Cronaca

  • Ambiente,  Cronaca

    Alto Calore – Assemblea pubblica

    Angelo Corvino

    [Edito 17/08/2025] Montecalvo Irpino AV – Ieri sera in piazza Vittoria c’è stata un’assemblea pubblica spontanea di cittadini-utenti per parlare dei problemi causati dai disservizi dell’Alto Calore che oramai non è più in grado di garantire la fornitura del servizio idrico. Erano presenti circa 70 persone provenienti da Montecalvo, Zungoli, Grottaminarda, Ariano, Paternopoli e Fontanarosa. Tra gli utenti c’è un sentimento misto tra rabbia, risentimento ed esasperazione. Ormai sono anni che di notte il servizio viene sistematicamente interrotto cagionando gravi problemi a utenti ed attività economiche. Con il mese di agosto, noto per i rientri di numerosi emigranti e l’arrivo di qualche turista, la richiesta di acqua potabile aumenta e la fornitura dell’Alto Calore diminuisce.Negli ultimi giorni in alcune zone del paese, quelle più in alto, l’erogazione del servizio non è proprio ripresa, lasciando senz’acqua per giorni numerosi nuclei famigliari e diverse attività commerciali della ristorazione. In un quadro simile è chiaro che gli animi sono all’esasperazione. Nella riunione sono emerse diverse posizioni.

  • Cronaca,  Persone

    La tragica scomparsa di Antonio La Vigna, imprenditore e innovatore

    Francesco Cardinale

    Una tragedia ha colpito profondamente la comunità di Montecalvo Irpino all’inizio di settembre 2024. Antonio La Vigna, 45 anni, perse la vita in un drammatico incidente verificatosi mentre era impegnato in alcuni lavori di manutenzione agricola su un terreno di sua proprietà, in contrada Palombaro.
    Antonio era alla guida di un mezzo agricolo e stava effettuando lavori di pulizia del fondo quando, improvvisamente, un albero cadde, colpendolo violentemente alla testa. L’impatto gli avrebbe provocato un grave trauma cranico.
    Ma chi era, in realtà, Antonio La Vigna?
    Dotato di intuito e di una significativa visione dell’arte culinaria, riusciva, nonostante un mercato ormai saturo da tempo, a individuare spazi nei quali era ancora possibile creare, elaborare e proporre prodotti alimentari, ottenendo risultati di notevole successo.Tra le sue iniziative ricordiamo: Satollo – Lievitati Artigianali, gli imponenti servizi di catering, con la mise en place curata in ogni minimo particolare, e il Bar-Ristorante presso il centro commerciale “I Sanniti”.Ma Antonio non era soltanto questo. Si occupava anche della sua azienda agricola ed è proprio in quel contesto che, purtroppo, come abbiamo scritto poco sopra, ha perso la vita.
    Un suo amico lo ricorda così: «Era sempre in attività, dormiva poco, pochissimo. E in quelle poche ore dedicate al riposo, più che addormentarsi, pensava».

  • Persone

    Roberto Patrevita

    Mario Aucelli

    Nato a Casalbore il 22 settembre 1951. Sposato a Montecalvo con il medico, dottoressa Maria Luisa Castiello. Vive a Montecalvo. Già funzionario direttivo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella Sovrintendenza per i beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino, Benevento, con sede in Ariano Irpino – Museo Archeologico a Palazzo Anzani. Dopo il diploma di Maturità d’Arte Applicata dell’Istituto d’Arte, sezione di ceramica di Salerno, ha conseguito, presso l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, il Diploma in Scenografia – Laurea in Alta Formazione e Specializzazione Artistica e Musicale. Ha l’abilitazione all’insegnamento. Presidente dell’Archeoclub d’Italia, sede di Casalbore. Componente del Gruppo di Ricerca Archeologica convenzionato con la Società Cooperativa Cultura e Ambiente di Salerno. Fa parte del Programma di ricerca universitaria dell’Istituto Orientale di Napoli – Dipartimento di Studi del Mondo Classico e del Mediterrane Antico – Programma di ricerca sugli insediamenti antichi nelle Valli Caudina, Telesina e del Medio Sabato. Vincitore di concorso in Restauro per le opere manufatti ceramici e vitrei. Assegnato alla Sovrintendenza Napoli e poi a quella di Salerno. Coordinatore dell’Ufficio Teatro Romano di Benevento e dell’Alta Irpinia. Responsabile dell’Ufficio Archeologico della sede di Ariano Irpino e del comprensorio delle Valli dell’Ufita del Miscano. Componente del Gruppo Studio sulle Tracce di Traiano – Progetto di recupero e valorizzazion della via Traiana, promosso dal Comune di Benevento – Palazzo Mosti. Ha partecipato, presso l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, al Corso in Conservazione e restauro dei dipinti murali e degli stucchi. Fa parte del Gruppo di Studio Cultura e Ambiente – La Valle del Miscano. È stato designato Consulente del Servizio Prevenzione e Protezione nel Progetto Centro regionale Multimediale per la valorizzazione delle risorse territoriali. Ha eseguito restauri, ricognizioni topografiche, rilievi grafici e fotografici, scavi e recuperi, ha redatto relazioni, allestito mostre, schede di catalogo, pubblicazioni e proposte di vincolo, lavorando singolarmente e in gruppo. Autore di decine di pubblicazioni e articoli.

