Cultura

  • Cultura,  Giochi da tavolo

    Tombolata e solidarietà

    [Ed. 00/12/2001] Montecalvo Irpino AV – Per il secondo anno consecutivo a Montecalvo, nei locali della Palestra comunale in via Roma, la Parrocchia ha organizzato quella che sta diventando ormai a buon diritto una salda tradizione : la tombolata. Tutto è iniziato l’anno scorso, quando il nostro parroco don Teodoro ha dato vita alla prima edizione della Tombolata della Parrocchia. L’idea nacque soprattutto dalla voglia di creare un momento comunitario sano e distensivo o come si suol dire : “per passare una serata diversa insieme a tanta altra gente “. Se l’edizione 2000 si è articolata in tre serate con due tombolate ciascuna, l’edizione attuale, 2001, è strutturata invece in quattro serate, una in più dunque dell’anno scorso! Tale scelta, però, non è stata casuale. Va detto subito che è stata motivata da un evento particolare. Da qualche mese a Montecalvo è in corso la ristrutturazione di un capolavoro dell’arte quattrocentesca, ossia la “Collegiata di Santa Maria Assunta”, splendido esempio di arte gotico-romanico nonché luogo di forte impatto spirituale per i ricordi legati soprattutto a San Pompilio Pirrotti, nostro caro conterraneo. Ovviamente per portare avanti i lavori necessari a rendere agibile la suddetta Chiesa sono necessari molti fondi, ancor più se si pensa che a Montecalvo contemporaneamente sonoaperti i cantieri nella Chiesa di San Nicola Vescovo e nel Santuario di San Pompilio, dove si stanno ristrutturando rispettivamente la canonica e la casa natale del santo succitato. Lo sforzo economico cui la Parrocchia e la Diocesi si stanno prestando non è certo di lieve entità. Per questo il nostro parroco ha pensato di organizzare la Tombolata 2001 come occasione per raccogliere una piccola ma importante parte di quei fondi necessari alla riapertura della Collegiata. Ecco dunque anche il motivo dell’aggiunta di una quarta serata. Di queste quattro serate due sono già state archiviate con successo e soprattutto con la piena generosità dei montecalvesi. Infatti nella tombolata del 16 dicembre e in quella del 23 è stata raccolta la somma complessiva di £ 1.600.000 circa. A questo punto restano ancora due serate previste per Capodanno e per L’Epifania ( in quest’ultima serata sono previste tre tombolate oltre all’animazione musicale del M° Michele Zecchino ), giorni nei quali l’affluenza, peraltro già ottima, dovrebbe sensibilmente accrescersi, e con essa anche la generosità dei partecipanti. La tombola, dunque, da semplice gioco natalizio quale pure esso è, può diventare espressione di solidarietà e di generosità, cosa che quest’anno sta avvenendo a Montecalvo. A me non sembra affatto malvagia l’idea di divertirsi con gli amici e contemporaneamente contribuire a riaprire un luogo di culto caro ai montecalvesi nonché un bene artistico di importanza nazionale al contempo. E poi è anche un modo per rendere consapevoli le persone che i grossi traguardi si possono ottenere anche con piccoli gesti! Anzi, la solidarietà è fatta quasi sempre di piccoli gesti. In questo senso la parabola evangelica “dell’obolo e della vecchia” ci offre una chiara chiave di lettura sull’importanza di un gesto che può sembrare così piccolo ma che genera al contempo un grandioso effetto. Fin da bambino mi è stato sempre insegnato che la casa si costruisce mattone su mattone, come a dire che c’è bisogno di tanti mattoni, ognuno dei quali ha una pari importanza nell’edificazione della casa stessa. Cosa dire ancora? Se il gioco oltre a qualche ora di allegria e divertimento riesce ad assicurare anche un contributo importante e fattivo nel sociale, beh, allora vi dico : “giocate gente, giocate e…comunque vada sarà un successo”. [ Nativo ]

    Antonio Cardillo

     

  • Cultura,  Cultura orale

    Canti e cunti di tradizione orale nel nuovo CD di Alberto Tedesco

    Lunedì 31 Ottobre, alle ore 21:30, presso “Lu Varrile”, a Montecalvo Irpino, viene presentato il CD “Canti e Cunti Montecalvesi Vol.1”, di Alberto Tedesco: un viaggio nei suoni e nelle leggende della civiltà arcaica contadina Montecalvese. L’autore tiene a precisare che le copie fisiche sono limitate; pertanto la diffusione avverrà attraverso le piattaforme digitali.
    Ho avuto modo di apprezzare Alberto Tedesco in uno dei suoi concerti con i Fujenti, gruppo il cui stile fonde il jazz con la musica popolare, anche se, a dire il vero, in Alberto l’attaccamento, la passione e il sentimento per la musica di tradizione orale risalgono già a qualche anno fa. Durante l’esibizione del gruppo in questione, mi ha piacevolmente sorpreso la particolare interpretazione del canto “Inno alle Grazie”, che richiama alla mente “Madonna de la grazia”, brano della NCCP, portato alla ribalta già negli anni Settanta del secolo scorso, nonché l’esecuzione di alcuni vocalizzi a supporto del sassofonista Ettore Patrevita, secondo una pratica in uso nella musica jazz. Il termine tecnico per definizione è “scat”, e maestri di questo genere sono stati, tra i tanti, Dizzy Gillespie e il compianto Lucio Dalla dei primordi, mentre tra i contemporanei è da annoverare il foggiano Gege Telesforo.