici ti accolgano cantando con te la serenata montecalvese, in una festa che celebra la tua anima e la popolarità che hai meritato in vita.
Buon viaggio. Grazie per tutto ciò che ci hai donato e per l’eredità preziosa che hai lasciato alla cultura popolare di Montecalvo Irpino.
Un pezzo di storia che vola via, ma che resterà per sempre nei nostri cuori.
Spectrum audio visualization for WordpressLa serenata montecalvese -
Alfonso Caccese
Studioso di Antropologia Sociale e Ricercatore Storico
Redazione
[Edito 08/03/2026] Alfonso Caccese è una figura centrale nella salvaguardia della memoria storica e antropologica dell’Irpinia, con un focus specialistico sul territorio di Montecalvo Irpino. Formatosi al Liceo Ginnasio “P.P. Parzanese” di Ariano Irpino, ha proseguito gli studi presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università di Napoli, prima di dedicarsi interamente alla ricerca territoriale e alla divulgazione digitale.Pioniere della Memoria Digitale
Dalla fine degli anni ’90, a seguito di una profonda svolta professionale, Caccese ha intuito il potenziale delle nuove tecnologie come strumento di conservazione culturale. Tra le sue operazioni di maggior rilievo spicca la digitalizzazione dell’imponente archivio del Prof. Mario Aucelli, storico corrispondente de Il Mattino. Da questo lavoro è nata la collana “Memoria Restituita” (distribuita da Irpinialibri), opera che ha ottenuto una significativa eco a livello nazionale per la sua capacità di restituire dignità e accessibilità ai documenti del passato.
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Pompilio Cavotta Cavaliere dell’Ordine
al Merito della Repubblica Italiana

Pompilio Cavotta [Edito 26/04/2026] Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a Pompilio Cavotta l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per la sua lunga attività filantropica e il costante impegno umano e sociale dedicato all’assistenza di persone fragili.
La nomina rappresenta il riconoscimento ufficiale di una storia di solidarietà e dedizione che dura da oltre quarant’anni. Negli anni Settanta, infatti, Pompilio Cavotta incontrò Leonarda e il piccolo Venturino, un bambino ospitato in un istituto di Cava de’ Tirreni. Colpito dalla sua condizione di solitudine e fragilità, decise di occuparsi personalmente del suo futuro, diventandone tutore legale.

Venturino Dopo la scomparsa di Leonarda, avvenuta nel 1992, Cavotta accolse definitivamente Venturino nella propria casa, trasformando un gesto di assistenza in un autentico legame familiare. Nel corso degli anni, Venturino è cresciuto accanto alla famiglia Cavotta, diventandone parte integrante.
Oggi, che le condizioni di Venturino sono più cagionevoli che mai, l’impegno di Pompilio Cavotta si è ulteriormente intensificato. L’assistenza quotidiana, prestata con continuità e totale dedizione, rappresenta una concreta testimonianza di altruismo e umanità.
L’onorificenza attribuita dal Quirinale premia non solo un’attività benefica, ma soprattutto un esempio raro di solidarietà vissuta come scelta di vita, capace di cambiare il destino di una persona e di restituirle dignità, affetto e appartenenza familiare.
