Politica

  • Politica,  Verso le elezioni amministrative del 2024

    Gaetano Parzanese annuncia la propria candidatura a sindaco

    Francesco Cardinale

    Prime avvisaglie di una campagna elettorale che ci condurrà alle elezioni amministrative del 2024
    Montecalvo Irpino AV – Mancano pochi mesi alle elezioni amministrative, la data probabile è quella che va dal 6 al 9 giugno 2024, in concomitanza con le elezioni europee, per il rinnovo del consiglio comunale. Ecco le prime avvisaglie di una campagna elettorale che coinvolgerà oltre tremila cittadini montecalvesi.

    Il primo ad uscire allo scoperto è stato il geometra Gaetano Parzanese che, nella sala adiacente la Chiesa di San Bartolomeo, attraverso la conferenza stampa tenutasi questa sera, ha annunciato la propria candidatura a sindaco.

    Il nome della lista scelto da Parzanese, “Montecalvo Unito”, dovrebbe far capo a un movimento civico fuori dalle logiche partitiche con componenti che si candidano per la prima volta.

    Pazanese, sollecitato dalle domande della moderatrice, ha posto come obiettivi gli annosi problemi che attanagliano da sempre la nostra piccola comunità: viabilità, “siamo fermi agli asfalti di Felice Aucelli”, rete idrica, “un chilometro all’anno e avremmo una tubazione nuova”, turismo, desertificazione e spopolamento in atto, e altre tematiche come la mancanza di confronto politico periodico con i cittadini e l’unità del paese. Alla domanda su un giudizio critico sull’attuale amministrazione, ha preferito defilarsi rimandandolo ai prossimi appuntamenti.

    Al di là di ogni considerazione tecnica, come evidenziato da uno dei presenti, riguardo alla fattibilità di una candidatura a sindaco e alle sue implicazioni, ciò che ha sorpreso, visto l’alto numero di partecipanti, è la viva partecipazione dei montecalvesi al dibattito sulle questioni politiche del paese.

  • Cronaca,  Politica

    Le scelte difficili (da condividere)

    Carlo Pzzillo

    Case sul versante di Viale Europa, già “Ditta Salice”

    [Ed 12/06/2008] L’amministrazione comunale di Montecalvo Irpino ha deciso, per far fronte ad una gravissima crisi finanziaria, di procedere alla vendita di alcuni fabbricati per civile abitazione di proprietà comunale. Tali unità abitative, costruite con finanziamenti regionali, hanno risanato un quartiere- “Ditta Salice” o meglio San Pietro- del nostro paese dove dal terremoto del 1930 erano insediate le cosiddette “casette asismiche”.
    In quella specie di abitazioni sono vissute generazioni di Montecalvesi, si sono formati nuclei familiari che, in carenza di case e con scarse possibilità economiche, hanno trovato il loro primo tetto. Gran parte di queste persone, per lo più anziane e con alle spalle decenni di vita in abitazioni fatiscenti, da poco più di 4 anni avevano potute trovare una sistemazione decente, in una abitazione degna di tale nome.
    Ma il sogno è già finito? Questi nostri amministratori, per porre rimedio ad un modo scellerato di amministrare che ha prodotto una montagna di debiti , di cui allo stato non si può neanche quantificarne con precisione l’entità, decide di procedere alla vendita con un’asta a pubblico incanto.

  • Politica

    Lettera aperta del Consigliere Comunale Avv. De Cillis

    [Ed. 14/06/2008] Lo slogan veltroniano del “si può fare” sembra abbia coinvolto a tal punto il popolo dei democratici da indurlo a riconsiderare in termini di relatività le distanze siderali che nell‘ultimo quadriennio hanno contraddistinto le posizioni delle forze rappresentate in Consiglio comunale.

    Ciò avviene, paradossalmente, nel momento in cui il solco tra maggioranza ed opposizione si manifesta in tutta la sua più profonda invalicabilità nell’ora in cui si impone come non mai l’esigenza di chiarezza e verità. Scimmiottando gli slogans della politica nazionale, mi verrebbe da rivolgermi ai Montecalvesi per dir loro “risollevati Montecalvo” ma so bene che non è di slogans che abbiamo bisogno.

    E’ giunto il momento, per tutti, di assumersi le responsabilità e la soluzione non può essere “l’inciucio “.

    La scellerata conduzione amministrativa comincia a dare i suoi primi, nefasti effetti, e già all’orizzonte si intravede, per i cittadini, un futuro di lacrime e sangue.