    [Bibliografia di riferimento]
    [Mario Aucelli –  La memoria restituita – La mente. Irpinia Libri, Av, 2026]
    [Crediti│Foto: Franco D'Addona ]

  • Fascismo,  Persone

    Chi era Gustavo Console

    Mario Aucelli

    Chi era Gustavo Console?
    Si è sempre sostenuto che l’avvocato Gustavo Console fosse di origini montecalvesi. All’’anagrafe del comune irpino non esiste documentazione in merito. I genitori erano certamente nati e residenti da noi.
    Negli atti dell’anagrafe risulta nato a Montecalvo Irpino nel 1872 Antonio Nicola Maria Console (fratello di Gustavo), figlio di Gregorio e di Raffaela La Vigna. Gregorio era cancelliere presso la Pretura mandamentale di Montecalvo (da cui dipendevano anche Casalbore e Montemalo, denominato, poi, con Decreto n.936 di Vittorio Emanuele II Re d’Italia nel 1862, S. Arcangelo Trimonte; con lo stesso decreto fu concesso agli amministratori locali di aggiungere a Montecalvo l’attributo di Irpino).
    Gustavo Console nacque il 14 marzo 1888 (sedici anni dopo il primogenito Antonio Nicola Maria; il papà al momento della nascita di anni ne aveva 46) e morì, trucidato a casa sua dagli squadristi (comandati da Tullio Tamburini che fu, poi, Prefetto di Avellino dal 1° agosto 1936 al 20 agosto 1939), la notte del 3 ottobre 1925.
    Antonio morì a Montecalvo il 9 dicembre 1942.
    Al momento della nascita del primogenito Antonio Nicola Maria, papà Gregorio aveva 30 anni (così risulta dall’atto integrale di Nascita conservato presso l’archivio del comune di Montecalvo).
    Torniamo a Gustavo Console. Era avvocato civilista. Dalla terra natia si era trasferito a Firenze per esercitare la professione forense. Era affermato nel mondo politico toscano. Socialista, fu corrispondente dell’Avanti! nel capoluogo toscano, quando direttore responsabile del quotidiano socialista era Benito Mussolini, di cui era amico (fino al momento del cambio di casacca del futuro Duce). Massone e parlamentare provinciale. Si era laureato in giurisprudenza a Camerino.
    Dov’era nato Gustavo Console?