[Nativo]
Alfonso Caccese
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Giovanni Pedersoli, sopravvissuto ad Auschwitz
Mario Aucelli
[24/06/2012] In occasione della Giornata della Memoria (istituita con L. 211 del 20/07/2000) i giovani dell’Associazione Libera Mente di Montecalvo Irpino, con il presidente Antonio Siciliano e il segretario dott. Francesco Pepe, nei locali del cinema Pappano, hanno ricordato l’Olocausto in un incontro con specialisti che hanno trattato, da varie angolazioni, il “Ricordo”. Il giovane biblista don Leonardo Lepore ha rivisto la Shoah dal lato religioso. Il Prof. Giuseppe D’Angelo, dell’Università di Salerno, ha trattato, storicamente, lo sterminio scientifico avvenuto nei campi polacchi. Ha moderato il dibattito il giornalista Vincenzo Grasso. Un giovane dell’Associazione, Angelo Michele Luisi, ha letto una scheda tratta da un mio libro in corso di pubblicazione, che fa conoscere e rivivere la figura di un montecalvese uscito vivo, ma distrutto nel fisico, dal campo di Auschwitz. Si tratta di Giovanni Pedersoli. Eccone il profilo: il “nostro” nacque a Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, il 12 ottobre 1919. A Roma, il 30 ottobre 1971, vedovo, sposò la montecalvese Maria Giovanna Sorrentino. Abitava a Montecalvo a via dei Mille dove aveva trasferito la residenza da Roma il 1 aprile 1977. Morì da noi, in modo tragico, l’8 gennaio 1987. -
Cantoniere in manette per concussione
Generoso Maraia
[Edito 00/00/0000] Montecalvo Irp. AV. Arrestato capo cantoniere della Provincia di Avellino con l’accusa di estorsione e concussione. L’arresto è stato eseguito ieri mattina, ad Ariano Irpino, dalla Squadra Mobile di Avellino in collaborazione con gli agenti di Ariano. L’uomo, A.C. quarantenne di Montecalvo Irpino, è stato colto, dagli agenti in borghese, in flagranza di reato dopo aver ricevuto una somma di denaro di 900 euro dal titolare di una ditta che svolge, per conto della Provincia, lavori di manutenzione sulle strade provinciali della Valle Ufita e dell’Alta Irpinia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo periodicamente si presentava dal titolare della ditta per riscuotere i “regali” in denaro. Per ottenerli aveva escogitato un ingegnoso stratagemma. Si presentava al titolare della ditta appaltatrice con la scusa di aver ricevuto lamentele da parte degli automobilisti che volevano sporgere denuncia per essere ripagati dei danni causati alle proprie auto dalle buche presenti sulle strade. L’operaio si diceva disposto a chiudere un occhio non trasmettendo la denuncia alla Provincia ed evitando così grattacapi alla ditta. Secondo la denuncia del titolare della ditta che l’avrebbe inchiodato alle sue responsabilità, l’uomo si era presentato, con la stessa tecnica, già altre cinque volte. Alla fine il titolare non c’è l’ha fatta più ed ha deciso di dire tutto alla Polizia. Subito sono scattate le indagini e dopo mesi di accurate indagini. Il cantoniere è stato ieri mattina associato al carcere di Ariano. Il capo della Squadra Mobile, Giovanni Trabunella, ha riferito che in base alle indagini, ”il 40enne da oltre un anno aveva messo in piedi una vera e propria attività illecita nei confronti di una ditta appaltatrice”. Incredulità a Palazzo Caracciolo per l’accaduto. La presidente De Simone ha così commentato l’accaduto: «Le responsabilità penali sono sempre individuali. L’Ente è grato alla forze dell’ordine quando con la loro azione aiutano a contrastare l’illegalità ovunque si annidi. Abbiamo massima fiducia nella giustizia». [Nativo] -
Padre Samuele Isabelli
Antonio Stiscia

Ritratto a stampa di Padre Samuele Isabella [Edito 00/12/205] Qualche tempo fa, ho avuto la fortuna di poter visionare, in copia fotostatica, un manoscritto di Padre Samuele Isabelli di Montecalvo sec. XVIII (di cui ho parlato in altre occasioni e di cui ne ho preannunciato un piccolo saggio biografico) che per dovizia e abbondanza di particolari e di fonti, rimane pietra miliare per qualunque studio storico su Montecalvo, rappresentando quasi una summa storiologica e storiografica per ogni appassionato e ricercatore.
Il manoscritto, prestatomi dall’amico e strenuo ricercatore Mario Aucelli (conosciuto più per la sua attività giornalistica) è una vera miniera di informazioni e sarebbe auspicabile una sua integrale pubblicazione, comprensiva delle note e dei ripensamenti,proprio per far comprendere al futuro lettore (speriamo) come la ricerca sia sempre stata difficile e come nel passato le fonti fossero ancor più scarse. Come del resto, sarebbe auspicabile la pubblicazione dei Registri del Decurionato, che si trovano nell’Archivio Comunale. -
Gustavo Console
Mario Aucelli

[Edito 14/06/2023] Chi era Gustavo Console? Era un avvocato civilista molto noto a Firenze, e sembrava fosse in odore di massoneria. Martire antifascista, giornalista, corrispondente dal capoluogo toscano dell’ “Avanti”, nato a Montecalvo Irpino nel 1888, trucidato a Firenze nella notte tra il 3 e 4 ottobre 1925.