    Le casse comunali, per troppo tempo assaltate da una gestione incompetente e clientelare, sono praticamente vuote. Chi ha sbagliato, probabilmente, pagherà di persona, ma il Paese ha bisogno di essere amministrato, governato, guidato, salvato.
    Ciò non può avvenire puramente e semplicemente allargando la maggioranza, perché si finirebbe solo per coprire vecchie e nuove magagne, con l’aggravante di privare il Paese di un ‘opposizione che, fino a prova contrario, ha dimostrato di saper svolgere con puntualità, competenza e passione il suo ruolo.

  • Cronaca,  Politica

    Intesa con la Regione per lasciare la zona rossa

    [26/01/2008] Montecalvo Irpino AV – Che fine devono fare le centinaia di famiglie che vivono pericolosamente alle falde del Vesuvio?

    Una mano  gliela offre  la Valle Ufita: i sindaci di otto comuni ( Ariano, Casalbore,Greci, Montaguto, Montecalvo, Svignano, Villanova e Zungoli ) hanno presentato  un progetto di accoglienza: Progetto approvato e finanziato dalla Regione Campania. L’ufficialità è arrivata ieri, 25 gennaio 2008: 290mila euro per ognuno degli otto comuni ufitani che partecipano all’iniziativa. Un totale di  2 milioni e 320mila euro che serviranno alle singole amministrazioni per acquisire recuperare o ristrutturare gli alloggi da mettere poi a disposizione delle famiglie napoletane. Degli otto comuni irpini quello capofila è Montecalvo  da dove il sindaco Giancarlo Di Rubbo ha accolto con entusiasmo  la notizia del sì della Regione: “E’ una  nuova sfida che questa parte dell’irpinia non può perdere”.

    Ci spiega proprio lui cosa significa questo progetto:

    “La regione Campania ha decretato di assegnare agli otto comuni della Verde Irpinia ( Ariano, Casalbore,Greci, Montaguto, Montecalvo, Svignano, Villanova e Zungoli ) la somma di 290mila euro ciascuno per il recupero di alloggi acquisiti o da acquisire  al patrimoni comunale e da mettere  a disposizione dei cittadini provenienti dalle aree vesuviane a rischio vulcanico. Un risultato  che premia la caparbietà dei sindaci irpini e del comune capofila Montecalvo Irpino, che ha saputo mantenere vivo l’interesse per un progetto condiviso e apprezzato dagli organismi  regionali teso  ad offrire una alternativa abitativa alle popolazioni residenti alle falde del Vesuvio con alloggi confacenti, infrastrutture a misura d’uomo e servizi con l’intento di fronteggiare l’impoverimento abitativo di alcuni Comuni  irpini, creando anche nuove opportunità di sviluppo ( artigianale e commerciale). Al comune di Montecalvo la responsabilità di mettere in moto la macchina organizzativa utilizzando gli strumenti della moderna comunicazione e coordinando le iniziative. Prioritario impegno sarà il recupero  degli alloggi e la presentazione  ufficiale del progetto  nei comuni Vesuviani per far comprendere  i vantaggi e le offerte evidenziando la qualità della vita e la completezza dei servizi, presentando una realtà potenzialmente in  evoluzione dove poter vivere e produrre. Un sito internet collegherà costantemente i comuni Vesuviani e irpini e già si stà pensando a renderlo funzionale per la promozione dei prodotti per le offerte di lavoro e per le attività culturali”. [Nativo]
    [Credit│ottopagine.it]

