• Cronaca

    Padre Pio, il quadro si muove da solo

    [Ed. 31/01/2002] Montecalvo Irpino AV – Miracolo in camera da letto. A Montecalvo sta suscitando scalpore la notizia del quadro di Padre Pio in…cammino lungo una parete. Teatro della vicenda, che vede protagonista una famiglia di professionisti, una villetta alla periferia del comune irpino. In camera da letto, da anni, c’è un quadro raffigurante San Pompilio. Una scelta a metà fra devozione e presenza protettiva. Tutto tranquillo fin quando in casa non «irrompe» il frate di Pietrelcina. A portarlo è una figlia della coppia, che lo aveva acquistato a una mostra scolastica. Potrà apparire blasfemo il confronto, ma di fronte all’irresistibile «ascesa» di Padre Pio (il prossimo maggio la beatificazione), anche un patrono collaudato come San Pompilio rischia di finire in ombra. Impossibile sapere cosa sia accaduto la notte scorsa. Da una parte il quadro del Francescano pronto a sostituire quello del santo, dall’altra il mistero dell’immagine di Padre Pio che abbandona la posizione assegnata – al lato del letto – per guadagnare la verticale, sotto il letto, in direzione del santo patrono. C’è voluta una mattinata per venire a capo della scomparsa del quadro del Beato. Poi il ritrovamento e la convinzione, collettiva, dell’ennesimo «segno» lasciato dal santo. Padre Pio è stato…assecondato. Per San Pompilio, invece, il prevedibile pensionamento. [Nativo]

    Il Mattino

  • Editoria

    La comunità Romana di Tressanti

    [Ed. 24/08/2003] Ho trovato sul sito “Irpino.it” di Montecalvo Irpino, curato egregiamente da Alfonso Caccese e Francesco Cardinale, l’informazione sul ritrovamento, come possiamo dire?, non abbastanza recente (si tratta del 1911), di un cippo funerario romano a Piano di Anzano, in località Tressanti di Montecalvo. Per quanto abbia cercato, mi pare che, da allora e sino ad oggi, quel ritrovamento così importante non abbia suscitato echi. L’epitaffio inciso sul cippo è questo:

    OFILLIA QVINTILLA HAVE ET TU QVI
    LEGIS HAVE

    SI NON FATORUM PRAEPOSTERA  IVRA
    FVISSENT MATER IN HOC TITVLO
    DEBUIT ANTE
    LEGI

    E’ un bellissimo, commovente epitaffio. E il benemerito e fortunato ritrovatore, il quale provvide subito ad informare gli studiosi dell’epoca, fu  Nicolamaria Lanza, nostro compaesano. Si tratta di una ragazza sfortunata, forse morta di parto (il suo primo, evidentemente, se non poté essere chiamata madre). Traduco letteralmente: “Salve Ofilia Quintilla / e salve anche a te che leggi. / Se i fati non fossero stati stravolti / si sarebbe dovuto leggere / madre / a capo di questo epitaffio.”

  • Cronaca

    Sopra il centro storico. Sotto, Fosso – Discarica

    [Ed. 19/10/2002] Montecalvo Irpino AV – Con il passare del tempo il caratteristico “Fosso Palummo”, un particolare calanco che si trova a ridosso del centro storico, è diventato una vera e propria discarica. Il sito ospita materiale di ogni genere, lavatrici, frigoriferi, oggetti di plastica, addirittura anche un seggiolone per bambini oltre a rifiuti vari che stanno progressivamente rovinando l’ecosistema e riempiendo l’anfratto.
    Si tratta della parte più antica di Montecalvo e per tale motivo di notevole interesse storico ed ambientale, infatti, nell’arenaria sono presenti numerosi fossili risalenti al neolitico, recentemente oggetto di uno studio dell’istituto comprensivo in collaborazione con docenti universitari. La discarica è recintata e chiusa con un lucchetto. La situazione ad un primo sguardo sembra gravissima: a pochissimi metri dalla discarica inizia il “Tappeto”, con le sue caratteristiche abitazioni ricavate all’interno di grotte, e la discarica certo non offre un bello spettacolo. La situazione sembra lasciata a se stessa. “Quando ero in amministrazione proposi di ripulire l’area, mandando degli uomini, ancorati con delle corde, giù nel fosso – parla Giuseppe Ruccio, segretario cittadino dei DS e consigliere comunale – non se ne fece nulla, evidentemente la situazione non era considerata importante”.