Grazie alle disinteressate ricerche negli archivi di Firenze e alla collaborazione dell’amico, montecalvese d’origine e attaccatissimo alle “radici di nascita”, comm. dr. Antonio Di Florio, ci è stato possibile “risalire” a notizie certe su questo nostro illustre concittadino.
Dopo il trasferimento dal palazzo dei Principe, (con i quali era imparentato), alla Costa dell’Angelo di Montecalvo, a Firenze, aveva raggiunto alte mete professionali e politiche. Era stato anche “deputato provinciale”.
A Montecalvo tornava in estate con i due figli.
In un primo momento in paese, chi ancora ne aveva memoria, ce lo aveva ricordato come questore a Verona e alter ego di Arturo Bocchino, direttore generale della pubblica sicurezza (1926) e “creatore” dell’OVRA (il “nostro” è stato ucciso nel 1925, per questo abbiamo scartato questa “tesi”). Qualcun altro ce lo aveva “descritto” come geometra e imprenditore a Firenze.
Parlandone con il comm. Antonio Di Florio (un’altra bella mano, per la ricerca iconica, ce l’ha data l’amico tenente colonnello Mario Corcetto) e avutane la disponibilità alle laboriose ricerche nel capoluogo toscano, siamo in grado di tracciare un quadro completo e veritiero di questo nostro illustre concittadino e martire.
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Il ponte Frascino–Malvizza
Svolta per la viabilità di Montecalvo Irpino
Montecalvo Irpino AV – Dopo anni di attesa, finalmente si realizzerà l’opera che permetterà di raggiungere la SS 90 Bis in pochi minuti. Segue il comunicato dell’ente: Con D.D. N. 12 del 9.10.2025 la Regione Campania ha pubblicato la graduatoria delle opere ammesse a finanziamento nell’ambito del “Completamento del programma per la messa in sicurezza e il riammagliamento della rete stradale in Campania”.Il Comune di Montecalvo Irpino è stato destinatario del finanziamento relativo ai “Lavori Per La Realizzazione Di Un Ponte Di Collegamento Tra Le Contrade Frascino E Malvizza E La Ss 90 Bis Con Attraversamento Del Fiume Miscano”.È una giornata storica per la nostra comunità. Dopo decenni di attese, annunci e speranze, siamo finalmente riusciti ad ottenere il finanziamento per un’opera strategica che cambierà il volto del nostro territorio. Un risultato frutto di impegno, determinazione e lavoro di squadra. Questo traguardo non è solo un successo amministrativo, ma un segnale concreto di fiducia nel futuro del nostro paese.Il commento del giornalista A. Corvino
Speriamo bene… qualcosa si muove…
Una notizia di portata storica per la comunità di Montecalvo. E non è tanto per dire. Quando sarà realizzato, si spera anche con una continuazione fino al centro abitato, aprirà nuove prospettive per il territorio oltre che far diventare Mauriello e Tressanti zone di passaggio. Per i paesi del beneventano, infatti, sarà comodo per raggiungere il casello autostradale di Castel del Lago. potrà far diventare Montecalvo un punto di riferimento per i paesi a nord. Se poi si dovesse realizzare la strada delle tre valli, progetto portato avanti dal sindaco di Apice Angelo Pepe, le dinamiche potrebbero diventare tutt’altre…Redazione
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L’Estate Montecalvese non corre rischi
Redazione
[Edito 08/07/2013] A seguito dell’articolo pubblicato di recente su questo sito con titolazione: Crisi Pro-Loco a rischio l’Estate Montecalvese”, ci è giunta la segnalazione da parte del Presidente dell’Ente, che smentisce l’esistenza di una vera crisi e ribadisce che le attività saranno svolte cosi come previste dal calendario presentato a suo tempo all’amministrazione comunale. Le prossime manifestazioni in calendario: Festa della Birra 8/9 agosto – Festa del Pane e della pizza di montecalvo il 14 agosto e 40° Sagra dei cicatielli il 15 agosto si svolgeranno nei modi e nelle forme cosi come stabilito dal Cda della associazione, nonostante il disimpegno e le divergenze di qualcuno. Problemi che saranno chiariti e risolti alla fine delle manifestazioni nei luoghi preposti a ciò. Quindi si ribadisce che i Montecalvesi possono stare tranquilli, la loro “Estate” è salva e speriamo che si svolga al meglio dal punto organizzativo considerato anche la presenza di forze nuove giovanili che affiancheranno la dirigenza in questa preziosa attività. [Nativo] -