  • Commiati,  Cronaca,  Persone

    Lutto nella diocesi: morto monsignor Pompilio Cristino

    Commozione e dolore per la scomparsa dello storico parroco di Rione Ferrovia

    [Edito 08/09/2025] Benevento – Don Pompilio Cristino trovato morto in sacrestia, l’arcidiocesi di Benevento perde un pezzo della sua storia. Profonda commozione a Benevento, in particolare nel rione Ferrovia, per l’improvvisa scomparsa di Don Pompilio Cristino, storico parroco della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Il sacerdote è stato trovato senza vita nella sacrestia della parrocchia. A causare il decesso, con ogni probabilità, un malore improvviso. La salma è stata trasferita nella vicina sala mortuaria dell’Ospedale Fatebenefratelli, dove in molti stanno rendendo omaggio.Nato a Montecalvo Irpino (AV) il 25 luglio 1953, Don Pompilio aveva dedicato l’intera vita al servizio della Chiesa e della comunità. Aveva intrapreso il cammino religioso fin da giovane, frequentando gli studi presso il Seminario Arcivescovile e successivamente il Seminario Regionale “Pio XI” di Benevento. Fu ordinato sacerdote il 27 agosto 1977 da S.E. Mons. Raffaele Calabria, Arcivescovo di Benevento, proprio nella sua parrocchia d’origine, quella di San Bartolomeo Apostolo a Montecalvo Irpino. Dal 1977 al 1994 ha ricoperto il ruolo di educatore presso il Seminario Arcivescovile di Benevento, contribuendo alla formazione spirituale e umana di numerosi giovani seminaristi. Successivamente, divenne parroco della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, punto di riferimento per il quartiere Ferrovia, dove ha saputo farsi amare per la sua disponibilità, il suo ascolto e la sua profonda umanità. Il 12 ottobre 2000 fu nominato Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Benevento, un incarico di grande responsabilità che ha ricoperto con dedizione e spirito di servizio. La sua morte lascia un vuoto enorme non solo tra i fedeli della sua parrocchia, ma in tutta la città, dove Don Pompilio era conosciuto e stimato per la sua profonda fede e il suo instancabile impegno pastorale. Le esequie saranno celebrate nei prossimi giorni. La comunità si stringe nel dolore, ricordando un uomo che ha fatto della propria vita un esempio di amore, fede e dedizione al prossimo. [Nativo]

    Suni Ferretta

  • Cronaca,  Persone

    Il dottor Carlo Pizzillo va in pensione
    Una vita tra medicina e politica

    Dal primo febbraio di quest’anno, il dottor Carlo Pizzillo è in pensione: ciò rappresenta un momento di grande rilievo per la comunità di Montecalvo Irpino e per l’intera Irpinia. Dopo oltre quarant’anni di attività professionale, il medico montecalvese conclude una lunga carriera vissuta con dedizione, competenza e spirito di servizio verso i cittadini, lasciando un segno profondo sia in ambito sanitario sia nella vita pubblica del paese.

    Nato a Montecalvo Irpino l’8 gennaio 1958, il dottor Pizzillo si è laureato in Medicina e Chirurgia il 16 marzo 1983 con il punteggio di 108/110, conseguendo nello stesso anno l’abilitazione alla professione medica e l’iscrizione all’Ordine dei Medici della Provincia di Avellino. Nel 1987 ha ottenuto la specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare presso il II Policlinico dell’Università di Napoli con il massimo dei voti.

    La sua attività come medico di medicina generale ha avuto inizio nel  1984, ha operato stabilmente nell’ambito territoriale di Montecalvo Irpino, diventando un punto di riferimento umano e sanitario per intere generazioni di famiglie. Parallelamente ha approfondito la formazione cardiologica e ultrasonografica frequentando numerosi corsi specialistici in ecocardiografia, ecocolordoppler vascolare ed ecografia clinica, collaborando anche con importanti strutture ospedaliere italiane.

    Nel corso della carriera ha ricoperto prestigiosi incarichi all’interno della medicina territoriale: presidente della cooperativa COOP.I.MED, membro del Consiglio Provinciale FIMMG, fiduciario FIMMG del Distretto di Ariano Irpino, vice-presidente provinciale SIMG Avellino e consigliere dell’Ordine dei Medici della Provincia di Avellino. Ha inoltre coordinato importanti progetti di ricerca sul rischio cardiovascolare, sull’asma e sulla medicina generale, collaborando con università e istituti scientifici nazionali.

    Accanto all’attività medica, Carlo Pizzillo ha svolto anche un importante ruolo politico e amministrativo per la sua comunità. È stato infatti sindaco di Montecalvo Irpino, esperienza durante la quale ha cercato di mettere al servizio del paese la stessa disponibilità e attenzione che aveva sempre dimostrato nella professione medica. Il suo impegno nelle istituzioni locali è stato caratterizzato dalla vicinanza ai cittadini e dalla volontà di contribuire concretamente alla crescita del territorio e al miglioramento dei servizi.
    Durante il suo mandato fu dichiarato un discusso dissesto finanziario che comportò il collocamento in disponibilità di ben 14 dipendenti comunali, ma che consentì anche di azzerare il forte indebitamento dell’ente amministrato.

    Significativo anche il suo impegno nella formazione professionale. Per anni ha svolto attività di tutor per i corsi di formazione dei medici di medicina generale e ha partecipato come relatore e formatore a numerosi congressi e incontri scientifici su ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca, appropriatezza prescrittiva e gestione informatizzata dello studio medico.

    Negli ultimi anni si è dedicato anche alla prevenzione sanitaria e alla lotta contro il tabagismo, assumendo dal 2013 il ruolo di responsabile del Centro Antifumo del Distretto Sanitario n.1 dell’ASL di Avellino.