    Redazione

  • Approfondimenti,  Cultura,  Il nostro passato,  Politica,  Storia

    Ricordando Giuseppe e Pietro Cristino nella terra del silenzio

    Angelo Siciliano

    Pietro Cristino 1° Sindaco di Montecalvo Irpino

    [Ed. 00/00/0000] [N. 10/12/1991] Parlare di Giuseppe e Pietro Cristino, oggi, nell’epoca del crollo delle ideologie, dopo l’implosione dei regimi totalitari dell’Est europeo, ma anche di guerre sanguinose – basti pensare a quella del Golfo Persico e all’altra tra le nazioni dell’ex Iugoslavia – che sicuramente hanno trovato una concausa nel crollo del Muro di Berlino del 1989, che ha segnato la fine della guerra fredda e dei blocchi contrapposti, guidati dalla fine della seconda guerra mondiale rispettivamente da USA ed URSS, potrebbe anche significare andare ad indagare fatti, persone e vicende del Novecento, la cui storia, oltre che non sempre ripercorsa e chiarita adeguatamente e a sufficienza, ci appare distante anni luce. E proprio tale distanza consente che tanti personaggi di primo piano, che hanno fatto la storia civile e sociale del nostro paese, possano essere spesso posti in discussione per le scelte politiche fatte e per il loro operato nel secondo dopoguerra, in quanto hanno contribuito, seppure indirettamente, a quel sistema politico nazionale bloccato, rimasto senza alternativa. Si è parlato e si parla anche di democrazia incompiuta. La realtà è che per più di quaranta anni ci hanno governato più o meno le stesse persone, realizzando – caso unico tra i paesi occidentali – una sorta di “dittatura” in democrazia, che ha determinato conseguenze assai gravi: invecchiamento e inefficienza delle Istituzioni pubbliche; alcuni fenomeni gravi di collusione tra politica e criminalità organizzata; intere regioni alla mercé di mafia, ‘ndrangheta o camorra che insanguinano il Sud sostituendosi allo Stato come se questo avesse rinunciato alle proprie funzioni; malcostume diffuso della pratica del pizzo e della bustarella per cui, sempre più spesso, la cronaca nera è ricca di casi di burocrati e amministratori locali divenuti essi stessi, in prima persona, i gestori del malaffare. È il “diritto negato” ad alimentare spesso faide tra i malavitosi e comportamenti omertosi anche tra i cittadini. I partiti politici si sono trasformati in qualcosa di diverso da ciò che erano originariamente: da strumenti di democrazia sono diventati organizzazioni di potere. Tuttavia pare che ora qualcosa cominci a cambiare e fasce non trascurabili della popolazione non sono più disposte a concedere la propria delega in bianco ai politici, portati sempre più ad anteporre gli interessi particolari, di pochi privilegiati, all’interesse generale della collettività. I problemi sono tanti. Da locali o nazionali che erano, sono divenuti di portata planetaria. Non sarà di certo la logica delle lobby, delle multinazionali e della propensione al consumismo a prospettare le soluzioni più eque o più giuste per la nostra società.

    1946: Elezioni del Sindaco Dott. Pietro Cristino
  • Politica

    “Caro” Comune!

    Mario Corcetto

    Montecalvo Irpino AV – “Caro” Comune!

    Chi inquina paga, dice l’Europa. No, ribatte il comune di Montecalvo, pagano tutti. Anzi chi inquina di meno deve pagare di più! Un paradosso? Macché, una triste realtà.

    Sia fatto 100 il costo della TARI. Per i non residenti il Comune di Montecalvo prevede un abbattimento del 20%, per cui chi non risiede paga 80. Sì, ma facciamo un po’ di calcoli. Un residente paga 100 ma usufruisce del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per 12 mesi (11 se uno se lo concede di vacanza). Dividendo il costo pieno (100) per 12 ne deriva un costo mensile di 8.34 (9.09 se va in vacanza per un mese). Un oriundo, invece, in un anno usufruirà del servizio per un mese, massimo due, con un costo mensile di 80 o 40, in proporzione molto di più (fino a 10 volte tanto).

    Vecchie reminiscenze degli studi di diritto tributario riportano alla mente la circostanza che la tassa sia dovuta a fronte di un servizio fruito. Ha carattere commutativo, dicono quelli che sanno, poiché è il corrispettivo di una prestazione.  Si dirà: ma anche la predisposizione di un servizio, di cui per fatti personali si gode per tempo limitato, ha un costo. E su questo si deve convenire. Non si può organizzare un servizio alla bisogna del singolo.

    Tuttavia, da una verifica effettuata nei paesi limitrofi, tutti facenti capo ad Irpinia Ambiente per lo smaltimento dei rifiuti, è emersa la seguente situazione che rappresenta plasticamente la sproporzione  di  quanto  sia  addebitato  agli  oriundi  montecalvesi  per  il  costo  del  servizio,  in relazione a quanto speso dai vicini

    CALCOLO PER UNA SECONDA CASA DI 50 MQ (al netto del 5% dovuto alla provincia)
      Comune N. abitanti Utenti figurativi Costo fisso a mq Quota variabile   Abbattimento Costo annuo in euro   Differenza €
    Montecalvo Irpino   3336   2   0.73   323   20%   287   –
    Castel Baronia   1061   1 0.25 (già abbattuto) 61.59 (già abbattuto)   50%   74.09   – 212,91
      Scampitella   1036   2   0.85   150   15%   163.62   – 123.38
      Montaguto   417   1   0.24   45.57   –   57.57   – 229.43
      Flumeri   2586   2   0.22   279   30%   203   – 84
      Bonito   2216   1   0.77   52.74   30%   63.86   – 223,14

    Dalla    tabella    comparativa    risulta    evidente    che,    rispetto    agli    altri    comuni    esaminati, l’amministrazione montecalvese NON ha:

    –  individuato, a fronte di costi che dovrebbero essere analoghi, forme di contenimento della spesa per i cittadini;

    –   adottato agevolazioni significative nei confronti dei non residenti.