  • Riceviamo e pubblichiamo

    Noi, critici sul caso degli alloggi popolari ma distanti da Ruccio

    [Ed. 02/12/2003] Montecalvo Irpino AV – Dalla sezione Ds riceviamo e pubblichiamo: «In relazione a quanto verificatosi in occasione dell’assegnazione degli alloggi popolari di rione S.Pietro, i DS, sezione di Montecalvo Irpino, comunicano quanto segue:
    Confermano la netta contrapposizione rispetto al metodo seguito dalla
    maggioranza nell’assegnazione degli alloggi in questione, che prescinde a qualsiasi bando;
    Si è tenuto conto solo ed unicamente del requisito del possesso della residenza nelle casette asismiche alla data del dicembre 1993; Sono state, invece, volutamente ignorate condizioni precise riguardanti l’avvenuto godimento di altri benefici o contributi pubblici e i limiti di reddito previsti dalla normativa vigente in materia di assegnazione di alloggi di edilizia popolare, benché riservata.

  • Cultura,  Ricorrenze

    Il mercato – Momenti di vita quotidiani che si ripetono da secoli

    [Ed. 05/03/2003] Per la comunità Montecalvese , ormai il “mercoledì” è il giorno del mercato. Una consuetudine che si ripete costantemente con gli stessi tempi e con gli stessi ritmi da alcuni secoli. Un appuntamento a cui è difficile mancare da parte dell’intera popolazione di Montecalvo, vuoi per economizzare la spesa familiare,vuoi per l’occasione di incontrarsi con gli amici delle campagne o di fuori per scambiare quattro chiacchiere o aggiornarsi sulle vicende e fare commenti sui fatti della vita. Quello Montecalvese è uno dei mercati settimanali che vede la presenza maggiore di ambulanti e persone. Si svolge nella parte alta del paese nella zona compresa tra “Viale Pini” (una volta Via Largo Mercato) e Via Roma (una volta chiamata “Rettifilo”).La tipologia commerciale ovviamente si è adeguata ai tempi moderni , puoi trovare di tutto a prezzi contenuti. Nel corso degli anni è stato oggetto di critiche, soprattutto da parte dei commercianti locali, che vedevano diminuire i propri incassi proprio il mercoledì. Ma a difendere e a proteggere questa istituzione è stata sempre la sensibilità della popolazione incollata fortemente alla sua tradizione.In conclusione si può senza dubbio affermare che il ” mercato ” è uno dei momenti di vita quotidiani di grande importanza sociale per i Montecalvesi. [Nativo]

    Alfonso Caccese

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  • Editoria

    La Malvizza – La Transumanza, le Bolle, il Grano

    [Ed. 04/10/2004] Parliamo della Malvizza, in questo nostro scritto che segue di circa un anno un altro che abbiamo dedicato a Tressanti. Tressanti e La Malvizza sono due contrade di campagna del nostro paese, Montecalvo Irpino, il quale ha un estesissimo territorio extraurbano. Esso abbraccia completamente il monte da cui prende nome il capoluogo e, uscendo dai confini naturali di alcuni torrenti che orlano a valle le pendici di questo monte, ingloba anche il colle di Corsano ad Ovest, la pendice settentrionale del colle su cui si estende Tressanti, a Sud, e, per ciò che più ci interessa ora, ritaglia una larga fetta di una pendice montuosa chiusa tra due torrenti, ad Est, denominata Malvizza. La pendice della Malvizza può definirsi una quasi-pianura per i vasti pianori che ne rompono il dislivello soprattutto a mezza costa. Il corso d’acqua che separa le terre del capoluogo da quelle della Malvizza è il Miscano: un minuscolo fiume, asciutto per buona parte dell’anno, e un confine che, sulla scorta di quanto ci si è venuto a mano a mano svelando, è piuttosto un tratto d’unione che non una barriera tra il paese e la contrada.

  • Eventi,  Inaugurazioni

    Inaugurazione nuovi locali della scuola elementare

    [Ed. 04/10/2004] Montecalvo Irpino AV – Inaugurati ufficialmente i nuovi locali della “scuola elementare”, in via Palombaro. La cerimonia si è svolta ieri, 4 ottobre, alle ore 12,00, alla presenza delle autorità civili e religiose. L’amministrazione comunale ha voluto scegliere e far coincidere questa data per l’inaugurazione della nuova scuola, intitolata al santo locale “S.Pompilio M. Pirrotti”, con la festività del patrono d’Italia, San Francesco D’Assisi per dare un segno di serenità e di fratellanza, come nello spirito del poverello d’Assisi, alla comunità montecalvese negli ultimi tempi abbastanza irrequieta. Moltissimi anni sono trascorsi dall’inizio del lavori di questa opera pubblica destinata alla popolazione scolastica e oggi finalmente si risolve un annoso problema che stava cuore a tutti. I locali ampi e spaziosi di tipologia moderna, sono stati messi a disposizione dagli amministratori alla nuova dirigente dell’istituto comprensivo, già nei primi giorni di settembre in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico. Il nuovo edificio nei disegni dell’esecutivo comunale doveva ospitare i ragazzi della scuola media, ma la nuova preside, Dott.ssa Carpenito, insieme ai suoi collaboratori scolastici, ha convenuto scegliere di ospitare le classi della scuola elementare più numerose rispetto a quelle delle medie di conseguenza trasferite nei locali di via Roma. Soddisfazione da parte del sindaco Di Rubbo del vice sindaco Iorio e dalla attuale maggioranza che hanno voluto ribadire il concreto impegno dei nuovi amministratori a portare avanti e ultimare tutti quei progetti messi in cantiere dalle passate amministrazioni per la costruzione di un futuro migliore per la cittadinanza montecalvese. [Nativo]