    Francesco Cadinale

  • Cronaca

    La nuova Caserma dei Carabinieri

    Generoso Maraia

    [Edito 10/04/2006] Grande festa per l’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di MONTECALVO Irpino e Casalbore. All’inaugurazione erano presenti le più alte cariche dell’Arma dei Carabinieri della regione e le autorità civili e religiose locali, tra cui il vescovo di Ariano monsignor D’Alise e ed il presidente della Provincia Alberta De Simone. C’era l’intera cittadinanza e l’amministrazione comunale di Montecalvo, capeggiata dal sindaco Giancarlo Di Rubbo, e una buona rappresentanza del comune di Casalbore, guidata dal vice sindaco Raffaele Fabiano. Assistere all’inaugurazione di una nuova caserma con tanto di banda musicale dell’Arma ed un elicottero non è cosa che capita tutti i giorni. Una struttura moderna che permetterà agli uomini al comando del maresciallo Vincenzo Vernucci una migliore azione investigativa sul territorio. “Abbiamo voluto dare questa struttura all’Arma dei carabinieri – ha sottolineato il sindaco Giancarlo Di Rubbo – in risposta a qualsiasi forma di illegalità”. Ringraziamenti al sindaco di MONTECALVO sono stati espressi dal comandante regionale dei carabinieri, il generale Gallitelli, che ha aggiunto di “essere particolarmente felice per la presenza degli alunni delle scuole elementari, segno di un’affezione che queste nuove generazioni hanno nei confronti dei carabinieri sempre pronti a difendere l’Italia”. Dopo i ringraziamenti del colonnello Gallitelli e del comandante provinciale, il colonnello Di Blasio, è iniziata la cerimonia. Con la banda musicale dell’Arma che ha fatto da piacevole sottofondo, il sindaco Di Rubbo, dopo la benedizione del vescovo D’Alise, ha consegnato la bandiera al maresciallo Vernucci che, accompagnato da un picchetto d’onore, ha provveduto ad innalzare, per la prima volta, la bandiera davanti allo stabile di via Dei Mille. Dopo l’alzabandiera il vescovo ha benedetto la nuova struttura ed il prefetto di Avellino, Costantino Ippolito, ha tagliato il nastro. [Nativo]

  • Commiati,  Persone

    Ci lascia Rosa D’Attoli, cantastorie montecalvese

    Francesco Cardinale

    [Edito 05/04/2026] La comunità di Montecalvo Irpino è nuovamente avvolta dal dolore. Neppure il tempo di salutare Antonietta Leone, apprezzata interprete dei canti popolari locali, che un’altra figura simbolo della memoria popolare lascia un vuoto profondo: si è spenta Rosa D’Attoli, vedova Iorillo, all’età di 93 anni. Autentica depositaria di canti, tradizioni e racconti tramandati nel tempo, abitava in via Fano, proprio lì dove erano soliti parcheggiare gli automobilisti che si recavano al vicino mercato settimanale. Sul pianerottolo adiacente all’ingresso aveva allestito un piccolo belvedere con decine di vasi di fiori, che probabilmente curava ogni giorno con grande attenzione, vista la rigogliosità con cui impreziosivano la ringhiera che delimitava l’ingresso.
    Rosa non era soltanto una testimone del passato: ne era l’incarnazione più viva. Attraverso la sua voce, i suoi racconti e la sua presenza costante nelle feste religiose e negli eventi popolari, ha custodito l’identità culturale di Montecalvo Irpino, mantenendo vivo un patrimonio fatto di memoria, appartenenza e tradizione.
    Amava indossare con orgoglio il costume della Pacchiana, simbolo delle donne montecalvesi e delle loro radici. Un abito che per lei rappresentava molto più di una tradizione folkloristica: era un gesto d’amore verso la propria terra e la propria storia. Con discrezione e dedizione ha preso parte per anni alla vita culturale del paese, seguendo con passione la Pro Loco, i balli tradizionali e soprattutto la tarantella, che considerava un linguaggio collettivo capace di raccontare il popolo e la sua anima.
    Grazie alla sua memoria straordinaria sono sopravvissute strofe, filastrocche e canti popolari che rischiavano di andare perduti. Ogni incontro con lei diventava un momento di condivisione autentica, capace di incantare chiunque l’ascoltasse. È stata anche una brava poetessa: non pochi sono i componimenti da lei declamati composti personalmente.
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  • Commiati,  Persone