    Peraltro, tra i paesi esaminati Montecalvo è il più popoloso, circostanza che dovrebbe far realizzare le cosiddette economie di scala, con conseguente abbattimento dei costi.

    A questo punto qualche considerazione si impone. Va ricordato, in primis, che i non residenti pagano l’IMU, per legge non applicata alla prima casa dei residenti. Questo tributo, sommato alla tassa in parola, colloca coloro che non hanno rappresentanza politica locale tra i contribuenti più generosi per le casse comunali.

    La divisione pedissequa del costo tra i contribuenti, non richiede alcuna valutazione essendo un mero fatto ragionieristico. Mentre il più alto momento istituzionale di chi rappresenta ed amministra una comunità è la valutazione politica degli atti pensati, disposti e attuati: sia nella ricerca di soluzioni vantaggiose per tutti i cittadini, sia per un’equa ripartizione degli oneri, sia per il rispetto delle minoranze, soprattutto di quelle presenti ma non rappresentate politicamente. Sì, perché gli oriundi sono presenti. Fanno parte della comunità. Partecipano alle spese comunali. Concorrono alla manutenzione del patrimonio immobiliare. Alimentano l’economia del paese. Frequentano parenti ed amici che, loro sì, sono elettori!

    Per quanto precede, io cittadino “diversamente presente”, auspico un deciso intervento per il contenimento  degli  oneri,  evidentemente  possibile  non  in  ipotesi  ma  riscontrato  attraverso l’indagine condotta. L’onere della ricerca di forme di risparmio lo vedo in capo agli attuali amministratori, che hanno ancora il tempo per un atto riparatorio e per lasciare una giusta eredità a chi gli succederà. E lo vedo in capo alle opposizioni che dovrebbero istituzionalmente farsi carico di raccogliere e far propria la voce delle minoranze ed esercitare la funzione di pungolo politico nei confronti di chi amministra.

    Sono convinto che non sarà azione semplice. Che richiederà coraggioso impegno. Ma sono altrettanto convinto che sarà azione meritoria che gratificherà tutti, elettori e non. Chi ingaggerà questa “battaglia”, comunque vada, sarà ripagato lautamente dalla gratitudine   dei montecalvesi vicini e lontani. Si fa politica pure per questo. O no!?

    Un caro abbraccio a tutti.

    Mario CORCETTO (mariocorcetto@tiscali.it)

  • Politica

    MENSA SCOLASTICA

    [Edito 30/09/2004] Montecalvo Irpino AV – La presente lettera riservata del Consigliere De Cillis è stata inviata il 28 agosto c.a. al Sindaco, senza ricevere alcuna risposta, né di cortesia e né chiarificatrice. Di fronte al perdurante silenzio, l’Avv. De Cillis, a un mese dall’invio, ha ritenuto opportuno renderla pubblica.

    “L’imminente inizio dell’anno scolastico pone la necessità di procedere all’appalto del servizio di mensa.

    In data giugno 2004, pubblicamente, nel corso di un comizio elettorale, denunciai come la cooperativa Multiservice a r.l., già titolare dell’appalto per l’anno scolastico 2003/04, avesse fatturato e riscosso somme eccedenti il servizio autenticamente fornito; complessivamente, alla detta cooperativa, fu pagato l’equivalente di oltre milleduecento pasti in più rispetto a quelli forniti per il servizio appaltato, con esborsi indebiti, per il comune, di alcune migliaiadi euro.

    Devo presumere che, quantunque anche voi impegnato ai massimi livelli nella competizione elettorale, non abbiate avuto notizia della mia denunzia o che, circostanza certamente più grave, l’abbiate ignorata.

    Con la presente , pertanto, vi informo ufficialmente di una tale inquietante vicenda e vi invito:

    A) Ad accertare ogni responsabilità;
    B) A disporre ogni utile iniziativa per il recupero, alle casse comunali, delle somme indebitamente corrisposte;
    C) Di disporre la preventiva esclusione della cooperativa Multiservice a r.l. dalla gara di appalto per l’anno scolastico 2004/05.