Dalla zona rossa alla verde Irpinia
Redazione
[Edito 05/02/2011] E’ stato sottoscritto dalla Regione, dalle Province di Napoli ed Avellino e dai comuni di Ariano Irpino, Casalbore, Greci, Montaguto, Montecalvo Irpino, Svignano Irpino, Villanova del Battista e Zungoli un Protocollo d’Intesa per avviare una serie iniziative rivolte al decongestionamento abitativo della zona rossa del Vesuvio ed al potenziamento degli insediamenti residenziali nell’area dell’Ufita. Alla firma del Protocollo d’Intesa hanno preso parte l’assessore regionale all’Urbanistica ed al Governo del Territorio, l’assessore all’Urbanistica della Provincia di Napoli, l’assessore allo Sviluppo Economico della Provincia di Avellino, l’assessore alla Cultura del Comune di Boscoreale e i sindaci di Ariano Irpino, Casalbore, Greci, Montaguto, Montecalvo Irpino, Svignano Irpino, Villanova del Battista e Zungoli.La Regione a tal proposito ha già stanziato 2 milioni e 500 mila euro. Si tratta di un primo stanziamento destinato agli incentivi che saranno utilizzati per il recupero degli edifici ubicati nei comuni irpini ed attualmente disabitati. Gli immobili saranno destinati ai cittadini provenienti dalla zona rossa. Il Protocollo d’Intesa denominato “Dalla zona rossa alla verde Irpinia” serve, infatti, ad attuare sinergie e progetti per favorire il trasferimento dei cittadini attualmente residenti nell’area ad alto rischio vulcanico del Paese in otto comuni interni della regione. L’iniziativa attua, inoltre, la proposta di Piano Territoriale regionale che prevede tra gli obiettivi quello del riequilibrio residenziale del territorio regionale.La Regione, la Provincia di Napoli, la Provincia di Avellino, la Comunità Montana Ufita, otto comuni dell’avellinese e l’Assemblea dei sindaci della zona rossa intendono attuare, quindi, un progetto pilota per la salvaguardia del territorio e dello sviluppo socio/economico dell’area vesuviana e contemporaneamente valorizzare i centri abitati delle cittadine interne dell’avellinese. Nelle prossime settimane, si studieranno iniziative per consentire ai residenti della zona rossa di trasferirsi nei comuni dell’Ufita e per programmare interventi di recupero del patrimonio edilizio pubblico esistente a Casalbore, Greci, Montaguto, Montecalvo Irpino, Svignano Irpino, Villanova del Battista, Zungoli, Ariano Irpino. Si punta, inoltre, ad individuare progetti di valorizzazione al fine di creare, anche, sinergie produttive tra l’area vesuviana e l’Ufita, a programmare interventi per il miglioramento della qualità della vita con particolare riferimento alle infrastrutture culturali, sociali e telematiche. Il primo appuntamento culturale sarà la visita di 100 ragazzi dell’Ufita alla festa del libro che sarà organizzata nel mese di maggio a Boscoreale. “Con il Protocollo d’Intesa” dichiara l’Assessore alle Politiche del Territorio “mettiamo una accanto all’altra problematiche legate agli insediamenti residenziali, questione fondamentale anche del Piano Territoriale regionale appena approvato dalla Giunta regionale. Se la zona rossa è sovraccarica di persone, e pertanto si deve alleggerire la tensione abitativa, dall’altro vi sono nelle aree interne, come la valle dell’Ufita, centri che soffrono per il progressivo spopolamento. In particolare, negli otto comuni avellinesi si è assistito, all’indomani del terremoto dell’80, alla fuga di moltissimi nuclei familiari. Vi è, inoltre, un ingente patrimonio immobiliare pubblico che deve essere recuperato. Ecco, quindi il significato di questa iniziativa”. [Nativo]