    Il ricordo di Mario Fiore
    Con la scomparsa del dott. Mario Fiore si chiude un’altra pagina della nostra storia

    [Edito 27/08/2012] Aveva 81 anni il dott. Mario Fiore ed era ancora in piena forma. E’ venuto a mancare nei giorni scorsi nella sua casa di Avellino, dove si era trasferito alla fine degli anni ’70, e abbiamo stentato a crederci. L’ultima volta che lo abbiamo incontrato ci ha dato l’impressione che il tempo si fosse fermato: sempre sorridente ed affabile, come il primo giorno in cui arrivò a Montecalvo più di 50 anni fa.
    Nonostante sia trascorso tanto tempo, il dott. Fiore è rimasto nel cuore dei tanti Montecalvesi che lo hanno conosciuto e quando ci si recava nella farmacia “Del Daino”, da qualche anno gestita con altrettanta affabilità e professionalità dalla figlia dott.ssa Grazia, non si poteva fare a meno di chiedere notizie del “Dottore”. Farmacista preparato e scrupoloso, Mario Fiore, infatti, era diventato il professionista della salute a cui si rivolgevano tutti per avere un consiglio, per fugare un dubbio, per ricevere un aiuto. Era una sorta di medico di famiglia che, però, non ha mai superato il limite delle proprie competenze. Era giunto nel nostro paese agli inizi degli anni ’60 dalla natia Corato (Ba), dopo un breve passaggio per Ruvo di Puglia, per gestire la farmacia del dott. Cristino. Seppe accattivarsi subito le simpatie di tutti e ben presto si impegnò anche in politica. E’ stato per anni il capo carismatico dell Democrazia Cristiana ed era rispettato e stimato da tutti, anche dagli avversari “comunisti”. Ha ricoperto importati cariche istituzionali. E’ stato assessore alla provincia di Avellino dopo le elezioni del ’70, del ’72, del ’74 e rimase in carica fino al 7 giugno 1980. Fino a quando è rimasto a Montecalvo, è stato sempre eletto in consiglio comunale, senza mai proporsi alla massima carica amministrativa. Ha lasciato spazio agli altri e specialmente ai giovani.
    Nel 1978 si trasferì ad Avellino con la famiglia a gestire una delle più importanti farmacie del centro storico del capoluogo irpino. Dopo il terremoto del 1980, che distrusse completamente il cuore antico della città, trasferì l’attività a via Perrottelli, alla fine di Viale Italia. Ha mantenuto la casa montecalvese fino al 2004, allorquando ha venduto l’ultimo appartamento rimastogli del complesso di proprietà di viale Europa.

    Lascia la moglie Maria Cifarelli, i figli Grazia Teresa, Aldo e Franco. Al loro dolore si associa quello del genero Leonardo Tammaro, la nuora Fiorella Pomidoro, gli adorati nipoti Mario, Chiara, Mario, Laura e Francesco, il fratello Vito, la sorella Pina, e gli altri parenti.
    Profondo cordoglio ha destato la notizia già la mattina del 27 agosto e l’Amministrazione Comunale, a nome di tutta la comunità, ha fatto affiggere un manifesto di partecipazione. La redazione tutta di Telemontecalvo è anch’essa vicina alla famiglia per il dolore che l’ha colpita per la perdita del dottore Mario. [Nativo]

    Alfonso De Cristofaro

  • Canti popolari di tradizione orale,  Commiati,  Persone

    Addio ad Antonietta Leone
    Voce e memoria di canti e cunti ai tempi della mietitura

    Nicola Serafino

    [Edito 04/04/2026] Oggi, per gli appassionati di cultura orale, il risveglio è colmo di tristezza. La notizia del tuo passaggio alla vita eterna, cara Antonietta, riporta alla luce ricordi preziosi: i tuoi canti, le tue filastrocche, le serenate e i cunti.
    Rimane indelebile il tuo esempio di forza e di amore per la vita, dono prezioso che hai saputo trasmettere a tutti noi. Eppure, la tua assenza da questa quotidianità lascia un vuoto profondo, difficile da colmare. Immagino che lassù, tra cieli colmi di luce, i tuoi tanti amici ti accolgano cantando con te la serenata montecalvese, in una festa che celebra la tua anima e la popolarità che hai meritato in vita.
    Buon viaggio. Grazie per tutto ciò che ci hai donato e per l’eredità preziosa che hai lasciato alla cultura popolare di Montecalvo Irpino.
    Un pezzo di storia che vola via, ma che resterà per sempre nei nostri cuori.

    La serenata montecalvese