    Resto a disposizione per ogni chiarimento dovesse necessitare ed in attesa di conoscere ogni vostra determinazione.”
    [Credit│alternativapermontecalvo.it]

  • Persone,  Politica

    Franco Aucelli

    Franco Aucelli, nato a Montecalvo Irpino (Av), ha iniziato i suoi studi nel paese natale per completarli tra Benevento, Vasto e Napoli, avendo così la possibilità di ampliare le sue conoscenze e confrontarsi con diverse realtà.
    Ben presto ha occasione di crescere e imparare dai padri del socialismo riformista, a livello locale dalle figure di Pietro Cristino (noto antifascista) e di Francescoantonio Panzone (sindaco socialista dal dopoguerra ai primi anni ‘60); a livello nazionale vede un riferimento nelle figure di Pietro Nenni e di Francesco De Martino, di Sandro Pertini, e in Riccardo Lombardi e da ultimo in Bettino Craxi.
    Laureatosi in ingegneria civile alla Federico Il, decide di rimanere nel proprio paese per conoscere dal vivo i problemi delle nostre zone interne e cercare di risolverli per arrestare la fuga di braccia e di intelligenze Mentre inizia la sua attività di ingegnere edile insegna anche nelle scuole superiori della provincia di Avellino, Ben presto ha modo di dimostrare non solo dedizione alla propria attività professionale ma anche un’attivo e fervido impegno politico nell’amministrazione locale.
    Ma ben cosciente dell’influenza del comprensorio sul territorio, è stato sempre attento ed informato su ciò che ora definiamo “impatto ambientale” soprattutto in conseguenza del sisma dell’ 80; cosi nel suo lavoro ha sempre favorito varie collaborazioni specialistiche con Studiosi del territorio e proposto soluzioni di sviluppo ambientale paesaggistico, nonché di valorizzazione dei beni architettonici ed artistici del nostro territorio.
    Vanta collaborazioni professionali di alta stima e nel territorio del Miscano e nel Cervaro, attraverso la promozione di progetti sull’antico “Regio Tratturo”. Può vantare il recupero di centri storico-urbani oltre ad analisi delle zone produttive e di strumenti urbanistici generali, piani regolatori e di recupero.
    Così profondamente motivato nella convinzione che la soluzione al problema occupazionale del territorio sia legata allo sfruttamento delle risorse del settore primario, agricoltura e del terziario, in particolare del turismo culturale e religioso, con il coinvolgimento delle risorse della Provincia, ente programmatore di sviluppo, nonché della Regione e della Comunità europea, ed alla propositività delle strutture sociali locali, attua la rifondazione della sezione Montecalvese “Sandro Pertini” come una sintesi del riformismo cattolico-progressista in prospettiva a quella che è la direzione della nuova sinistra Italiana ed europea.

  • Politica

    Quel volantino anonimo comparso nella notte

    Redazione

    [Edito 00/06/2004] Montecalvo Irpino AV – Un volantino anonimo è comparso la notte scorsa per le strade del paese. Nel documento si attaccano il sindaco uscente ed un dipendente comunale. Al centro del documento appalti per la gestione di antenne di telefonia che sarebbe stata la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso. Poi accuse su posti di lavoro dati a figli di amministratori. Insomma un documento al vetriolo scritto al computer e fotocopiato su un foglio A4 diviso a metà. Della stessa fattura di uno simile uscito qualche mese fa a proposito di un distributore di carburante. In paese già si parla di un corvo. Ed è già polemica politica. Un esponente autorevole dell’attuale maggioranza ipotizza che l’autore possa essere il candidato della campana. Pizzillo definisce ” ignobile chi si nasconde dietro l’anonimato” e soprattutto non degno di nota e chiude l’argomento. Intanto il vocio in paese è forte e sale anche la tensione. E’ bagarre anche sul forum del sito www.irpino.it. Anche lì commenti, questa volta civili, alla campagna elettorale. [Credit│Corriere dell'Irpinia]

  • Politica

    Ultime ore di campagna elettorale

    Redazione

    Pompilio Stiscia

    [Edito 00/06/2004] Montecalvo Irpino AV – Oramai sono poche le ore che restano a disposizione dei politici per convincere gli incerti a propendere dalla propria parte. Nonostante le promesse annunciate anche questa volta si è trasceso dai limiti di un corretto confronto politico ed il tono è miseramente scaduto ad invettive personali degli uni contro gli altri. Chi ha vinto la battaglia dei comizi? Osiamo dire che la partita si è conclusa con un sostanziale equilibrio, ma di certo l’elemento nuovo è rappresentato da una partecipazione consistente da parte della comunità montecalvese che è stata in qualche modo coinvolta nella bagarre elettorale. [Credit│Foto/Samniumprojects]