    Alfonso Caccese

  • Commemorazioni

    Commemorazione dei defunti

    [Ed. 01/11/2004] L’appuntamento con la commemorazione dei defunti si è svolto nel più tradizionale dei modi. Molti i nostri compaesani rientrati in paese, che hanno approfittato  del lungo ponte di fine ottobre. Il tempo mite e quasi estivo ha favorito l’afflusso composto delle persone che fin da Sabato, 30 ottobre, hanno percorso il lungo vialone che porta all’ingresso del cimitero. Foto Franco D’Addona [Nativo]

    Alfonso Caccese

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  • Beni,  BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI,  Cultura

    La favola della Via Francigena che solca il bacino della valle del fiume Miscano

    [Ed. 09/05/2017] Premesso che: “ L’11 novembre 2009 si è concluso l’iter procedurale per la validazione ufficiale del tracciato della Via Francigena, con la firma congiunta del Ministro per i beni e le attività culturali, on. Sandro Bondi e del Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, on.le Luca Zaia.L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto di Valorizzazione degli itinerari storici, culturali e religiosi realizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali ed è stata coordinata dalla Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore, presso la quale opera il Comitato scientifico della Consulta degli itinerari storici, culturali e religiosi.” Nella seduta del 31 marzo 2009 il Comitato aveva espresso la sua formale approvazione del tracciato, così come illustrato nel sito web della Direzione (http://www.francigenalibrari.beniculturali.it/…/newsHP3…) in cui sono riportate tutte le informazioni sulle mappe, le tracce GPS e i road book del percorso.
    Il progetto consentirà di procedere agevolmente all’adozione e realizzazione, in sede locale, di tutti gli strumenti, per la migliore valorizzazione del tratto viario anche a beneficio del corpus unitario che attraversa il Paese dal passo Gran San Bernardo fino a Roma.

  • Cronaca

    Comparto Pappano a Montecalvo. Fine dell’odissea dopo venti anni

    [Ed. 01/10/2002] Montecalvo Irpino AV  – Si sono conclusi ieri mattina i lavori della commissione per l’aggiudicazione dei lavori per il comparto Nicola Pappano. I risultati sono ancora ufficiosi ma sembra che ad aggiudicarsi l’appalto sia stata l’azienda Costruzioni Raffaele Capezzuto di Pastorano in provincia di Caserta. Il due settembre, data di scadenza per le presentazioni delle domande, erano giunte al comune di Montecalvo le buste di 32 ditte. La commissione nelle prime tre sedute ha valutato i requisiti e la documentazione allegata alle domande. Delle 32 domande, 26 sono state ritenute valide le altre sono state escluse per irregolarità della documentazione, molte avevano i certificati scaduti. Ieri mattina c’è stata l’apertura delle buste delle offerte. In un primo momento sembrava che le buste non sarebbero state aperte perché c’era il dubbio per tre ditte che sembravano non in regola con i certificati dei tribunali. Addirittura i lavori erano stati interrotti, avendo deciso la commissione di chiedere chiarimenti ai tribunali competenti. Interpellati i tribunali le tre ditte sono state ammesse e così si è proceduto all’apertura delle buste. La ditta Capezzuti si sarebbe aggiudicata la gara con un ribasso d’asta pari al 22.084%. Tra qualche giorno, giusto il tempo di formalizzare il contratto, dovrebbero essere consegnati i lavori. Sembra così concludersi l’odissea di 80 proprietari che, a 40 anni dal terremoto che ha danneggiato le loro abitazioni, incominciano a credere che il sogno di riavere le case diventi realtà. Infatti tra i proprietari c’è stata soddisfazione. Soddisfazione la dimostra anche il segretario dei DS Giuseppe Ruccio: “Siamo soddisfatti. Quella del Comparto Nicola Pappano è stata una nostra battaglia. L’amministrazione durante un consiglio comunale, in quell’aria, aveva proposto di costruire una piazza. Noi ci siamo ribellati, tant’è che in quella occasione siamo usciti dalla maggioranza, ed ottenemmo il rinvio del punto all’ordine del giorno. Nella successiva seduta la ricostruzione fu votata all’unanimità. Se noi non ci fossimo ribellati la cosa sarebbe passata ed i proprietari non avrebbero riavuto le loro case e quell’area sarebbe divenuta una piazza”. [Nativo

    Corriere dell’Irpinia